Inghilterra, Germania, Francia

Inghilterra: un sito per invogliare i bambini alla MessaUn nuovo sito per raggiungere i bambini tra i dieci e i tredici anni che non vanno in chiesa è stato lanciato da Case, “Catholic agency to support evangelism”, l’agenzia per l’evangelizzazione della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. Secondo le ultime statistiche la messa per i bambini della domenica mattina è scomparsa in molte parrocchie dove sempre meno giovani partecipano ai riti festivi. Il sito, che sarà inaugurato il prossimo luglio, si chiama “Yfaith” e spera di offrire ai più giovani uno spazio per pregare e esplorare come la fede entra nella loro vita di tutti i giorni, farli sentire parte di una comunità più vasta e coinvolgerli dicendo loro che, come cattolici, hanno un contributo da dare al mondo. Gli organizzatori del sito invitano i giovani cattolici a inviare notizie, articoli, storie, blog, recensioni di film o libri, esperienze di fede da raccontare. Chiunque partecipa all’iniziativa riceverà una penna e una maglietta e alcuni potrebbero venire invitati all’evento durante il quale verrà lanciato il sito. “Cerchiamo giovani creativi che hanno domande da fare e vogliono imparare e divertirsi”, ha detto la coordinatrice dell’iniziativa Emily Davis, “anche chi appartiene a una fascia di età superiore a quella per la quale è stato pensato il sito può partecipare se è disposto a scrivere per un’audience più giovane”. “Speriamo di coinvolgere i giovani nella vita della Chiesa”, ha detto ancora Davis, “e di mantenerli informati. E’ una età difficile durante la quale molti smettono di andare in chiesa e questo è uno dei modi per raggiungerli”. Germania: per una valutazione etica dell’off-shoring Il trasferimento della produzione e delle prestazioni di servizi all’estero e la conseguente perdita di posti di lavoro è l’oggetto di uno studio presentato nei giorni scorsi a Magonza. Alla presentazione hanno preso parte il card. Karl Lehmann e i professori Gerhard Kruip e Bernhard Emunds. Il documento è stato elaborato dal gruppo di esperti di economia mondiale ed etica sociale, che fa capo alla Commissione Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca. Due gli aspetti principali dell’off-shoring esaminati: da un lato i vantaggi economici nel Paese in via di sviluppo, dall’altro la perdita di posti di lavoro nel Paese industrializzato. Secondo lo studio, in Germania, gli effetti della delocalizzazione dei posti di lavoro non sono ancora definibili in modo certo. “I lavoratori coinvolti non possono essere lasciati soli: hanno diritto ad essere risarciti adeguatamente per la perdita del posto di lavoro. Lo Stato e l’economia devono far sì che queste persone possano avere aspettative realistiche nei confronti di nuovi posti di lavoro mediante misure di formazione continua”. Dallo studio emerge inoltre che la conseguenza più preoccupante dell’off-shoring è la diminuzione di qualità del rapporto tra datore di lavoro e dipendente. La possibilità di trasferire i posti di lavoro rafforza infatti la posizione delle aziende rispetto ai rappresentanti dei lavoratori. Lo studio propone di attribuire ai lavoratori il diritto di partecipare alle consultazioni su uno spostamento e di presentare perizie di consulenti propri. Per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, l’aggancio all’economia mondiale è “un contributo importante alla lotta alla povertà”, ma è “eticamente esecrabile” il comportamento delle aziende che trasferiscono temporaneamente le proprie sedi per ottenerne vantaggi”. Secondo Kruip, consulente scientifico dei vescovi tedeschi, un importante criterio per valutare l’off-shoring è “l’opzione per i poveri”: “se il trasferimento di posti di lavoro nei Paesi poveri porta vantaggi alle persone, dobbiamo accettarlo anche laddove comporti certi svantaggi per noi”, ha concluso.Francia: Lourdes crocevia di dialogo e di paceDal 22 al 25 maggio Lourdes, che celebra i 150 anni delle apparizioni mariane, ospiterà, per la prima volta contemporaneamente, le “Università della pace” e il Pellegrinaggio militare internazionale. La presentazione degli eventi si è svolta a Roma, alla presenza di Michel Azot, vicesindaco di Lourdes e fondatore delle “Università della pace”, di padre Jean Louis Thèron, direttore del pellegrinaggio militare. Le “Università della pace” da otto anni riuniscono nel santuario mariano personalità del mondo accademico, politico e economico. Lo scopo è “di fare del dialogo una fonte di prevenzione dei conflitti, e della pace un motore di sviluppo per tutti i popoli. Quest’anno protagonisti dell’evento saranno l’Ucraina e i Paesi dell’area balcanica. Dal canto suo il Pellegrinaggio militare internazionale è un avvenimento che, da 50 anni, vede confluire a Lourdes i militari di tutto il mondo. Al momento, per l’edizione 2008 si sono iscritti 22.000 militari di 40 paesi. Presentando l’iniziativa, padre Thèron ha spiegato il paradosso di legare il tema della pace al Pellegrinaggio dei militari: “nessuno come un soldato conosce la sfortuna della guerra e la felicità della pace. Il programma del Pellegrinaggio di quest’anno sarà ricco di eventi, nei quali la centralità della preghiera avrà lo scopo di mostrare al mondo che la pace è possibile”.