Austria: no shopping le domeniche degli Europei

L’Azione cattolica dell’arcidiocesi di Vienna ha avviato una campagna di raccolta firme contro l’apertura domenicale dei negozi in occasione dei campionati europei di calcio (7-29 giugno) del 2008 che verranno disputati in Svizzera e Austria (la finale si giocherà a Vienna). Scopo della campagna è impedire l’apertura degli esercizi commerciali durante le quattro domeniche degli Europei, nonché rafforzare la consapevolezza sul valore della domenica. I moduli per le firme sono stati depositati in tutte le parrocchie della capitale austriaca. La presidente dell’Azione cattolica di Vienna, Christa Buzzi, solleva dubbi circa l’opportunità di tenere aperti i negozi la domenica anche da un punto di vista economico: “I tifosi sono necessariamente il target ideale per lo shopping”, ha osservato facendo riferimento anche ai dati risultanti dall’esperienza dei mondiali di Berlino 2006. “L’unica conseguenza è che molte migliaia di dipendenti dovranno stare in negozio anziché trascorrere la domenica con le proprie famiglie”. Secondo Buzzi, ciò costituirebbe inoltre un precedente pericoloso, in quanto l’esperienza potrebbe anticipare l’introduzione di una normativa più permissiva sulle aperture domenicali dei negozi. “Molti lobbisti – spiega – non aspettano altro che vi sia un’occasione come questa per intensificare la pressione sulla politica e sull’opinione pubblica”, rievocando l’esperienza analoga in Germania, in cui ai mondiali è seguita l’introduzione quasi ovunque dell’apertura domenicale degli esercizi. A questa tendenza, Buzzi ha contrapposto l’esigenza di promuovere iniziative culturali: “Sarebbe importante, ad esempio, concedere l’ingresso gratuito ai musei viennesi” durante i campionati. “Sarebbe opportuno pensare anche a possibilità interessanti che possano avvicinare i visitatori a Vienna al di là dei campi di calcio. Ciò avvantaggerebbe la città più che la promozione dello shopping”.