Una casa aperta

Africa, comunicazione, migrazioni, carceri

Oltre a matrimonio, famiglia ed ecumenismo, anche il ruolo della Chiesa in Europa, la collaborazione con l’Africa, le comunicazioni e il mondo delle carceri sono stati oggetto di dibattito nel corso dell’Assemblea plenaria del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) che si è svolta dal 3 al 7 ottobre a Fatima (Portogallo), in occasione del 90° anniversario della apparizioni. Durante i lavori, i presidenti delle Conferenze episcopali hanno accolto la richiesta dell’arcidiocesi del Principato di Monaco (Francia) e dell’unica diocesi cattolica della Repubblica di Moldavia, Chisinau, di entrare nel Ccee che si allarga così a 36 membri. La prossima plenaria si terrà a Budapest (Ungheria) dal 30 settembre al 3 ottobre 2008.CHIESA IN EUROPA… “La casa europea deve reggersi su principi capaci di sostenerla, di illuminarla e di darle un’anima” ha affermato il prefetto della Congregazione per i vescovi, GIOVANNI BATTISTA RE , rammentando che “numerosi sono i problemi che attanagliano l’Europa, che non troveranno soluzione se non si fa rientrare Dio nella vita del continente, se non si lavora per una ripresa religiosa, per una più solida formazione cristiana delle coscienze, per un pieno recupero della dimensione culturale della fede”. Il prefetto ha invitato i vescovi ad armonizzare le iniziative nazionali per rendere più incisiva l’azione pastorale delle Chiese in Europa “in ordine alla salvaguardia dei valori umani e cristiani che hanno forgiato il continente e che rimangono le sue radici. Questa non è l’ora dello scoraggiamento! Questa – ha concluso – è l’ora dell’impegno!”. “O Maria, nostra madre beata, veglia sulla Chiesa in Europa… Madre della Chiesa, prega per tutta l’Europa, prega per noi”: sono l’inizio e la conclusione della preghiera letta dal cardinale presidente Ccee, PETER ERDÖ, insieme agli altri presidenti, al termine della recita del rosario il 6 ottobre, durante l’atto di affidamento del continente e dei suoi abitanti alla Vergine Maria. Mons. Adrianus van Luyn e mons. Noël Treanor, rispettivamente presidente e segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della comunità europea), hanno presentato un rapporto sulle istituzioni europee, il processo di unificazione e l’impegno del loro organismo nell’ambito delle politiche Ue, in particolare in materia di ricerca e bioetica.E IN AFRICA. “L’Europa non ha futuro se non si assume una responsabilità planetaria” è stato affermato a Fatima, e “troppi popoli vivono nelle tragedie della violenza, della fame, dell’ingiustizia, della mancanza di libertà, della costrizione ad emigrare”. Perciò i vescovi europei intendono continuare con i vescovi dell’Africa, dopo il simposio del novembre 2004, “l’approfondimento della loro responsabilità comune per l’evangelizzazione e la promozione umana dei propri continenti”. Nel corso dei lavori è stato presentato il programma del prossimo seminario Ccce – Secam (Symposium of Episcopal Conferences of Africa amd Madagascar) che si svolgerà in Ghana a Cape Coast (13-18 novembre 2007) in occasione del 200° anniversario della fine della schiavitù in Africa su “La schiavitù e le nuove schiavitù”.CARCERI E MIGRAZIONI . I presidenti del Ccee hanno incontrato i responsabili dell’Iccppc (Commissione internazionale per la pastorale cattolica nelle carceri), che hanno presentato le loro attività e alcuni dati statistici sulla situazione mondiale ed europea delle carceri. Nel mondo più di 9 milioni di persone sono in prigione, di cui quasi la metà in Usa, Cina e Russia. In Europa, la media è di circa 100 carcerati ogni 100mila persone, con una media di 80 nei Paesi del sud, mentre per l’Europa centrale e orientale il dato sale a 180; percentuali tuttavia in aumento. Nell’Europa centrale ed orientale cresce il numero degli stranieri che vengono incarcerati, in alcuni Paesi quasi il 50% della popolazione carceraria è straniera. A Fatima è emersa inoltre “la necessità di lavorare sempre più sulla problematica delle migrazioni. Preoccupante è il problema dei cosiddetti ‘illegali’. La Chiesa ha un importante ruolo nell’attenzione primaria verso queste persone, nella denuncia degli abusi che si commettono contro di loro”.MEDIA E INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE. Nel 2009 si svolgerà l’Assemblea plenaria del Ceem (Comitato episcopale europeo per i media) su “La cultura del web”. Obiettivo dell’incontro, è stato annunciato, “analizzare gli effetti del web nella nostra società e nella vita della Chiesa; il modo in cui i cristiani intervengono nel web e l’utilizzo di tale strumento nel dialogo ecumenico ed interreligioso”. Sul fronte dell’insegnamento della religione cattolica in Europa, il Ccee è impegnato in un’ampia ricerca, realizzata in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana, i cui risultati saranno presentati a Roma dal 28 al 30 novembre prossimo. È’ inoltre in cantiere un incontro europeo di studenti universitari, sempre a Roma, dal 27 luglio al 2 agosto 2009.