IRLANDA

Oltre la superficie

Lettera dei vescovi sulle scuole cattoliche

Aumentare la consapevolezza degli irlandesi del contributo unico e valido dato dalle scuole cattoliche alla società, invitare il pubblico ad esprimersi sul tipo di educazione che gli istituti gestiti dalla Chiesa offrono contattando per posta elettronica o per lettera i Vescovi, annunciare l’avvio di un “Catholic Education Service” che dia una visione omogenea a tutte le scuole cattoliche, dal nord Irlanda al resto dell’isola e collabori con il ministero dell’Istruzione sulla gestione delle scuole cattoliche. Questi gli obiettivi della lettera pastorale “Vision 08. A vision for Catholic Education in Ireland” pubblicata nei giorni scorsi dai vescovi irlandesi e inviata ad associazioni coinvolte nel settore educativo, sindacati degli insegnanti, assemblee di genitori, consigli di amministrazione delle scuole, parlamentari e politici.La natura inclusiva delle scuole cattoliche. La lettera è stata tradotta anche in polacco per raggiungere le migliaia di famiglie di immigrati arrivati in Irlanda negli ultimi anni e la natura inclusiva delle scuole che vogliono essere uno spazio di accoglienza per I figli di queste famiglie è stata sottolineata dai vescovi in risposta alle polemiche di chi dice che gli istituti gestiti dalla Chiesa escludono i non irlandesi. Ruolo e identità. La lettera comincia definendo l’identità degli istituti cattolici e il loro ruolo nella società irlandese di oggi e ricordando il contributo unico delle scuole cattoliche alla stessa. Gli istituti gestiti dalla Chiesa sono guidati da una visione positiva della persona costruita sugli insegnamenti di Cristo. “Tutti gli alunni sia che professino un credo religioso o meno sono importanti e la scuola esiste per facilitare il loro sviluppo come persone e membri della società”, si legge nel testo. “Le scuole cattoliche propongono Gesù come il modello dell’umanità e la misura della maturità e della conquista umana e aiutano ogni alunno a sviluppare il suo potenziale come persona umana”. “La scuola cattolica incoraggia gli alunni ad andare oltre la superficie delle cose per trovare il volto di Dio nella esperienza umana di tutti i giorni, il che riflette la visione cattolica sacramentale della vita”.La scuola come comunità. I Vescovi spiegano che in Irlanda la scuola cattolica è più di una organizzazione, è una comunità ed è come membri di questa comunità che gli alunni arrivano a maturità e trovano felicità e realizzazione nella loro vita. La scuola cattolica è consapevole che I giovani che la frequentano sono parte della cultura e della tradizione delle loro famiglie e della società moderna. Agli alunni viene offerta una ricca storia di conoscenza e visione della vita e in cambio essi contribuiscono a costruire il futuro al quale appartengono.Partner nell’istruzione. I presuli spiegano come la loro lettera sia il risultato di una collaborazione fruttuosa tra la Conferenza episcopale, la Conferenza degli ordini religiosi e altri partner nell’educazione cattolica e come essa si rivolga ai cittadini di tutta l’isola, nord e sud invitandoli a un dialogo sul futuro delle scuole cattoliche negli anni a venire. Non c’è dubbio che il profilo di queste ultime cambierà mentre esse rispondono a nuove sfide e opportunità. Le scuole cattoliche hanno sempre cercato di essere aperte e di dare il benvenuto a chiunque entri attraverso le loro porte. Mentre l’Irlanda sta cambiando, da un Paese omogeneo a una società multiculturale, la diversità nelle scuole aumenta, ma l’educazione cattolica ha senso anche in una società multiculturale. Siamo consapevoli di questa dinamica e faremo la nostra parte nell’assistere le nostre scuole perché continuino ad essere posti di accoglienza, rispetto e tolleranza.Importanza degli insegnanti. “Siamo consapevoli che sono i consigli di amministrazione e gli insegnanti che garantiscono che le nostre scuole sono accoglienti e inclusive per chi entra in contatto con esse”, affermano i Vescovi che rendono omaggio al lavoro fatto da insegnanti e consigli di amministrazione che operano in condizioni spesso molto difficili. Gli insegnanti in particolare hanno un ruolo importantissimo nella vita della scuola. “Abbiamo un debito di gratitudine verso gli insegnanti che hanno diritto ad essere sostenuti nella loro vita professionale e in particolare nel loro sforzo di promozione dell’ethos cattolico delle nostre scuole”. Una nuova agenzia. È proprio per aiutare gli insegnanti e garantire che l’educazione cattolica in tutta l’Irlanda, nord e sud, sia costruita attorno a una visione unica che la lettera annuncia l’apertura di una agenzia per l’educazione cattolica, il “Catholic Education Service” perché “senza visione siamo privi di direzione e significato” e “le scuole senza visione corrono il rischio di venire assorbite da altre scale di valori come l’elitarismo sociale”.