PE
Scelte che riguardano la vita dei cittadini
Liberalizzazione dei servizi postali, tutela della salute pubblica, maggiori informazioni ai consumatori sugli alimenti, tariffe aeree più trasparenti, lotta ai prodotti contraffatti provenienti dalla Cina. In questi giorni le istituzioni comunitarie stanno affrontando diversi temi di diretta incidenza sulla vita dei cittadini: la sessione plenaria dell’Europarlamento, svoltasi dal 9 al 12 luglio a Strasburgo, è giunta a definire alcune strategie e testi legislativi. VANNO IN SOFFITTA I VECCHI TERMOMETRI. Tra i provvedimenti che hanno avuto maggior risonanza sui mass media europei emerge la relazione della deputata spagnola MARÍA SORNOSA MARTÍNEZ . Semaforo verde dunque dall’Assemblea Ue alla direttiva che vieta, “a partire dal 2009, la produzione di termometri e altri apparecchi di misurazione destinati alla vendita al grande pubblico”, come manometri, barometri e sfigmomanometri, “che contengono mercurio”. Gli apparecchi d’antiquariato, con più di 50 anni, potranno invece continuare a essere venduti e quelli già prodotti o in uso continuare a circolare. Il divieto “intende impedire al mercurio”, presente in questi strumenti di misurazione, “di entrare nel flusso dei rifiuti evitando così l’inquinamento dell’ambiente”. Una deroga speciale di due anni è concessa per l’utilizzo dei barometri tradizionali, così da “consentire alle poche piccole imprese specializzate”, presenti “soprattutto nel Regno Unito, in Belgio e nei Paesi Bassi”, di adeguare le loro produzioni “e passare quindi alla fabbricazione di barometri senza mercurio”. CONCORRENZA NEI SERVIZI POSTALI. Combattuta – e in parte osteggiata dalle organizzazioni sindacali che chiedevano garanzie occupazionali – l’ultima fase della liberalizzazione dei servizi postali, concernente gli invii di plichi di meno di 50 grammi. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, due anni dopo quanto auspicato dalla Commissione. Ma sono previste varie deroghe, soprattutto per i paesi dell’Est e per la Grecia, che deve provvedere al servizio postale in una realtà geografica comprendente numerosissime isole. I deputati chiedono prezzi ragionevoli “a prescindere dalla situazione geografica”; previsto inoltre l’indennizzo a favore dei cittadini per danneggiamenti o smarrimenti della posta. La relazione, approvata ad ampia maggioranza, si deve al deputato tedesco MARKUS FERBER e di fatto si inserisce nel processo di apertura dei mercati postali alla concorrenza avviata nel 1997. Il monopolio statale lascerà progressivamente spazio alle aziende private: “Dalla ulteriore apertura del mercato – ha spiegato Ferber – trarranno vantaggio i consumatori e le piccole e medie imprese in particolare, sia come speditori che come destinatari di invii postali, grazie a un miglioramento della qualità, a una scelta più ampia, a riduzioni di prezzo trasferite sugli utenti”. IMPEGNO COMUNE PER TUTELARE LA SALUTE. A Strasburgo è maturato anche un compromesso tra Parlamento e Consiglio sul secondo Programma d’azione comunitaria in materia di salute. L’Emiciclo aveva inizialmente chiesto 1,5 miliardi di euro per il periodo 2007/2013, ma la dotazione è stata ridotta a poco più di 300 milioni. Ciò ha consentito di sbloccare l’attuazione del programma stesso, che entrerà in funzione il prossimo 1° gennaio. ANTONIOS TRAKATELLIS , esponente greco, ha però spiegato che l’Ue si impegna “ogni anno a trovare mezzi finanziari supplementari”. L’azione comunitaria in tale ambito include tra gli obiettivi “la riduzione delle disparità sanitarie e la cooperazione transfrontaliera in materia di trattamento e mobilità dei pazienti”. Il testo fa riferimento anche alla “medicina complementare e alternativa” e alla “prevenzione, diagnosi e sorveglianza delle grandi malattie”, incluso il cancro. Secondo il principio di sussidiarietà il sistema sanitario rimane di competenza degli Stati membri ma, come ha puntualizzato il relatore, “in alcuni campi l’azione comunitaria è giustificata”. Gli esempi riguardano le epidemie, l’esposizione ai prodotti chimici, la prevenzione degli incidenti sul lavoro. “In queste situazioni, le norme europee consentono di risolvere meglio i problemi grazie alla cooperazione tra le autorità nazionali, allo scambio di dati, alla promozione di stili di vita sani”. BIGLIETTI AEREI “TRASPARENTI”. Fra gli altri temi affrontati in aula, compare un pacchetto di misure riguardanti additivi, aromi ed enzimi presenti negli alimenti. La relazione della deputata svedese ASA WESTLUND , chiede, qualora tali sostanze derivino da Ogm, che “vi sia una chiara indicazione in etichetta”. Comunque l’impiego delle stesse sostanze “deve essere consentito solo se non comporta rischi per la salute e non inganna i consumatori in merito agli ingredienti presenti in un alimento”. Il Parlamento insiste poi, con un altro documento, affinché le compagnie aeree rendano più trasparenti le tariffe di volo: il biglietto aereo dovrà indicare “tutte le imposte applicabili, gli oneri non evitabili, le sovrattasse e le tasse” a carico del viaggiatore.