Sono circa 160 mila i bambini che vivono in famiglie povere o minacciate dalla povertà nella diocesi di Münster. Per molte di queste famiglie l’approssimarsi dell’inizio delle scuole significa dover affrontare il problema del reperimento dei soldi per il materiale scolastico. Ma per queste spese, come evidenziato da Ulrich Thien della Caritas di Münster, non sono più previsti i sussidi una-tantum, che la Caritas chiede invece di reintrodurre. Thien ha criticato il fatto che i bambini poveri siano svantaggiati in vario modo fin dall’inizio e che ciò si ripercuota successivamente sulle opportunità formative e professionali. Per arginare il problema dei costi del materiale scolastico, in molte città tedesche sono state avviate azioni per aiutare le famiglie in difficoltà. “Non ci sono ancora soluzioni politiche in vista”, ha deplorato Thien, che denuncia un’altra incongruenza: i bambini di genitori inabili al lavoro, che ricevono un sussidio sociale dello stesso importo delle famiglie in difficoltà economiche, continuano a beneficiare dei sussidi una-tantum. La mancanza di soldi impedisce ai bambini di famiglie povere di accedere ad attività normali per gli altri bambini, come attività sportive, formazione musicale, che vengono comunque considerate successivamente nei colloqui di lavoro. Per questo motivo, la Caritas chiede alle strutture comunali di introdurre dei pass per le famiglie che consentano la fruizione gratuita o agevolata di strutture e offerte sportive e culturali. “Ma finora sono pochissime le città che lo permettono”, ha osservato Thien.