CONSIGLIO D'EUROPA
I lavori dell’Assemblea parlamentare (Strasburgo 1-5 ottobre)
Una sessione con un ordine del giorno ricco di argomenti importanti e con ospiti di primo piano, fra i quali il Patriarca di Mosca Alessio II e il neo presidente turco Abdullah Gul. Ma anche un momento con luci e ombre nella storia dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), che ha svolto i suoi lavori dal 1° al 5 ottobre nella sua sede di Strasburgo.TRA CREDO RELIGIOSO E SCIENZA. Alla rappresentante lussemburghese ANNE BRASSEUR era affidata la stesura della risoluzione approvata in aula che invita i governi dei 47 Stati membri a contrastare “fermamente” l’insegnamento del creazionismo nelle scuole europee. Il Palais de l’Europe è stato testimone di un acceso dibattito e di un voto che ha diviso i deputati. A favore della risoluzione si sono espressi 48 parlamentari, 25 i contrari. “Il primo bersaglio del creazionismo contemporaneo – è stato detto in aula a Strasburgo -, essenzialmente di matrice cristiana e musulmana, è l’insegnamento. I creazionisti si battono affinché le loro tesi figurino nei programmi scolastici. Ma esso non può essere inteso come una disciplina scientifica”. Secondo la risoluzione sarebbe elevato il rischio di introdurre nei ragazzi una confusione tra convinzioni, credo e scienza. “La teoria dell’evoluzione non ha nulla a che vedere con la rivelazione divina. Essa si costruisce a partire dai fatti”. UNA MINACCIA PER I DIRITTI? Nel testo approvato (n. 1580/2007) si legge: “L’obiettivo di questa risoluzione non è di mettere in dubbio o di combattere un credo; il diritto alla libertà religiosa non lo permette. Lo scopo è di mettere in guardia dinanzi alla tendenza a far passare un credo come una scienza. Bisogna separare la fede dalla scienza”. E più oltre: “Per taluni, la creazione riposa su una convinzione religiosa, dà un senso alla vita. Tuttavia l’Apce si preoccupa per l’influenza nefasta che potrebbe avere la diffusione delle tesi creazioniste nei nostri sistemi educativi”. Il creazionismo è visto addirittura come una possibile “minaccia per i diritti dell’uomo”. Peraltro il testo afferma che “tutti i grandi rappresentanti delle principali religioni” mostrano sull’argomento un atteggiamento “moderato”, “alla maniera di papa Benedetto XVI che, come il suo predecessore papa Giovanni Paolo II, riconosce oggi il ruolo delle scienze nell’evoluzione dell’umanità” e sostiene che la teoria dell’evoluzione è “più che una ipotesi”.L’INTERVENTO DEL PATRIARCA DI MOSCA. Sempre nel corso della sessione, l’Apce ha respinto il “principio di guerra preventiva unilaterale”, denunciandone le “disastrose conseguenze prodotte nel passato recente”. I deputati sostengono il ruolo dell’Onu e appoggiano “il multilateralismo e il principio di risposta collettiva alle minacce mondiali”, a partire dal terrorismo. In un altro momento dei lavori, l’Assemblea ha condannato la prostituzione forzata e il traffico di esseri umani, votando però un documento carico di contraddizioni. Nell’emiciclo di Strasburgo sono risuonati anche gli interventi di numerose personalità internazionali invitate dall’Apce. Fra queste, il patriarca ALESSIO II di Mosca e di tutte le Russie che ha toccato molteplici argomenti. “Al fine di evitare conflitti tra le diverse concezioni del mondo, è necessario – ha affermato – un dialogo interculturale approfondito, in grado di coinvolgere sia i rappresentanti delle religioni tradizionali che quelli del mondo laico. Credo che il Consiglio d’Europa, vista la sua lunga esperienza in quanto sede del dialogo sui valori europei, possa diventare un forum straordinario in questo senso”. PER UNA CONVIVENZA PACIFICA . Alessio II ha poi sottolineato: “Riteniamo che relegare la religione fuori dalla sfera pubblica sia inaccettabile. È tempo di riconoscere che la motivazione religiosa ha diritto di esistere ovunque, compresa la sfera pubblica”. “È stato all’interno di un sistema cristiano – ha ricordato il relatore – che si è forgiata la visione dell’alta dignità della persona umana”. “Ogni onesto specialista in storia Europea”, può testimoniare che “il concetto dei diritti umani, la più alta idea politica europea, si è potuta sviluppare grazie all’insegnamento cristiano sulla dignità, la libertà e il carattere morale dell’essere umano”. Il Patriarca ha infine fatto riferimento al pericolo del terrorismo: “Come ben sappiamo l’Europa e il mondo intero sono oggi minacciati da estremisti e terroristi molti dei quali vestono maschere religiose”. Tali “forze distruttive” si alimentano grazie alla “ignoranza religiosa”. Per questo “credo fortemente che le nuove generazioni debbano avere accesso, se lo vogliono, a studi approfonditi sulla loro tradizione religiosa a scuola, così come hanno bisogno di conoscere le altre fedi come base per una convivenza pacifica”.