Austria: il Papa scrive ai settimanali diocesani

“La mia visita in Austria si avvicina sempre più. Lo sapete: amo questo Paese che mi ricorda l’infanzia, le passeggiate domenicali compiute […] in compagnia di nostra madre […], i meravigliosi paesaggi della vostra Patria, la grande cultura austriaca e la gentilezza del vostro popolo”. All’approssimarsi della visita a Mariazell, Benedetto XVI si rivolge direttamente ai lettori dei giornali diocesani austriaci con una lettera diffusa il 1° settembre. Il Papa ha rivelato di essere legato alla Vergine di Mariazell e che nella cappella privata in Vaticano è custodita una copia dell’immagine, portata a Roma da Giovanni Paolo II direttamente dal santuario mariano. “Quando verrò in Austria, incontrerò la grande cultura sviluppatasi nel corso dei secoli… ma soprattutto il presente: le lotte e le domande di un’era sempre più frenetica; la fatica della fede e dell’essere cristiani nella convivenza con culture e tradizioni differenti. Ma quando incontrerò i pellegrini a Mariazell, i fedeli a Vienna, il mondo molteplice dei volontari in tutti i settori della società e i giovani sulla strada del sacerdozio a Heiligenkreuz, so che vedrò una Chiesa viva che sperimenta la gioia della fede pur nella fatica del quotidiano; che conosce la bellezza di conoscere Dio, il suo volto, reso visibile a noi in Gesù Cristo. In Austria… la fede non è solo retaggio di un grande passato. Essa è presente e apre la porta al futuro. In Brasile, nella Fazenda da Esperança “ho conosciuto giovani in un modo per me indimenticabile, che erano diventati schiavi della droga, perdendo perciò la gioia di vivere, la fede nel futuro. Per loro, scoprire Dio significa – lo hanno testimoniato – ritrovare la speranza e la gioia di vivere e nel futuro. Poiché la fede ha radici profonde, proprio per questo essa apre al futuro e dà vita. Preghiamo insieme”, conclude il Papa, “affinché la mia visita in Austria aiuti noi tutti a gioire nuovamente per Dio e costruire in tal modo un futuro che sia speranza”.