ECUMENISMO

Grecia, Russia, Anglicani

Grecia: l’ultimo saluto a ChristodoulosGiovedì 31 gennaio, la Grecia e l’Europa hanno dato l’estremo saluto all’arcivescovo Christodoulos di Atene e primate della Chiesa ortodossa di Grecia, morto la mattina del 28 gennaio dopo 7 mesi di malattia. Per lui sono stati celebrati con tutti gli onori funerali di Stato. Presieduta dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, la cerimonia ha visto la partecipazione di 6 primati di Chiese ortodosse, di prelati di tutto il mondo ortodosso nonché rappresentanti delle Chiese cristiane d’Europa. Arrivati la sera prima ad Atene, il card. Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, e mons. Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, sono stati ricevuti in aeroporto e poi accompagnati in cattedrale dove hanno pregato “a nome del Santo Padre” sulla salma di S.B. Christodoulos. Il card. Poupard e mons. Farrel facevano parte insieme al nunzio apostolico mons. Patrick Coveney della delegazione della Santa Sede ed hanno portato con sé il messaggio di cordoglio che il Santo Padre aveva inviato a Seraphim, metropolita di Karystia e Skyros. Anche il mondo politico greco – dal presidente della Repubblica Karolos Papoulias al primo ministro Costas Karamanlis, leader di partito e rappresentanti delle ambasciate straniere – ha dato il loro tributo ai funerali. Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutto il mondo: dal presidente Americano George W. Bush, a quello russo Vladimir Putine, la regina d’Inghilterra Elisabetta II. Migliaia di persone hanno seguito i funerali attraverso gli altoparlanti posti attorno alla cattedrale di Atene. Al termine della cerimonia, accompagnato dal fuoco di 21 colpi di pistola, la salma è stata trasportata nel primo cimitero di Atene dove riposerà in pace. Intanto la Chiesa ortodossa di Grecia fa sapere con una nota che il Santo Sinodo si riunirà giovedì 7 febbraio nella cattedrale metropolita di Atene per la elezione del nuovo primate. Russia: incontro con il presidente BarrosoIl Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha incontrato giovedì 24 gennaio i rappresentanti delle Chiese ortodosse presso l’Unione europea. Erano presenti all’incontro il metropolita Emmanuel di Francia (Patriarcato di Costantinopoli), il vescovo Hilarion di Vienna e Austria (Patraircato di Mosca), il vescovo Porphyrios di Napoli (Chiesa di Cipro) e il metropolita Athanasios di Akhaia (Chiesa di Grecia). Rivolgendosi al presidente Barroso, il vescovo Hilarion ha parlato della discriminazione subita dai rappresentanti delle chiese cristiane in Europa, usando parole forti: “Sentiamo spesso parlare di anti-semitismo e islamofobia, ma molto poco si parla della discriminazione di cui è vittima il cristianesimo in molti paesi europei. Esiste in forme molto differenti, dalla rimozione dei simboli cristiani nella sfera pubblica, alla denigrazione della cristianità e al rifiuto di riconoscere l’eredità cristiane dell’Europa, ma anche persecuzione di chi apertamente esprime convinzioni cristiane e di chi sceglie di vivere secondo stili di vita improntati al cristianesimo”. Il metropolita Athanasios di Grecia, ha sottolineato il contributo dato dalla Chiesa alla popolazione colpita dai terribili incendi che hanno devastato la Grecia la scorsa estate, le attività a favore degli immigrati e la promozione nel paese del turismo religioso. per queste attività ha chiesto al presidente Barroso il supporto e l’incoraggiamento delle autorità politiche, europee e interne, per una migliore collaborazione. Sempre nella stessa giornata il vescovo Hilarion (Russia) ha incontrato il presidente del partito popolare europeo Wilfried Martens. Anglicani: “Europa, cultura, fede”Il cristianesimo come terreno di cultura delle più importanti caratteristiche dell’uomo europeo. Di questo tema ha parlato Rowan Williams, Primate della “Chiesa di Inghilterra” e leader teologico di settanta milioni di anglicani in tutto il mondo durante una lezione intitolata “Europa, cultura e fede” tenuta nei giorni scorsi nella cattedrale anglicana di Liverpool capitale della Cultura europea per il 2008. Williams ha detto che l’idea, tipicamente europea, di un uomo padrone dell’universo nel quale vive e artefice del proprio destino ha origine nel cristianesimo. La dottrina dei diritti umani, la democrazia, la libertà di scelta come forza dell’individuo sono le caratteristiche più importanti della coscienza europea e non si possono capire al di fuori della storia della Chiesa. “Il cristianesimo per primo si è rifiutato di permettere ai fedeli di dare cose per scontato e ha comunicato loro la convinzione che le loro scelte potevano portarli in un ordine diverso di cose invisibili decisive per l’intero universo”, ha detto il Primate anglicano, “anche quando il cristianesimo è diventato, nella società e nella cultura il punto di vista della maggioranza, la posizione normale in Europa, questa tensione non è scomparsa. Chiesa e governo hanno litigato ancora su chi decide I confini della moralità pubblica e il movimento monastico ha inserito un grado di tensione nel cuore stesso della chiesa”.