Praga: incontro ecumenico di vescovi

Si è concluso a Praga l’annuale Convegno ecumenico di vescovi amici del movimento dei Focolari, che dal 20 al 27 settembre ha riunito, per invito dell’arcivescovo della città, il card. Miloslav Vlk, 43 Vescovi di 18 Chiese, venuti da 17 nazioni di quattro continenti. Culmine di questa settimana ricca di incontri, è stata la “Domenica ecumenica” celebrata al “Centro Madre Teresa”, dove i vescovi hanno incontrato 400 esponenti della vita ecclesiale e civile: cattolici, ortodossi, luterani, evangelici, metodisti, battisti, vetero-cattolici, pentecostali, hussiti e membri della Chiesa dei fratelli. “L’Europa stava uscendo dal 20° secolo con tante ferite esteriori e interiori – ha detto in quest’occasione il vescovo Christian Krause, già presidente della Federazione luterana mondiale e come tale firmatario della Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla giustificazione – ma Dio è intervenuto”. E ha ricordato “la rivoluzione di velluto” di Praga e il crollo del muro di Berlino, ma anche la firma della Dichiarazione siglata nel 1999 ad Augsburg, che ha fatto crollare secolari barriere fra le due denominazioni. Nel corso del Convegno, nelle loro celebrazioni e riflessioni, i vescovi si sono concentrati sul tema “La mia notte non ha oscurità: per una cultura della risurrezione”, illustrato da una conversazione preparata da Chiara Lubich.