Germania: la plenaria dei vescovi

Un appello a discutere su modelli e obiettivi ecumenici: questo il contenuto dell’intervento del card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, all’inaugurazione della plenaria autunnale dei vescovi riuniti a Fulda dal 24 al 27 settembre. “Occorre far rivivere questa discussione, iniziata presto ma interrotta”, ha sottolineato. Il cardinale ha fatto riferimento al Motu proprio che ha suscitato recentemente aspre critiche da parte dei protestanti e si è detto “convinto che sia necessario proseguire il cammino intrapreso del dialogo ecumenico”, pur ammettendo che “le domande sono più difficili, l’impazienza cresce”. Circa il carattere autenticamente ecclesiastico di altre comunità cristiane, affrontato nel documento papale, Lehmann ha spiegato, alla luce del Concilio Vaticano Secondo, che “la Chiesa cattolica non può rinunciare alla propria pretesa di sostanziale identità con la Chiesa di Gesù Cristo”. Tuttavia, ha aggiunto, “non propugna un modello di identità esclusivo e assoluto ma scorge nelle altre comunità di fede cristiane un’autentica partecipazione all’essere Chiesa. Ciò consente un vero completamento e un dialogo sincero”. Circa le polemiche che hanno accompagnato la pubblicazione del documento vaticano, Lehmann ha osservato che “occorre una riflessione approfondita su come pubblicare un testo su questi temi senza incorrere in equivoci e panne considerevoli davanti ad un pubblico mondiale”.