ECUMENISMO

Sibiu: iniziative delle Chiese ortodosse

“Rafforzare gli esistenti legami di fraternità tra le Chiese ortodosse ed essere in grado di agire e parlare in modo coordinato, con una sola voce e un solo cuore alla Terza Assemblea ecumenica europea”. Così il metropolita Gennadios di Sassima (Patriarcato ecumenico) spiega lo scopo dell’incontro (25-28 giugno a Rodi) dei 35 rappresentanti di quasi tutte le chiese ortodosse in vista dell’Assemblea di Sibiu. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno indirizzato un rapporto ai partecipanti all’Assemblea, nel quale si ribadisce che è responsabilità di tutti i cristiani pregare e lavorare per l’unità della Chiesa. Si parla anche dell’Europa e dell’importanza di ribadire a Sibiu le radici cristiane del continente. “Le Chiese – si legge nel testo – devono mobilitarsi per promuovere i valori cristiani come la verità, la libertà, la dignità umana, la moralità, la giustizia, la pace e la solidarietà”. Le chiese ortodosse sottolineano l’importanza dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni e chiedono alle Chiese che si incontreranno a Sibiu di dare “un segno visibile” riguardo alla salvaguardia dell’ambiente. Vicino a Sibiu, nel monastero ortodosso di Brancoveanu, si è svolto dal 27 al 30 giugno il 4° Colloquio patristico cattolico-ortodosso su “L’unità e la cattolicità della Chiesa”, organizzato dalla Fondazione “Pro Oriente”. All’incontro hanno partecipato 27 professori e ricercatori di patristica, cattolici e ortodossi, provenienti da 16 paesi europei. “L’incontro – si legge in un comunicato – si iscrive come una tappa del cammino delle Chiese verso la Terza assemblea ecumenica di Sibiu”. “I cristiani di tutte le Chiese dell’Est e dell’Est – si legge nel messaggio ai partecipanti del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani – confessano insieme le parole del Credo Niceno-costantinopolitano”. Queste parole sono “un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti”. Il card. Kasper ha poi ringraziato gli organizzatori del Colloquio, in quanto “la conferenza di quest’anno si rivela particolarmente opportuna alla luce dei lavori della Commissione ufficiale di dialogo teologico tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa che sta focalizzando la sua attività sulle questioni dell’ecclesiologia”.