In occasione della Giornata della responsabilità nel traffico 2007, che si è celebrata il 1°luglio, il vescovo spagnolo responsabile della Pastorale della strada, mons. Carmelo Echenagusía, vescovo ausiliare di Bilbao, ha diffuso un messaggio dal titolo “Responsabili da bambini”. “Il bambino – ha scritto il presule – ha il diritto di ricevere un’educazione integrale, che comprenda anche le sue responsabilità nella vita comunitaria e cittadina”. Per mons. Echenagusía, in questa educazione deve entrare, sin dai primi anni, “l’educazione stradale, educando il bambino alla convivenza e fornendogli così il miglior sistema di autoprotezione davanti ai molti e gravi pericoli che giorno dopo giorno implica il crescente volume del traffico”. “Educare il bambino in questa materia – ha proseguito il vescovo ausiliare di Bilbao – significa aiutarlo a sviluppare quello che possiamo definire ‘un sentimento stradale’, una coscienza chiara di far parte di una comunità che si muove come pedoni o con tutta una serie di veicoli (auto, autocarri, motociclette, biciclette), con molti e innegabili vantaggi per la vita moderna, ma anche con gravi rischi per la vita e la sua integrità”. Anche se tutti sono responsabili di questa educazione, sono ovviamente “i genitori i primi e i migliori educatori dei figli”, non solo formando i figli, sin dalla più tenera infanzia, alla riflessione e alla responsabilità, ma anche dando il buon esempio “sia come pedoni sia come automobilisti”. Un ruolo, in questo senso, lo giocano anche la scuola e la comunità ecclesiale, “promuovendo su basi cristiane i valori della convivenza civile”.