Turchia, Repubblica Ceca, Germania, Spagna

Turchia: Anno Paolino, occasione irripetibileUna lettera pastorale e celebrazioni ecumeniche ma anche un’organizzazione che permetta di accogliere dignitosamente i pellegrini in arrivo. La conferenza episcopale turca si muove in vista dell’apertura dell’anno paolino (28 giugno 2008 – 29 giugno 2009) presentato il 21 gennaio a Roma. “Il 25 gennaio divulgheremo una lettera pastorale su questo grande evento” dice al Sir mons. Luigi Padovese, presidente dei vescovi turchi e vicario apostolico di Anatolia, sotto la cui giurisdizione si trova Tarso, città natale dell’apostolo Paolo. “Il 21 e 22 giugno avremo il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. In programma una celebrazione ecumenica ed una messa nella chiesa-museo di san Paolo a Tarso”. Purtroppo, sottolinea il presule, “non ho ancora avuto riscontro ad alcune mie richieste fatte al Governo e alle autorità cittadine in merito alla possibilità di trasformare in chiesa, aperta a tutti i cristiani, l’attuale chiesa-museo di san Paolo e la creazione di uno spazio sufficiente, con servizi, per accogliere i pellegrini. A Tarso, lo ricordo, non c’è nulla se non un piccolo saloncino attiguo alla chiesa-museo. Abbiamo bisogno di una chiesa dove fedeli e pellegrini possano sempre sentirsi a casa e pregare”. Ma qualcosa anche sotto punto di vista si sta muovendo: “so che è arrivata una commissione ad Ankara per studiare il da farsi” dice mons. Padovese che auspica una “maggiore collaborazione delle autorità centrali e locali con la Chiesa per meglio promuovere questo bimillenario che non solo servirà a richiamare l’attenzione della Chiesa verso la minoranza cristiana in Turchia, ma sarà anche un’occasione irripetibile per tutto il Paese”.Repubblica Ceca: plenaria dei vescoviSi chiude oggi 23 gennaio, a Praga, la 71ma assemblea plenaria dei vescovi. L’incontro si svolge presso il monastero dei cappuccini ed è stato preceduto da una celebrazione ecumenica nella cattedrale di St. Clement. Durante la prima plenaria del 2008, i vescovi si sono occupati della vita della Chiesa nella Repubblica Ceca e delle attività svolte dalle diverse commissioni della Conferenza episcopale ceca. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno figurano la posizione della Chiesa nella società contemporanea, l’istituzione della Caritas greco cattolica nella Repubblica Ceca e i materiali per le lezioni di religione nelle scuole. Il ministro della Cultura, Vaclav Jehlica, è intervenuto per aggiornare i vescovi sulla situazione relativa ai risarcimenti per la riorganizzazione del rapporto tra Stato e Chiesa cattolica. Ieri, al termine della prima giornata di assemblea, presso la cattedrale di Praga è stata celebrata la messa, durante la quale il card. Miloslav Vlk, arcivescovo della capitale, ha proclamato il giubileo per la commemorazione del 1100° anniversario della nascita di San Venceslao, patrono della Repubblica Ceca.Germania: un bilancio del cammino ecumenicoIl bilancio della situazione dell’ecumenismo è positivo: lo ha affermato mons. Joachim Wanke, vescovo di Erfurt in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’Ack, comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Germania, celebrato nei giorni scorsi a Magonza. La comunità di lavoro, di cui sono membri 16 Chiese, oltre a quattro Chiese cristiane come membri ospiti e tre osservatori permanenti, è stata fondata nel 1948 con lo scopo di promuovere la comprensione, l’unità e la cooperazione tra le Chiese. Wanke, che è stato egli stesso presidente dell’Ack dal 1995 al 2001 ha dichiarato che occorre dare valutazioni “ad ampio respiro” per quanto concerne l’ecumenismo. “Ma quando si verificano difficoltà, non serve ricordare quanto raggiunto ma, al contrario, dobbiamo affrontare nuove sfide perché bisogna andare avanti”, ha detto Wanke. “Non tutti i problemi teologici sono facili da risolvere”, ha ammesso. “Ma se ogni Chiesa, nello spirito della Charta Oecumenica, considera le posizioni dell’altro, c’è sempre motivo per sperare, per avvicinarsi. Solo così è possibile agire insieme, partendo da comprensioni diverse”, ha sottolineato. Wanke ha inoltre messo in rilievo il significato dell’ecumenismo spirituale. “Anche se ci sono molti punti di dissenso, possiamo sempre unirci in preghiera, facendo così progredire l’unità del Cristiani”. E il 18 gennaio, oltre alla fondazione dell’Ack, si è festeggiato un altro importante evento: il centenario dell’introduzione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.Spagna: bimba scomparsa, il vescovo ai genitori Si chiama Mariluz Cortés ed è una bimba di etnia zingara scomparsa il 14 gennaio dopo la scuola. Il vescovo della diocesi di Huelva, mons. José Vilaplana Blasco, ha scritto alla famiglia dicendo che si unisce profondamente “all’inconsolabile dolore” per la sparizione della bambina. Mons. Vilaplana fa sapere ai genitori che è solidale “con i sentimenti di angoscia, timore e rabbia” denuncia pubblicamente “questo terribile accaduto”. Il vescovo chiede a Dio che trasformi “i sequestratori e il loro cuore di pietra in un cuore di carne capace di amare e sentire la sofferenza della bambina e della sua famiglia”. Il caso ha preoccupato molto l’opinione pubblica, non soltanto spagnola, perché la bambina è sparita a pochi chilometri dalla spiaggia in Portogallo dove sparì la bambina inglese Madeleine Mccann, il cui caso è ancora irrisolto. Mariluz Cortés, 5 anni, frequenta la scuola diocesana di Huelva. Quando è sparita aveva un euro in tasca ed andava a comprare caramelle.