Repubblica Ceca: i vescovi per il Myanmar

L’appello alle autorità di Myanmar affinché impediscano “qualsiasi ricorso alla violenza, puniscano chi ha partecipato agli eccidi, ritirino gli assedi ai monasteri e liberino le persone arrestate durante le manifestazione: questo uno dei contenuti più significativi della dichiarazione dei vescovi cechi diffusa nei giorni scorsi sulle recenti repressioni nell’ex Birmania. Nel documento, i vescovi hanno rivolto un appello “a tutti i responsabili della nazione” birmana, “affinché rispettino la volontà del popolo e inizino immediatamente un dialogo incondizionato con coloro che rappresentano richieste eque della maggior parte della società”. A tutte le persone impegnate in tal senso, la conferenza episcopale ha espresso solidarietà, accompagnata “dalla preghiera che la società dell’Unione di Myanmar possa ottenere ciò che desidera: libertà e giustizia per tutti”. La presa di posizione dei vescovi cechi è stata espressa in occasione dell’assemblea plenaria della conferenza episcopale, svoltasi a Praga il 9-10 ottobre. Tra i temi trattati durante l’incontro, vi erano la presentazione delle attività umanitarie della Caritas ceca, il bilancio 2008 della Conferenza episcopale, l’analisi della recente Giornata nazionale dei Giovani e i preparativi per la Gmg di Sydney. Alla plenaria, preceduta da una giornata di studi sulla revisione delle traduzioni di testi liturgici, hanno preso parte tredici vescovi e due rappresentanti di ordini religiosi.