CHIARA LUBICH

Una vita spesa per l’unità

Morta la fondatrice del movimento dei Focolari

Prima della liturgia funebre, rappresentanti di Movimenti cristiani, vescovi di altre Chiese, rappresentanti di altre religioni hanno dato la loro testimonianza. E’ stato forse il dettaglio più significativo dei funerali della fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich che si sono celebrati martedì 18 marzo nella basilica romana di san Paolo fuori le Mura. A rendere omaggio a Chiara Lubich (morta nella notte del 14 marzo) sono arrivati da tutto il mondo. In prima fila, rappresentanti delle Chiese cristiane, ebrei, musulmani, buddisti. “La vita di Chiara – ha detto nell’omelia il card. Tarcisio Bertone – è un canto all’amore di Dio, a Dio che è amore”. “Proseguiamo la celebrazione eucaristica portando all’altare il nostro grazie al Signore per la testimonianza che ci lascia questa sorella in Cristo, per le sue intuizioni profetiche che hanno preceduto e preparato i grandi mutamenti della storia e gli eventi straordinari che ha vissuto la Chiesa nel secolo XX”.Il popolo di Chiara. Numerose le personalità del mondo religioso e politico che hanno reso omaggio a Chiara. Quello che per quattro giorni si è vissuto a Rocca di Papa – cittadina romana nella quale viveva e dove c’è il centro internazionale del Movimento dei focolari – è stato un vero e proprio pellegrinaggio di popolo, ordinato e silenzioso. All’ingresso del portone dal quale si accedeva alla camera ardente, migliaia di persone hanno lasciato su un libro bianco un pensiero, un ricordo, un saluto, un ringraziamento. Venerdì 14, giorno della sua morte, il sito del Movimento dei Focolari (www.focolare.org), è stato visitato da 125 mila contatti. Il messaggio del Papa. E’ stato letto da don Oreste Basso, vice-presidente del Movimento dei Focolari, il giorno in cui si è stata allestita la camera ardente. “Ho appreso con profonda emozione – scrive il Papa – la notizia della morte di Chiara, sopraggiunta al termine di una lunga e feconda vita segnata instancabilmente dal suo amore per Gesù abbandonato”. Il Santo Padre assicura la sua spirituale vicinanza “ai familiari e all’intera Opera di Maria-Movimento dei Focolari che da lei ha avuto origine, come pure a quanti hanno apprezzato il suo impegno costante per la comunione nella Chiesa, per il dialogo ecumenico e la fratellanza fra tutti i popoli”. Il Papa ringrazia il Signore “per la testimonianza della sua esistenza spesa nell’ascolto dei bisogni dell’uomo contemporaneo in piena fedeltà alla Chiesa e al Papa”. Il “grazie” dei vescovi. Appresa la notizia della morte di Chiara Lubich, il presidente e il Segretario generale della Cei, card. Angelo Bagnasco e mons. Giuseppe Betori, hanno inviato un telegramma ricordando “l’esperienza di comunione” testimoniata da Chiara Lubich che “arricchisce con la sua presenza la vita della Chiesa in Italia e nel mondo”. “Ci ricordiamo con emozione – scrive da Parigi il card. André Vingt-Trois a nome dei vescovi francesi – i suoi sforzi incessanti per promuovere la pace e l’unità nel mondo, nel dialogo con le religioni e i non-credenti. Le comunità dei Focolari presenti nel mondo, e naturalmente anche nel nostro Paese, sono il segno di questa ricerca della comunione tra gli uomini”. In un messaggio il vescovo della Chiesa cattolica in Svezia, Anders Arborelius ha detto che “la vocazione di Chiara Lubich è stata quella di unire i cristiani di diverse tradizioni e i popoli di altre religioni per pregare insieme e favorire una vita di pace e eguaglianza, che è poi la vocazione di tutta la chiesa. Ha avuto una vita lunga e intensa: siamo lieti che il suo lavoro abbia arricchito la vita di tante persone. Chiara Lubich è un buon esempio di quanto grande è l’influenza delle donne nella nostra Chiesa, è stata senza dubbio uno dei personaggi più influenti nella Chiesa cattolica del XX secolo”.Il cordoglio del mondo ecumenico. “Il nostro amore per Chiara e l’immensa gratitudine per il dono di Dio che lei ha rappresentato per il movimento ecumenico, continueranno a motivare ed ispirare il nostro lavoro per l’unità visibile della Chiesa”. E’ quanto scrive il pastore Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese in un messaggio diffuso per esprimere il “profondo dolore” con cui le Chiese cristiane del mondo hanno accolto la notizia della morte di Chiara Lubich. E il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I aggiunge: “Sia che accogliesse il capo di una Chiesa o un capo di Stato, sia che ricevesse un premio per il progresso delle religioni, sia che parlasse con un membro della sua comunità sia che rivolgesse auspici davanti alle Nazioni Unite, Chiara ardeva del fuoco di Dio e nello stesso tempo non smetteva mai di sorridere”. “Chiara Lubich – aggiunge il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee, Colin Williams è stata una donna di grandi visioni. siamo grati per la sua testimonianza e contributo al movimento ecumenico in Europa”.