Irlanda, Croazia, Germania

Irlanda: card. Brady, “no alla legge sulle unioni civili”Il primate cattolico irlandese, card. Sean Brady ha avvertito che qualsiasi piano per concedere a omosessuali e coppie che coabitano gli stessi vantaggi di chi si sposa rappresenta un attacco all’istituzione del matrimonio. Nella Repubblica irlandese coppie omosessuali o che coabitano non hanno diritti ma il governo ha promesso di introdurre una legislazione che riconosca loro alcuni diritti entro quest’anno. Secondo il cardinale lo Stato dovrebbe legiferare a favore del matrimonio. “Concedere gli stessi diritti o diritti molto simili ad altri tipi di rapporti vuol dire indebolire questo blocco di costruzione essenziale della nostra società, erodere ulteriormente i valori che tengono la società insieme e contraddire in modo diretto la volontà rivelata di Dio”, ha dichiarato. Nel messaggio più accorato a sostegno della famiglia rilasciato fino ad oggi da un membro della gerarchia irlandese il cardinale ha detto che “la famiglia ha diritti naturali e inviolabili. I governi hanno il dovere di legiferare a favore di famiglie forti costruite su un matrimonio tra un uomo e una donna. Niente può sostituire il matrimonio e la famiglia come unità fondamentale della società”. La nuova legge sulle unioni civili, il cosiddetto “Domestic Partnerships Bill” garantisce alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle eterosessuali in caso di morte di uno dei due partner e ha generato divisioni e dibattiti nel parlamento irlandese. La legge viene contrastata da alcuni membri del partito Fianna Fail, il partito di maggioranza, al governo in questo momento in Irlanda. In Irlanda, secondo un censimento del 2006, l’11.6% di tutte le famiglie coabitano anziché essere sposate.Croazia: la giornata dell’arcidiocesi di ZagabriaCirca 60 tra movimenti, associazioni e organizzazioni hanno partecipato nei giorni scorsi a Zagabria alla terza edizione della Giornata dell’arcidiocesi. “Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito”: il passo della prima lettera ai Corinzi di S. Paolo (1 Cor 12, 4) è stato scelto come slogan dell’evento, organizzato dalla Commissione per le organizzazioni, per i movimenti e le comunità dei laici della Conferenza episcopale croata, e al quale hanno partecipato circa trecento persone. L’incontro è stato presieduto dall’arcivescovo di Zagabria, card. Josip Bozanic, che ha ricordato il ruolo della Chiesa, “casa comune” della comunità. “Ogni movimento, associazione e comunità si afferma in relazione alla comunità parrocchiale in cui opera”, ha sottolineato, aggiungendo che essa “è il luogo in cui tutti i battezzati sono invitati a celebrare insieme l’Eucarestia”. Il cardinale ha partecipato anche ad una tavola rotonda, evidenziando le diverse iniziative portate avanti dalle organizzazioni e invitando i loro membri ad essere “testimoni” della fede e di “parlare di quanto è bello essere cristiani e vivere da cristiani”. La giornata si è svolta con uno scambio di esperienze sulle diverse attività svolte dalle varie organizzazioni e si è conclusa con una Messa celebrata dal vescovo ausiliario di Zagabria, mons. Vlado Košic, con una speciale intenzione per Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei focolari, recentemente scomparsa. Germania: i giovani verso l’Europa orientale”Go east” (“Vai ad est”): questo il nome dell’iniziativa comune dell’Ufficio per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca (afj), della Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) e dell’opera caritativa per l’Europa dell’Est Renovabis. Il programma, presentato a Frisinga, è finalizzato a promuovere lo scambio e la creazione di gemellaggi tra i giovani della Germania e dei Paesi dell’Europa dell’Est. Nella presentazione alla stampa, i rappresentanti di afj, Bdkj e Renovabis hanno sottolineato la necessità di creare legami tra i giovani, affinché l’Europa possa crescere lasciando dietro di sé il passato. Solo così è possibile acquisire una prospettiva sostenibile. Con “Go east”, i tre partner della cooperazione intendono pertanto fornire nuovi spunti, offerte e sostegno finanziario per il coinvolgimento dei giovani nel settore della pace e della riconciliazione, dell’ecologia e della responsabilità verso il creato. A tal fine saranno organizzati incontri tra i giovani, azioni promosse sia dai giovani tedeschi che dai giovani dell’Europa dell’Est, nonché incontri per creare reti di contatto o scambi di esperti. I costi per i viaggi e i soggiorni dei giovani, così come quelli interenti al programma, verranno sostenuti dal progetto. In questa prima fase, “Go east” avrà una durata di due anni e sarà finanziato da Renovabis, con la possibilità di essere prolungato in caso di successo.