Germania: per l’occupazione giovanile

Combattere la disoccupazione e migliorare le opportunità di formazione e le prospettive di vita: questi gli obiettivi di “Opportunità di lavoro”, un nuovo fondo per i giovani istituito dal vescovo di Augsburg (Augusta), mons. Walter Mixa e presentato nei giorni scorsi nella città bavarese. Con i 3 milioni di Euro disponibili, operando in sinergia tra diocesi, associazioni ecclesiastiche e parrocchie, si intende rispondere al grave problema. Presentando l’iniziativa, mons. Mixa ha evidenziato il significato fondamentale del lavoro umano per la dignità della persona. “Il lavoro è una delle caratteristiche che differenziano l’essere umano dalle altre creature di Dio. Secondo i principi cristiani, il lavoro è anche una caratteristica della persona che opera nella società insieme con altre persone, contribuendo a delineare la vita in modo sociale, ha affermato Mixa, richiamandosi anche ai principi di San Benedetto che hanno forgiato la cultura europea. “Per questo motivo, la disoccupazione è una delle grandi piaghe dell’umanità e dichiarare un giovane non in grado di essere formato, per qualsiasi motivo ciò avvenga, limita sensibilmente le sue prospettive esistenziali”; ha aggiunto. Mixa ha sottolineato come l’iniziativa diocesana abbia le caratteristiche di un modello, “che non può né vuole sostituirsi alle misure di finanziamento e ai programmi di qualificazione dello Stato, bensì intende rappresentare un’integrazione sfruttando le forze specifiche delle possibilità ecclesiastiche”. Il progetto – che verrà avviato ufficialmente tra settembre e ottobre – prevede che per una durata di sei mesi, i giovani che non trovino sbocchi professionali nonostante il sostegno statale, possano accedere innanzitutto ad una formazione sociale di base e successivamente essere accompagnati ad una vita professionale regolare in determinate parrocchie e istituzioni ecclesiastiche. Dopo questa fase avviene la ricerca vera e propria di un rapporto di formazione o di lavoro tramite la camera artigianale o di commercio.