Germania, Turchia, Irlanda

Germania: appello per i cristiani in Iraq”Salvate i cristiani in Iraq”: questo il titolo dell’appello diffuso il 28 marzo a Monaco dalla missione cattolica caldea della Baviera, che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla persecuzione dei cristiani in Iraq. “Dall’inizio dell’invasione dell’Iraq da parte degli Usa, i cristiani e le loro chiese sono stati esposti ad attentati terroristici, divenendo spesso vittime di atrocità”, si legge nell’appello. “Con il rapimento dell’arcivescovo di Mossul, Paulus Faraj Raho, ritrovato cadavere il 13 marzo, la spirale del terrore perpetrato da radicali islamici ha raggiunto una dimensione molto pericolosa. Finora sono stati uccisi tre sacerdoti caldei e altri otto sono stati rapiti. Nell’ultimo periodo si assiste ad una campagna di epurazione religiosa ed etnica contro i cristiani in Iraq che si considerano i primi abitanti della Mesopotamia”, continua il documento. Nell’appello si fa riferimento anche alla distruzione di chiese: “oltre 16 sono state incendiate”. Inoltre, “vengono rimosse le croci dai campanili”, i cristiani devono pagare imposte di protezione per non musulmani e costretti “ad aderire all’Islam oppure a lasciare il Paese”. “L’esistenza dei cristiani iracheni, delle loro chiese e monasteri, è minacciata più che mai”. Secondo gli osservatori, i cristiani vengono intenzionalmente perseguitati in quanto sono considerati una minaccia al carattere islamico del Paese o perché sospettati di essere sostenitori degli Usa. La Chiesa cattolica bavarese, in linea con gli appelli del Papa, ha voluto ricordare la drammatica situazione nel Paese. In Baviera vivono infatti circa 5000 cristiani caldei: per loro ha istituito un ufficio pastorale ad hoc, con un sacerdote caldeo.Turchia: il programma delle celebrazioni paolineUn pellegrinaggio nazionale dei cattolici di Turchia a Tarso e poi celebrazioni ecumeniche, visite di gruppi da numerose diocesi italiane ed europee. Prende forma il programma delle celebrazioni turche per l’Anno Paolino (28 giugno 2008 – 29 giugno 2009) diffuso dal sito appositamente preparato dalla Conferenza episcopale turca, annopaolinoatarso.org. “L’impegno in questo anno sarà quello di conoscere l’apostolo Paolo del quale abbiamo il privilegio di essere conterranei” spiega il presidente dei vescovi turchi, mons. Luigi Padovese, che al Sir aveva anticipato già all’inizio di marzo alcuni appuntamenti. Tra questi quello molto sentito del 21 giugno prossimo quando si terrà a Tarso il pellegrinaggio nazionale dei cattolici di Turchia che precede di un giorno l’apertura ufficiale, a sfondo ecumenico, alla presenza del card. Walter Kasper, della Conferenza episcopale cattolica di Turchia, di cristiani delle altre denominazioni e delle autorità civili. Nel frattempo il programma si è arricchito di altri appuntamenti: il 29 giugno celebrazione ecumenica ad Antiochia alla Grotta di San Pietro, il 24 agosto messa a Tarso con 80 diaconi del Cidam (Centro internazionale del diaconato nell’Area Mediterranea), il 9 settembre celebrazione a Tarso degli studenti della Pontificia università Gregoriana di Roma, il 2 ottobre pellegrinaggio a Tarso della Conferenza episcopale di Germania mentre il 6 marzo 2009 saranno nella città natale di san Paolo i presidenti delle Conferenze episcopali del Sud est europeo. Irlanda: Dublino “terra di missione”L’arcidiocesi di Dublino come territorio di missione perché “tanti che sono stati battezzati cristiani oggi o non conoscono più Gesù oppure dimostrano, con il loro stile di vita, che il messaggio di Gesù tocca la loro vita solo in modo marginale”, parola di mons. Diarmuid Martin. L’arcivescovo di Dublino e Primate di Irlanda ha annunciato in questi giorni una campagna per raggiungere i cattolici ‘lontani’ quelli cioé che non frequentano più la Chiesa. Iniziative simili, a livello parrocchiale, esistono in Inghilterra ma è la prima volta che un programma di queste dimensioni viene messo a punto dalla Chiesa cattolica irlandese e promosso da un suo arcivescovo. Il piano prevede che un rappresentante della Chiesa visiterà ogni casa della diocesi di Dublino prima della fine del prossimo anno. “Oggi davvero l’arcidiocesi di Dublino è territorio di missione”, ha detto mons. Martin, “Alcuni anni fa molti avrebbero definito una frase di questo tipo esagerata, ma oggi molti battezzati non conoscono davvero Gesù”. Ogni aspetto della vita diocesana verrà esplorato dal programma che è già stato sperimentato in alcune capitali europee. L’arcivescovo di Dublino ha anche celebrato il successo dei consigli pastorali parrocchiali. “Il piano di dare vita a consigli pastorali parrocchiali in ogni parrocchia della diocesi ha superato le mie aspettative”, ha detto “e ringrazio tutti coloro che lavorano perché essi vengano considerati non soltanto enti amministrativi o procedurali ma veri strumenti di evangelizzazione. È mia intenzione dare vita, entro l’estate, a un Consiglio pastorale diocesano.