In Groenlandia un patto per l’ambiente

Si è concluso il 12 settembre il VII Simposio intitolato ‘Artico: specchio di vita’ promosso dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I in collaborazione con l’Ong “Religione, scienza e ambiente”. La singolarità dei Simposio è che si è svolto a bordo di una nave che ha ospitato per una settimana circa 150 passeggeri, tra leader religiosi, scienziati, esperti e ricercatori di clima e problemi ambientali. Hanno partecipato alla iniziativa rappresentanti cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, indù e sikh ai quali si sono uniti rappresentanti dei popoli Inuit e Saami provenienti dal Circolo polare artico per una speciale “preghiera silenziosa per il Pianeta”. Anche il Papa Benedetto XVI ha inviato un messaggio ai partecipanti. Uno studio del National Oceanic and Atmospheric Administration rileva che se dovesse continuare a sciogliersi con il ritmo attuale, nel 2050 la superficie ghiacciata dell’Artico si ridurrebbe del 40%. Il Patriarca ha indetto questo simposio per esprimere la sua “preoccupazione”. “L’Artico è in pericolo”, ha detto. “L’azione di un singolo individuo può provocare danni per l’intera umanità”. “Nel bene o nel male, stiamo vivendo un’epoca in cui i destini di tutti gli esseri umani, e di tutta la comunità internazionale, si intrecciano sempre più fortemente e i comportamenti di taluni individui in un angolo del Pianeta possono avere effetti sulla vita delle persone che vivono nell’altra estremità della terra”. I rappresentanti religiosi hanno lanciato dalla Groenlandia un “impegno” per le regioni artiche: “E’ compito della nostra generazione lasciare questa sacra terra, in tutta la sua saggezza e bellezza, alle generazioni che verranno. Mettiamoci a lavoro. Prendiamo questo impegno di fronte all’intera creazione”.