FRANCIA

In nome della fraternità

Viaggio in Francia del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II

“Spero sinceramente che il mio soggiorno in questo Paese, l’incontro con i vescovi e i fedeli della Chiesa cattolica in Francia poterà frutti e contribuirà al progresso del dialogo tra ortodossi e cattolici in Europa e nel mondo”. Con questo auspicio, pronunciato nella cattedrale di Strasburgo, è iniziato lunedì 1 ottobre la visita in Francia del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II. Invitato dal card. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese, il Patriarca ha potuto incontrare durante il suo soggiorno i fedeli della Chiesa ortodossa russa e a Strasburgo è stato accolto dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Poi mercoledì 3 ottobre a Parigi, l’incontro con il card. Ricard e il presidente della Repubblica francese Sarkozy. Ripercorriamo le tappe più importanti di questo viaggio “ecumenico” ed europeo. STRASBURGO . Il Patriarca di è stato accolto dall’arcivescovo cattolico della città, mons. JEAN-PIERRE GRALLET che gli ha offerto una cena alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle comunità protestanti. L’arcivescovo ha poi accompagnato Alessio alla cattedrale di Strasburgo dove ad attenderlo c’era una assemblea di oltre mille persone per una preghiera ed un concerto di musica religiosa russa. Nel suo saluto, il patriarca ha detto: “nel mondo di oggi ogni credente ha una responsabilità enorme ed una missione difficile, quella di testimoniare la sua fede. E’ bene che i cattolici e gli ortodossi possano unire i loro sforzi e lavorare insieme. Possiamo e dobbiamo affermare insieme i valori cristiani, di fronte al rifiuto e all’indifferenza”. “Attraverso voi, Santità – ha detto l’arcivescovo Grallet – noi salutiamo questa sera la grande Tradizione dell’Oriente e le sue molteplici ricchezze mistiche, patristiche e liturgiche. Attraverso la vostra persona, noi accogliamo e salutiamo con profondo rispetto la Chiesa della persecuzione e del silenzio. Persuasi, con il grande papa Giovanni Paolo II, che l’Europa non sarebbe completa senza i suoi due polmoni, dell’Oriente e dell’Occidente, siamo decisi ad unire le nostre forze per rispondere ad una grande sfida”, quella di “vegliare affinché il patrimonio dei valori cristiani di cui siamo i depositari non siano alterati o rifiutati dalla cultura europea”. PARLAMENTO EUROPEO . “Riteniamo che relegare la religione fuori dalla sfera pubblica sia inaccettabile. E’ tempo di riconoscere che la motivazione religiosa ha diritto di esistere ovunque, compresa la sfera pubblica”. Lo ha chiesto Alessio II parlando all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa su invito del presidente RENÉ VAN DER LINDEN . “E’ stato all’interno di un sistema cristiano – ha ricordato il Patriarca – che si è forgiata la visione dell’alta dignità della persona umana”. “Eppure oggi, ci troviamo di fronte ad una rottura tra i diritti e la moralità e questa rottura rappresenta una minaccia per la civiltà europea. Lo possiamo vedere in una nuova generazioni di diritti che si pongono in contraddizione alla moralità o nel fatto che alcuni diritti umani vengono utilizzati per giustificare comportamenti immorali”. “Se ignoriamo le regole morali – ha detto il Patriarca ai parlamentari europei – ignoriamo anche la libertà. La moralità è libertà in azione”. Nel suo discorso il Patriarca ha fatto anche riferimento al pericolo del terrorismo. “Come ben sappiamo – ha detto – l’Europa e il mondo intero sono oggi minacciati da estremisti e terroristi molti dei quali vestono maschere religiose. Queste forze distruttive crescono sui campi della ignoranza religiosa e della immoralità. Per questo credo fortemente che le nuove generazioni debbano avere accesso, se lo vogliono, a studi approfonditi sulla loro tradizione religiosa a scuola così come hanno bisogno di conoscere le altre fedi come base per una convivenza pacifica”. Poi un invito al dialogo tra le culture in cui possano essere attivamente coinvolti i rappresentanti delle tradizioni religiose e della cultura secolare. Credo che il Consiglio d’Europa che è luogo di dialogo tra i valori europei, possa diventare un ottimo forum in cui questo dialogo possa avvenire”. PARIGI . Il Patriarca di Mosca è stato ricevuto dal card. JEAN-PIERRE RICARD che gli ha offerto un pranzo al quale hanno partecipato 26 responsabili delle Chiese ortodossa, cattolica e protestante. Nel suo saluto, il cardinale ha parlato dell’intensa esperienza ecumenica vissuta dai rappresentanti delle Chiese all’interno del Consiglio della Chiese cristiane in Francia. “Spero – ha detto – che questo viaggio rinforzi i legami di fraternità evangelica tra le nostre Chiese”. Il saluto si è concluso con un augurio. “Voi sapete che molti cattolici si augurano che in futuro e al momento appropriato, ci possa essere un suo incontro con il papa Benedetto XVI. Se ciò avverrà – ha detto Ricard – questo incontro potrebbe essere il punto di una partenza comune di un lungo cammino da percorrere insieme al servizio di Dio e di ogni uomo. Possa questo viaggio in Francia contribuire a dare un impulso a questa dinamica della fraternità”.