ECUMENISMO

Chiese europee, Russia, Germania

Europa: le Chiese sulle politiche migratorieVarie le iniziative intraprese in questo ultimo periodo dalle Chiese in Europa in materia di politiche migratorie. In attesa che la Francia ricopra la carica di presidenza dell’Unione Europea, il Consiglio delle Chiese cristiane francesi – che da poco ha celebrato in maniera solenne il 20° anniversario della sua fondazione – ha lanciato un appello affinché le politiche migratorie nei vari Paesi dell’Unione siano elaborate “nel rispetto dei valori e dei diritti che hanno fatto di questa parte del nostro pianeta uno spazio di prosperità, di libertà e di pace”. In una dichiarazione congiunta, ortodossi, cattolici e protestanti affermano innanzitutto che una vera e propria politica migratoria non può esimersi dal ridurre le ineguaglianze tra Nord e Sud del mondo che alimentano il flusso migratorio. La speranza delle Chiese francesi è che la “presidenza francese sappia valorizzare misure e approcci positivi, riconoscendo quanto gli immigrati hanno dato alle nostre società occidentali”. Al punto 3 della dichiarazione si parla dell’immigrazione clandestina. “Le persone senza permesso di soggiorno non sono privi di diritto: vivere in famiglia, accedere alle cure, scolarizzare i propri figli sono tutti diritti fondamentali che devono essere rispettati”. “Le espulsioni – si legge al punto 4 – rappresentano sempre una prova e un fallimento. Se si è costretti a ricorrervi, lo si faccia sempre nel rispetto stretto dei valori che hanno fatto la nostra storia”. Infine le Chiese ribadiscono che “il diritto di asilo non è solamente un diritto fondamentale ma anche un dovere di accoglienza e ospitalità”. Da Bruxelles invece Doris Peschke, segretaria generale della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (Ccme) ha inviato una lettera al nuovo ministro dell’Interno italiano, chiedendo anche in questo caso politiche sulla immigrazione in linea con le raccomandazioni del Consiglio d’Europa. “Affermiamo – si legge nella lettera – che ogni persona merita dignità ed eguaglianza di fronte alla legge”. La Ccme è un organismo ecumenico con sede a Bruxelles fondato nel 1964 per promuovere il coordinamento dell’azione delle chiese protestanti ed ortodosse europee sulle politiche migratorie. Russia: un “compromesso” per RavennaIl dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca ha diffuso un comunicato che ritorna sulla ragione (la presenza a Ravenna nella Commissione mista ortodossa-cattolica della Chiesa ortodossa apostolica di Estonia, riconosciuta solo dal Patriarcato di Costantinopoli) che ha spinto la delegazione ortodossa russa a lasciare Ravenna. Nel comunicato si ricorda che “solo le Chiese autocefale e autonome il cui statuto è riconosciuto dall’insieme degli ortodossi, potevano partecipare al dialogo ortodosso-cattolico”. Complesso il ragionamento del Patriarcato per uscire dall’impasse. Il comunicato afferma: nel caso si voglia far partecipare al dialogo teologico anche le Chiese autocefale che non sono riconosciute dall’insieme delle chiese ortodosse, come la Chiesa ortodossa apostolica di Estonia (riconosciuta solo da Costantinopoli), occorre invitare alla Commissione di dialogo anche le Chiese ortodosse di America e Giappone così come le Chiese autonome che compongono il Patriarcato di Mosca come la Chiesa ortodossa ucraina, di Moldavia, Lettonia e Estonia. Il comunicato propone un “compromesso”: “una soluzione di compresso – si legge – è possibile. Suppone la partecipazione di delegati delle Chiese il cui statuto non è riconosciuto dall’insieme dell’ortodossia in seno alla loro Chiesa madre”. Germania: manifestazione ecumenica Si svolgerà dal 30 maggio al 1° giugno prossimo a Ravensburg la 13ma edizione della Giornata internazionale ecclesiastica ecumenica del Lago di Costanza. Scopo dell’iniziativa – spiega don Hermann Riedle della comunità cattolica – è “far sperimentare che la Chiesa e l’essere cristiani hanno attrattive ancora oggi e vuole invitare a partecipare, festeggiare insieme”. La cittadina di Ravensburg ha festeggiato nel 2005 il 450° anniversario della pace di Augsburg: da allora, le Chiese cattolica e protestante convivono senza problemi. “Questo spirito ecumenico deve essere tangibile durante la Giornata ecumenica del Lago di Costanza”, ha dichiarato Riedle, che ha organizzato l’evento insieme con il parroco protestante Riley Edwards-Raudonat della comunità evangelica di Ravensburg. Alle circa 130 manifestazioni in programma parteciperanno, secondo gli organizzatori, diverse migliaia di persone provenienti da Svizzera, Austria e Germania. Oltre all’ecumenismo, i temi centrali dell’evento sono la convivenza tra le diverse religioni e culture, l’azione della Caritas e delle Diakonie, le nuove povertà. Saranno allestiti forum, manifestazioni per bambini e giovani, cabaret e musica. Diverse personalità del mondo politico e culturale parteciperanno ai numerosi forum. La giornata si concluderà il 1° giugno con una celebrazione ecumenica finale presieduta da mons. Johannes Kreidler, vescovo ausiliare di Rottenburg-Stoccarda e da Gabriele Wulz, Prelata evangelica di Ulm.