I vescovi spagnoli “coscienti dell’importanza dell’educazione e delle difficoltà che essa attraversa nel momento presente”, hanno pubblicato, nei giorni scorsi, un documento intitolato “La scuola cattolica. Offerta della Chiesa in Spagna per l’educazione nel secolo XXI”. Per i Vescovi “al principio di questo nuovo secolo la scuola cattolica è chiamata ad interrogarsi su sé stessa ed a rispondere alle nuove sfide poste all’azione educativa cristiana”. Perciò intendono “favorire e sollecitare un sano rinnovamento dell’azione educativa della scuola cattolica che offra risposte ed orizzonti di qualità educativa cristiana”. Il documento, che era stato approvato nel corso dell’assemblea primaverile dei vescovi (23-27 aprile), segnala alcune sfide che deve affrontare la scuola cattolica, che derivano dal fatto di trovarsi in una società in cambiamento continuo e pluralista. Inoltre ci sono i problemi che provengono dalle famiglie, i cui comportamenti non sempre sono in sintonia con l’educazione che si impartisce a scuola. A ciò si unisce il grave fenomeno delle crisi familiari ed il deterioramento del concetto stesso di famiglia. Altre sfide vengono da un certa delusione della comunità educativa e dalla diminuzione progressiva di religiosi e sacerdoti nelle scuole. Secondo i Vescovi “la sfida più importante della scuola cattolica è educare e formare i suoi alunni secondo il progetto educativo cristiano” e la scuola cattolica “deve resistere ai condizionamenti che ostacolano l’autentico sviluppo della formazione integrale come la concepisce l’umanesimo cristiano”. “Educare nella fede – si legge nel documento – è molto più che sviluppare le facoltà e capacità dall’essere umano: è aiutare l’alunno a dare una risposta di adesione libera e cosciente, secondo la sua capacità, alla Parola di Dio, ciò implica un cambiamento di vita conforme al progetto di persona che gli è offerto”. Il testo si conclude con 13 proposte, tra cui motivare e formare i membri della comunità educativa sui principi e valori che implica la persona e il messaggio di Gesù Cristo; promuovere maggiore partecipazione alla celebrazione dei sacramenti ed ad altre celebrazioni liturgiche; promuovere attività per aiutare i genitori ad assumersi le proprie responsabilità nell’educazione dei figli; curare la scelta degli educatori laici e aumentare l’accoglienza di persone di altre culture.