UNIONE EUROPEA
Il 23 luglio la bozza sarà presentata alla Cig
“Sono pronto ad affrontare le difficoltà che potrebbero sorgere soprattutto durante l’ultima fase delle trattative. Ma una cosa è chiara: il nostro compito non è quello di cambiare il mandato ricevuto” dal summit di giugno, “bensì di trasformare tale mandato in un nuovo trattato”. Appare determinato, lucido, a tratti spigoloso, il premier portoghese JOSÉ SOCRATES , presidente di turno Ue, che ha già preparato una bozza del testo. “La presenteremo il 23 luglio ai ministri degli Esteri dei 27 all’inaugurazione della Conferenza intergovernativa”. IL VIA LIBERA DELL’EUROPARLAMENTO. A pochi giorni dall’avvio dei lavori della Cig, deliberata dai capi di Stato e di governo durante l’ultimo vertice a Bruxelles, si moltiplicano le discussioni e le prese di posizione ufficiali. In settimana si sono pronunciati sull’argomento l’Europarlamento, lo stesso Socrates, il collegio dei commissari. Riunita a Strasburgo, l’Assemblea Ue mercoledì ha dato il via libera alla Conferenza intergovernativa (526 sì, 138 no, 26 astenuti): nel documento approvato si sottolinea la rinuncia “all’ambizione di creare un Trattato costituzionale unico” e ai simboli comunitari. Gli eurodeputati ritengono invece positiva la “salvaguardia della sostanza della Costituzione”, da trasporre nel futuro trattato. Tra gli emendamenti respinti, quello che chiedeva lo svolgimento di un referendum europeo per approvare il trattato. “La presidenza di turno del Consiglio – afferma il presidente dell’Assemblea HANS-GERT POETTERING – ha il pieno sostegno dell’Europarlamento”: l’obiettivo principale resta quello di “riformare le istituzioni comuni” e di “renderne più semplice, efficace e trasparente l’azione”. Il tutto con un nuovo articolato che possa entrare in vigore entro le elezioni del Parlamento Ue del giugno 2009. ARRIVARE AL TRATTATO “CON URGENZA”. “Prendo atto con favore del sostegno che mi giunge dalle istituzioni comunitarie e dai gruppi politici che siedono nel Parlamento dell’Unione”, ha spiegato l’11 luglio a Strasburgo José Socrates. “Il nostro compito è di fare il trattato e di farlo con urgenza”. Il capo del governo di Lisbona ha quindi ribadito la volontà di chiudere la Cig entro il summit del 18-19 ottobre a Lisbona. A proposito della polemica riguardante le modalità di ratifica nazionale del trattato stesso, Socrates ha puntualizzato: “Io sono convinto che ogni paese debba decidere la propria modalità per la ratifica. Che lo si faccia per via parlamentare o per via referendaria, l’importante è che si giunga” a tale decisione “in tempi brevi”. Il premier lusitano ha poi specificato: “Mi attendo che tutti gli Stati collaborino in questo sforzo” e “credo che non avremo problemi particolari nemmeno dalla Polonia”. CHI FA COSA NELL’UNIONE. “Riformare l’Europa per il XXI secolo”: è questo il titolo del documento che la Commissione ha diffuso all’inizio della settimana, in vista della Cig. Come già più volte espresso dal presidente JOSÉ MANUEL BARROSO , l’Esecutivo approva il mandato conferito dal Consiglio alla Conferenza intergovernativa; ne sottolinea gli aspetti più rilevanti; chiede una conclusione rapida per giungere all’entrata in vigore nel 2009. “C’è un consenso politico diffuso -commenta Barroso – sul fatto che il mandato va rispettato nella sua interezza e che le acquisizioni più importanti vengano inserite nel futuro trattato”. Secondo la Commissione, le innovazioni principali riguardano la “realizzazione di una Ue più democratica e trasparente”, con un maggior ruolo assegnato all’Europarlamento e alle Assemblee nazionali. Inoltre “i cittadini potranno sapere con precisione chi fa cosa nell’Ue”, accrescendo il grado di responsabilità delle istituzioni. Al contempo “si andrà verso un’Europa più efficace – prosegue Barroso – dotata di istituzioni e procedure semplificate”, a partire da “regole di voto più eque”. SPIEGARE LE NOVITÀ AI CITTADINI. Nel documento dell’Esecutivo si legge che il futuro trattato dovrebbe contribuire a una “Europa dei diritti e dei valori, della solidarietà e della sicurezza”. Su questo punto la vicepresidente svedese, MARGOT WALLSTROM , spiega che “il trattato darà valore vincolante (salvo il caso della Gran Bretagna) alla Carta dei diritti fondamentali, che riunisce i diritti civili, politici, economici e sociali che l’Ue si impegna a rispettare”. Verranno inoltre rafforzate le cooperazioni nel campo della sicurezza, della politica energetica e ambientale, della protezione civile, della salute pubblica e degli aiuti umanitari verso i paesi poveri. “Il trattato modificativo – si legge ancora nel testo – consentirà all’Ue di farsi sentire presso i suoi partner mondiali” mediante “una politica estera coerente”. Barroso conferma la speranza di “giungere ai primi risultati della Cig già con il Consiglio Ue di ottobre, così da procedere rapidamente alle ratifiche nazionali. Ma allo stesso tempo dovremo spiegare ai cittadini il trattato, i suoi contenuti e le novità e agire per creare dei risultati concreti. Perché i cittadini si aspettano proprio questo” dall’Ue.