Inghilterra: la messa per gli immigrati Come ogni anno la messa per gli immigrati sarà celebrata nella cattedrale londinese di Westminster, chiesa madre del cattolicesimo inglese, il prossimo 5 maggio, quando in Gran Bretagna è festa nazionale e la Chiesa cattolica festeggia la ricorrenza di san Giuseppe lavoratore. Presiederà l’arcivescovo di Westminster e Primate di Inghilterra e Galles card. Murphy-O’Connor, accanto al quale saranno i responsabili delle altre due diocesi londinesi, l’arcivescovo di Southwark, mons. Kevin McDonald, e quello di Brentwood, mons. Tom McMahon. La messa sarà celebrata in lingue diverse e comincerà con una processione di parrocchie e gruppi religiosi. Londra è una città a fortissima espansione e il volto della Chiesa Cattolica è stato cambiato dall’arrivo di milioni di stranieri. Da sempre i vescovi cattolici si battono, in armonia con la dottrina sociale della Chiesa, perché vengano rispettati i diritti degli immigrati, anche di quelli illegali (mezzo milione nel Regno Unito). Nel 2006 il card. Murphy-O’Connor lanciò la proposta di concedere a chi ha un visto scaduto ma vive in Gran Bretagna da almeno quattro anni, e da due anni ha un permesso di lavoro, il diritto di rimanere per sempre. E’ nato da quell’idea il movimento “Strangers into citizens” ovvero “Da stranieri a cittadini”, che oggi è un’alleanza di chiese, associazioni e comunità locali che si batte in piazza e in Parlamento perché venga riconosciuta questa minoranza, illegale sulla carta, ma inserita nella vita sociale e economica del Paese.Irlanda: pace sfruttata meglio dai cattolici I cattolici hanno saputo usare al meglio le opportunità offerte dalla nuova pace in Nord Irlanda, sostiene una ricerca, condotta da studiosi della Queen’s University di Belfast, i cui risultati sono stati pubblicati nell’ultimo numero del settimanale cattolico “The Universe”. Dieci anni dopo la firma dell’accordo del Venerdì santo sono i cattolici, inferiori per numero ai protestanti, che hanno saputo cogliere le migliori opportunità di lavoro, conseguendo lauree, studiando più a lungo e riducendo il tasso di povertà. A cogliere a piene mani i frutti della pace é stato in particolare il ceto medio. Richard English, responsabile della ricerca, ha spiegato che “non si può parlare di vincitori e vinti, ma la comunità cattolica ha raccolto vantaggi in modo più uniforme di quella protestante”. Secondo English “diverse sezioni della società hanno reagito al cambiamento portato dalla pace in modo diverso e, in termini di opportunità di lavoro e di studio, i gruppi meno avvantaggiati della comunità protestante non hanno ottenuto gli stessi risultati di gruppi corrispondenti nella comunità cattolica”. Lo studio dimostra che il numero di cattolici disoccupati è sceso di oltre la metà dall’accordo del Venerdì santo, dal 12% a meno del 6%. Mentre il 13% di protestanti con la maturità sono andati all’università – un aumento del 5% negli ultimi cinque anni – il 20% dei cattolici della stessa età si sono iscritti all’università, un aumento del 6%. Anche i risultati scolastici degli studenti cattolici nelle scuole superiori sono migliorati.Spagna: dai salesiani alle Olimpiadi di PechinoMentre proseguono le manifestazioni di sostegno al Tibet, rendendo difficile il percorso della torcia olimpica, sul piano strettamente sportivo i preparativi per la massima competizione mondiale proseguono. Nelle diverse nazioni si stanno svolgendo le fasi di qualificazione degli atleti che rappresenteranno il proprio Paese nella competizione olimpica. Anche Merche Peris, ex-allieva dell’istituto salesiano “San Juan Bosco” di Valencia, in Spagna, nei giorni scorsi si è assicurata la partecipazione alle prossime olimpiadi. A dare la notizia i salesiani di Spagna che informano che “l’atleta ha conquistato la medaglia d’oro nelle eliminatorie spagnole di nuoto dei 100 metri su dorso con un tempo di 1.01.32, 28 centesimi di secondo in meno rispetto alla minima olimpica. Con la sua vittoria, conseguita presso la struttura di Son Hugo di Palma di Maiorca, Merche ha stabilito anche il nuovo record spagnolo in questa specialità.