PARLAMENTO UE

Un interessante crocevia

Strategia di Lisbona, clima, Tibet e Cina, Mediterraneo, pace

Le azioni comunitarie in campo economico e ambientale; il cambiamento climatico; la situazione in Tibet; il futuro della partnership euromediterranea. La scorsa settimana la sede di Bruxelles dell’Europarlamento si è rivelata un interessante crocevia di argomenti, dibattiti, incontri… A cominciare dalla seduta straordinaria dell’Emiciclo del 26 marzo, dedicata ai risultati dell’ultimo summit Ue, fino ai faccia a faccia con il Nobel per la pace 2007 Rajendra Pachauri e lo speaker dell’assemblea legislativa tibetana in esilio, Karma Chophel.Ue, le prossime tappe. La seduta parlamentare della scorsa settimana era stata richiesta per una valutazione degli esiti del Consiglio europeo del 13-14 marzo, prevedendo un dibattito fra gli eurodeputati, i rappresentanti del Consiglio Ue e quelli della Commissione. Il punto forte dei lavori è stata la relazione del premier sloveno Janez Jansa, che ha ricostruito quanto avvenuto al summit di primavera. Il presidente ha spiegato: “Durante il vertice abbiamo lanciato un nuovo ciclo triennale, ambizioso, concreto della Strategia di Lisbona”, volta ad accrescere la competitività e l’occupazione in Europa, tenendo testa alle sfide che giungono al mercato unico dei 27 dalle turbolenze finanziarie internazionali e scommettendo sulla conoscenza e l’innovazione. “Abbiamo inoltre approvato i principi fondamentali e il piano di marcia per l’adozione di un pacchetto energia-clima”, ritenuto necessario in una fase di preoccupanti accelerazioni dei cambiamenti ambientali. Jansa ha infine vantato un accordo di massima “con misure volte a stabilizzare i mercati finanziari” che dovrebbero vedere la luce entro l’anno. Si è infine soffermato sulla proposta di Unione per il Mediterraneo, del quale si parlerà il 13 luglio a Parigi. Tibet: il Dalai Lama a Bruxelles. In una fase di escalation degli scontri in corso a Lhasa fra la popolazione tibetana e le forze dell’ordine cinesi, il Parlamento Ue non poteva rimanere estraneo alla vicenda. Lo stesso presidente dell’Euroassemblea, Hans-Gert Poettering, è intervenuto in aula affermando: “Nel quadro dell’Anno del dialogo interculturale, il Dalai Lama ha accettato l’invito rivoltogli dal Parlamento europeo per il mese di dicembre”; ma, vista la situazione attuale, “egli è il benvenuto al Parlamento in qualsiasi momento desideri farci visita”. Gli eurodeputati hanno quindi discusso dei difficili rapporti tra la Cina e il Tibet. Nelle sedi Ue non mancano le posizioni di chi chiede il boicottaggio totale dei Giochi olimpici della prossima estate, mentre altre voci invocano almeno il boicottaggio della cerimonia d’apertura. Nel corso del dibattito in aula, la maggioranza degli interventi ha però sottolineato il mancato rispetto dei diritti umani e della libertà di espressione in Tibet. Lo stesso Poettering ha sostenuto che il governo di Pechino deve “negoziare con il Dalai Lama, pur nel rispetto dell’integrità territoriale della Cina, per raggiungere una intesa che garantisca l’identità culturale e religiosa del popolo tibetano”.La Cina e i Giochi olimpici. “Ogni politico responsabile – ha aggiunto Poettering – si deve chiedere se può partecipare alla cerimonia di apertura” dei Giochi “qualora i leader cinesi non cercheranno un dialogo e un compromesso” con il popolo tibetano. Janez Lenarcic, segretario di Stato per gli affari europei della Slovenia, presente al dibattito, ha invitato “entrambe le parti a cercare di stabilire un dialogo costruttivo”. Ha inoltre ricordato che in un recente incontro dei ministri Ue per lo sport “si è votato contro il boicottaggio delle Olimpiadi”, ritenendo che esse “possano aiutare la promozione dei diritti umani” in Cina. Dal canto suo Benita Ferrero-Waldner , commissaria per le relazioni esterne, ha detto che i Giochi “non costituiscono un evento politico”, chiedendo che possano svolgersi “nel rispetto dello spirito olimpico, che comprende la libertà di parola e la libertà dei media”. “Rispettare l’autonomia di Lhasa”. Nello stesso giorno della seduta, era presente al Parlamento europeo Karma Chophel, presidente dell’assemblea tibetana in esilio. Nell’incontrare eurodeputati e giornalisti, Chopel ha spiegato la situazione nel suo paese, ha chiesto al governo di Pechino di fermare “le violenze contro il mio popolo”, di rilasciare i prigionieri, di rispettare le libertà e i diritti umani. L’interlocutore asiatico ha spiegato l’importanza di svolgere regolarmente le Olimpiadi e di “non isolare la Cina”, facendo invece pressione affinché “questa occasione internazionale conduca a un vero rispetto delle libertà delle persone e dell’autonomia concessa al Tibet”. Sempre gli edifici brussellesi dell’Europarlamento hanno accolto il premio Nobel per la pace dello scorso anno, l’indiano Rajendra Pachauri, presidente del panel internazionale sul cambiamento climatico (Ipcc), il quale ha esortato l’Ue a “guidare la lotta contro il surriscaldamento globale del pianeta”.