PARLAMENTO UE
Uno dei più importanti temi all’odg della prossima plenaria
La casa è un diritto umano fondamentale e, come tale, da garantire a tutte le persone che vivono in Europa. Lo afferma una dichiarazione del Parlamento Ue, la cui adozione formale, subordinata alla sottoscrizione della maggioranza degli eurodeputati, dovrebbe avvenire durante la sessione plenaria che si svolge mercoledì 9 e giovedì 10 aprile a Bruxelles.Un tetto per i “senza dimora” entro il 2015. La disponibilità di un alloggio “decoroso” è un diritto basilare per assicurare un’esistenza dignitosa ai cittadini europei e a tutte le famiglie che vivono nel vecchio continente; la vita dei senza-tetto, numerosi e presenti in tutti gli Stati Ue, alimenta inoltre situazioni di emarginazione, miseria, sfruttamento, razzismo. “I senzatetto per le strade costituiscono – si legge nel testo presentato dai deputati Mary Lou McDonald, Jacek Protasiewicz, Claude Moraes, Gérard Onesta e Jean Marie Beaupuy – la forma più visibile” di un problema che deve essere affrontato nel quadro di “un’ampia strategia globale”. Per tale ragione i deputati chiedono “di porre fine al fenomeno dei senzatetto”, definendo anche una data-obiettivo: il 2015. Sollecitano per questo “gli Stati membri a creare piani invernali d’emergenza”, visto che ogni inverno “molte persone muoiono di freddo in Europa”. Quest’anno il Parlamento europeo ha “richiesto due volte azioni urgenti per affrontare la questione”, “che peraltro rappresenta una priorità del programma di inclusione attiva della strategia comunitaria per la protezione sociale e l’integrazione”. La dichiarazione (aperta alle adesioni parlamentari fino al 10 aprile) sollecita la Commissione a elaborare una “definizione-quadro europea per i senzatetto”, a raccogliere dati statistici “comparabili e affidabili”, a “fornire aggiornamenti annuali sulle azioni intraprese e sui progressi compiuti” nei paesi dell’Unione al fine di risolvere il problema di ordine umano e sociale. Cancro, verso una strategia comune? Dopo le malattie dell’apparato circolatorio, il cancro è la principale causa di mortalità nell’Unione europea. Un quarto dei decessi complessivi nei 27 paesi membri – oltre un milione l’anno – si deve a tale patologia. I deputati, mediante una interrogazione alla Commissione, chiedono “quando sarà adottata una strategia completa di prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure”, nonché “se vi è l’intenzione di aggiornare le raccomandazioni in materia di screening”. Nel testo che giunge in emiciclo si afferma che il cancro “rappresenta un rilevante onere sanitario”, destinato ad aumentare “con l’invecchiamento della popolazione europea e la sopravvivenza di un numero sempre maggiore di persone ad altre malattie”. Le domande formulate all’Esecutivo si concentrano appunto sulla prevenzione, il trattamento riservato ai malati, lo screening, le cure palliative. Dall’Assemblea dovrebbe emergere una risoluzione.Programmi tv sottotitolati per i non udenti. Sottotitolare tutti i programmi televisivi del servizio pubblico per consentire ai non udenti pari accesso alla programmazione. È la proposta che il Parlamento europeo avanza a tutti i governi degli Stati membri, alla Commissione e al Consiglio Ue. La dichiarazione scritta presentata dall’eurodeputata polacca Lidia Joanna Geringer ha raccolto l’appoggio della maggioranza dei parlamentari, divenendo così posizione ufficiale dell’Assemblea e verrà certificata nel corso della plenaria. Il testo specifica che “l’Ue dovrebbe garantire ai cittadini parità di accesso all’informazione, all’istruzione e alla cultura”; fa poi presente che “più di 83 milioni di persone nell’Ue sono affette da una perdita parziale o totale dell’udito e che, dato l’invecchiamento della popolazione, questo problema continuerà ad aumentare”. Geringer insiste sul fatto che la tecnologia odierna consente di sottotitolare i programmi, compresi quelli dal vivo, come fa la Bbc inglese dall’inizio di aprile. In altri paesi – Francia, Spagna, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi – sono in atto iniziative parziali di sottotitolazione. Tale servizio, infine, favorirebbe a talune condizioni “l’apprendimento delle lingue straniere”. Alla Commissione si richiede “di presentare una proposta legislativa” in merito.Gli altri argomenti in emiciclo. Nel corso dei lavori, l’aula affronterà diversi altri temi. Anzitutto dovrà approvare la nomina della commissaria cipriota Androula Vassilou che sarà incaricata della sanità pubblica, della sicurezza alimentare, della salute e del benessere degli animali. Il predecessore, il connazionale Markos Kyprianou, ha lasciato l’Esecutivo per assumere l’incarico di ministro degli esteri nel nuovo governo cipriota. I deputati esamineranno una relazione sui progressi compiuti dalla Croazia in vista dell’adesione, che potrebbe avvenire nel 2010. Il Parlamento inoltre discuterà della crisi politica da tempo in atto in Libano e dovrebbe adottare una risoluzione sulla situazione in Tibet.