Per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell’entrata in vigore del Fondo sociale europeo (Fse), la Presidenza tedesca dell’Ue ha organizzato, la settimana scorsa a Potsdam, una Conferenza interministeriale dal titolo “50 anni di investimenti nelle persone”. La due giorni – cui hanno partecipato centinaia di “attori chiave” provenienti da tutta Europa – ha centrato i propri lavori, da un lato, sul contributo fornito in mezzo secolo dal Fse a milioni di cittadini per accedere al mercato del lavoro ed avanzare professionalmente, mentre dall’altro ha presentato la nuova generazione dei programmi Fse che per il periodo 2007-2013 dispongono di un bilancio complessivo di 77 miliardi di euro per i ventisette Stati membri, pari a circa un decimo del budget totale dell’Unione. Degna di nota la semplificazione delle procedure di richiesta, gestione e rendicontazione dei finanziamenti introdotta dal nuovo Regolamento sui fondi strutturali. Nel corso dei prossimi sette anni, in collaborazione con le autorità nazionali competenti il Fse svilupperà attività e progetti soprattutto nei seguenti settori prioritari: lavoratori e nuove competenze; imprese e cambiamento; accesso all’occupazione e inserimento sociale; istruzione e formazione; donne e occupazione; lotta alle discriminazioni; lavoro in partenariato; miglioramento dei servizi pubblici; progetti e reti transnazionali.