RELIGIONI
Italia: incontro alla “campana della pace”Circa 250 rappresentati di 11 religioni e di 35 paesi si sono incontrati a Rovereto (Italia) su invito dell’ “Opera Campana dei Caduti” (“Peace Bell Foundation”) e di “Religions for Peace/(Europa) per discutere sul tema “Valori condivisi nell’Europa in trasformazione. Il contributo delle culture e delle religioni”. L’incontro che si è svolto sotto il patrocino del Consiglio d’Europa, si inserisce nelle iniziative promosse nel 2008 come anno indetto dall’Unione europea del “dialogo interculturale”. Tra i partecipanti che hanno preso la parola l’arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, l’Imam Yaha Pallavicini del Coreis, il vescovo luterano della Chiesa di Novergia Gunnar Stalsett e il metropolita Emmanuel del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. “I partecipanti – si legge in un comunicato diffuso al termine della manifestazione – hanno valutato l’opportunità di condividere esperienze di reciproco arricchimento, apertura e cooperazione assumendosi la responsabilità di promuovere una pacifica cittadinanza” ma hanno anche affrontato le realtà in cui le differenze generano “tensioni” e “le penose istanze della discriminazione razziale e religiosa”. I leader religiosi si dicono preoccupati per la persistenza e “talvolta crescita di xenofobia” in Europa. Nella cerimonia conclusiva i leader religiosi hanno formulato una serie di impegni che sono emersi durante i lavori e che sono stati letti di fronte ad un gruppo di bambini di Rovereto in rappresentanza di tutti i bambini dell’Europa. Il primo impegno è quello di espandere e rafforzare l’esperienza vissuta nei Consigli interreligiosi. “Riconoscendo che non c’è pace tra le religioni senza educazione interreligiosa – si legge al punto 2 – noi ci impegniamo ad accompagnare, incoraggiare e sostenere una educazione interreligiosa”. A questo proposito, c’è l’idea di promuovere annualmente una “Settimana interreligiosa”, progetti e campi estivi finalizzati alla conoscenza interculturale. Inghilterra: benvenuto al Dalai LamaNel Regno Unito per una visita della durata di 11 giorni, Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama, leader spirituale del popolo tibetano, ha incontrato venerdì 23 maggio i leader religiosi del paese. All’incontro – ospitato nel palazzo di Lambeth, sede dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams – ha partecipato anche l’arcivescovo cattolico card. Cormac Murphy O’Connor. Sempre nella stessa giornata il Dalai Lama si è incontrato con il primo ministro britannico Gordon Brown. Onde evitare tensioni con Pechino, Tenzin Gyatso è stato ricevuto da Gordon Brown nel palazzo di Lambeth. Niente Downing Street, quindi. Una scelta dettata dalla prudenza che ha spinto il premier inglese ad incontrare il Dalai Lama nel suo ruolo di capo spirituale piuttosto che di leader politico. Parlando dell’incontro con i leader religiosi, l’arcivescovo di Canterbury ha detto: “I leader religiosi si sono incontrati per dare il loro benvenuto a Sua Santità il Dalai Lama. E’ stato ascoltato con grande interesse per quello che ha detto sulla priorità della compassione nelle nostre tradizioni religiose”. Dopo uno scambio di opinioni, l’incontro si è concluso con un momento di silenzio. Ortodossi e anglicani: comitato consultivoDal 21 al 23 maggio, ad Istanbul, nella sede del Patriarcato di Costantinopoli, ha avuto luogo la riunione del comitato consultivo per il dialogo tra gli ortodossi e gli anglicani. Scopo principale dell’incontro la scelta dei temi che si dovranno affrontare nelle prossime sessioni della Commissione mista per il dialogo teologico tra gli ortodossi e gli anglicani. E’ stato deciso – si legge in una nota diffusa al termine della riunione – si proporre alla commissione di continuare a discutere sul tema dell’antropologia teologica che comprende una vasta gamma di questioni teologiche ed etiche. Nel corso della riunione, il vescovo Hilarion di Vienna e presidente della rappresentanza della Chiesa ortodossa russa presso le istituzioni europee ha evocato la questione della partecipazione al dialogo della Chiesa apostolica di Estonia, istituita dal Patriarcato di Costantinopoli ma non riconosciuta dal Patriarcato di Mosca. Hilarion ha messo in guardia i presenti del pericolo di vedersi riprodurre anche per il dialogo tra gli ortodossi e anglicani quanto avvenne a Ravenna dove la delegazione russa abbandonò i lavori della Commissione mista cattolico-ortodosso.