Appello della Conferenza episcopale greca per l’emergenza incendi che nelle settimane scorse hanno colpito la penisola ellenica, provocando distruzioni e morti. A riguardo, con quella avvenuta il 5 settembre di un militare rimasto ustionato, è salito a 66 il numero delle vittime dei roghi. “Un’immensa tragedia si è scatenata in questi giorni in Grecia con gli incendi in più della metà del territorio greco” si legge nella nota. “Si tratta dei più grandi incendi, in scala mondiale,degli ultimi 150 anni. Piangiamo decine di morti, centinaia di villaggi totalmente bruciati, migliaia di case diventate cenere, proprietà distrutte sia in bestiame, sia in coltivazioni… Più della metà dei boschi della Grecia sono carbonizzati. Da tutte le parti ci chiedono aiuto. La nostra piccola Chiesa cattolica non può restare insensibile al grido dei fratelli. Mettiamo anche noi quel poco di cui disponiamo per aiutare queste persone. Già abbiamo messo a disposizione tutti i posti letto che disponiamo”. “Le prossime domeniche – scrivono i vescovi – le offerte delle Messe, in tutta la Grecia, andranno per i sinistrati, però sono tali e tanti i bisogni che ci sentiamo impossibilitati a corrispondere ai clamori di aiuto dei nostri fratelli”. Da qui l’appello dei vescovi greci “ad ogni uomo di buona volontà, alle organizzazioni cattoliche, alla Caritas internazionale e a tutte le Caritas nazionali per soccorrere le vittime del disastro. Siccome non bastano le parole di simpatia verso il fratello che soffre(Gc 2,14-19) vi chiediamo di inviare alla Caritas della Grecia qualsiasi somma di denaro di cui potete disporre per donarlo ai bisognosi come offerta e segno di carità della Chiesa cattolica per il fratello che soffre”. Primo passo l’8 e 9 settembre con una colletta in tutte le parrocchie greche.