Tibet, rispetto dei diritti e riconciliazioneL’Unione europea “è profondamente preoccupata per le notizie di disordini in Tibet ed esprime le sue condoglianze alle famiglie delle vittime”. La presidenza del Consiglio dei Ventisette sta seguendo i fatti di questi giorni in estremo oriente. In una nota pubblicata nei giorni scorsi si legge che i vertici comunitari stanno “cercando di ottenere urgentemente ulteriori chiarimenti sulla situazione dal governo cinese”. L’Ue esorta quindi “tutte le parti in causa alla moderazione” e “chiede alle autorità cinesi di astenersi dall’uso della forza nei confronti di coloro che sono coinvolti nei disordini e rivolge un appello ai dimostranti affinché rinuncino alla violenza”. La nota ufficiale della presidenza sottolinea l’importanza che l’Europa “annette al diritto e alla libertà di espressione e alla protesta pacifica”; chiede a Pechino di rispondere alle dimostrazioni “secondo i principi democratici riconosciuti a livello internazionale”; “sostiene fermamente la riconciliazione pacifica tra le autorità cinesi e il Dalai Lama e i suoi rappresentanti”. Infine l’Unione europea “incoraggia entrambe le parti ad avviare un dialogo sostanziale e costruttivo a fine di giungere a una soluzione sostenibile, accettabile per tutti, che rispetti pienamente la cultura, la religione e l’identità tibetane”.Partnership virtuali tra le scuole europeeInternet al servizio dei “gemellaggi virtuali” tra gli istituti scolastici europei. Con una conferenza internazionale svoltasi a Bucarest dal 14 al 16 marzo con 400 partecipanti, l’Ue ha rilanciato l’iniziativa eTwinning, avviata nel 2005 e inserita in Comenius, programma di punta finanziato dalla Commissione nel campo dell’istruzione per favorire l’apprendimento permanente. In tre anni hanno aderito all’iniziativa 35mila scuole con lo scopo di trovare gratuitamente, tramite internet, partner per progetti di collaborazione transnazionale. “Nel 2008 – spiega la Commissione – l’accento si sposterà dai progetti alla promozione di comunità on-line grazie a cui le scuole possono condividere le loro esperienze e partecipare a piattaforme di discussione oltre a valorizzare nuovi progetti”. Jan Figel’, commissario Ue per l’istruzione e la gioventù, ha spiegato che il programma eTwinning “combina l’apprendimento di altre culture con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Con le sue partnership scolastiche virtuali, che coinvolgono decine di migliaia di scuole europee”, eTwinning aiuta gli studenti ad acquistare familiarità con il computer oltre a colmare le lacune di conoscenze nei confronti degli altri europei”. L’iniziativa è stata inserita nel quadro del 2008 Anno europeo del dialogo interculturale.Anziani a rischio di negligenze e maltrattamenti”Tutti noi rischiamo, con l’avanzare dell’età, di dipendere dall’aiuto di qualcuno. Ora, però, non sappiamo se saremo trattati con dignità”. Vladimir Spidla, commissario agli affari sociali, è intervenuto sulla condizione anziana in margine a una conferenza organizzata lunedì 17 marzo a Bruxelles dalla Commissione, dedicata alle cure riservate alla terza età nei paesi dell’Ue. L’Esecutivo ha presentato un sondaggio, secondo cui il 47% degli europei ritiene che “gli anziani sono esposti al rischio di negligenze e di maltrattamenti”, e che tali fenomeni sono diffusi in tutta Europa. “Si tratta di problemi che aumenteranno con il progressivo invecchiamento della popolazione”, ha spiegato Spidla. “Da qui al 2050 le persone con più di 80 anni triplicheranno. Esse dipenderanno dalle cure familiari o professionali”. Trattandosi di una parte di popolazione considerata meno tutelata, occorre, secondo la Commissione, “prevedere iniziative che si orientino alla maggior tutela possibile”.Cybercrimine: conferenza a StrasburgoMigliorare la cooperazione tra gli organi che controllano l’applicazione della legge e i fornitori di servizi internet, al fine di permettere a polizia e magistratura di contrastare i reati commessi attraverso il web. È l’obiettivo cui si ispira la conferenza internazionale promossa l’1 e 2 aprile a Strasburgo, cui il Consiglio d’Europa invita esperti, rappresentanti dei governi, della polizia e del settore privato, ma anche educatori e associazioni. In tale occasione “il CdE – si legge in una nota – analizzerà le linee direttive per avvicinare gli attori del settore pubblico e privato. Un altro punto all’ordine del giorno sarà il rafforzamento della cooperazione tra i vari punti di contatto della rete stabilita negli Stati che hanno aderito alla “Convenzione del Consiglio dEuropa sulla criminalità informatica” e il sottogruppo high-tech in seno al G8 per agevolare le indagini su scala internazionale e per un’azione più immediata”. La Convenzione sulla criminalità informatica, datata 2004 e finora sottoscritta da 22 paesi fra cui gli Stati Uniti, è il solo trattato internazionale vincolante in materia.