ECUMENISMO

Mosca-Roma, Atene, Austria

Mosca-Roma: un auspicato incontroSta avendo molta eco nel mondo ortodosso l’intervista rilasciata dal capo del Dipartimento affari esterni del Patriarcato di Mosca, il metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad nella quale considerava possibile in un territorio neutro (corre voce che possa essere anche la città italiana di Bari) un incontro tra il Patriarca Alessio II di Mosca e papa Benedetto XVI. L’intervista è stata rilanciata sul sito ufficiale del Patriarcato di Mosca. “Da quando Benedetto è diventato papa – ha detto il metropolita al settimanale tedesco – le nostre relazioni sono migliorate. Ha levato dall’ordine del giorno della sua agenda la questione di una sua visita a Mosca. Una tale visita non avrebbe risolto alcun problema ma ne avrebbe creati di altri”. Molti sono i segni della Chiesa cattolica apprezzati da Mosca. “Lo sviluppo attuale delle nostre relazioni condurrà prima o poi a questo incontro”, ha aggiunto Kirill ricordando anche che in alcuni ambienti russi persiste una certa sfiducia nei riguardi dei cattolici a causa del proselitismo nel passato. A queste questioni però sta lavorando il gruppo di lavoro ortodosso-cattolico di Russia che si è riunito a fine dicembre. Nel 2005, proprio per sgombrare il campo da ogni dubbio, i membri del gruppo si sono accordati circa la presenza negli orfanatrofi cattolici di sacerdoti ortodossi per l’educazione spirituale, l’istruzione religiosa e i servizi liturgici dei bambini ortodossi ospiti nelle strutture cattoliche. In questo contesto assume significato la visita il 14 gennaio scorso di padre Igor Vyzhanov, segretario degli affari inter-cristiani del Dipartimento guidato da Kirill all’orfanatrofio cattolico di Mosca gestito dai salesiani. Il rappresentante del Patriarcato di Mosca ha portato ai bambini gli auguri e i doni di Natale. Questa cooperazione – si precisa in un comunicato del Patriarcato che ha diffuso la notizia – fa parte delle attività promosse dal gruppo di lavoro misto cattolico-ortodosso.Atene: peggiora la salute di ChristodoulosPeggiorano le condizioni di salute di S.B. Christodoulos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia e primate della Chiesa ortodossa di Grecia. Lo ha detto il portavoce dell’arcivescovo Yiorgos Vassileiou alla agenzia francese France Press precisando però che l’arcivescovo “non è in uno stato critico e che è sottoposto a cure mediche”. Malato di cancro, Christodoulos, 68 anni, era stato ricoverato lo scorso agosto in un ospedale a Miami dal quale era stato dimesso alla fine di ottobre. Da allora sta seguendo una terapia. Religioso conservatore molto influente e popolare in Grecia, fu lui ad accogliere nel maggio del 2001 Giovanni Paolo II ad Atene ed è stato anche il primo primate della Chiesa ortodossa di Grecia a recarsi in visita ufficiale dal Papa e alla Chiesa di Roma nel dicembre del 2006. In quella occasione Benedetto XVI e Christodoulos diedero lettura nella basilica di San Pietro di una Dichiarazione congiunta nel quale tra l’altro si legge : “Affermiamo unanimemente la necessità di perseverare nel cammino di un dialogo teologico costruttivo. In effetti, nonostante le difficoltà costatate, questa è un delle vie essenziali di cui disponiamo per ristabilire l’unità tanto desiderata del corpo ecclesiale attorno all’altare del Signore, e al contempo per rafforzare la credibilità del messaggio cristiano ricevuto”.Austria: impegno ecumenico per la vitaAdesione ecumenica e interreligiosa per la tutela della vita in Austria: il card. Christoph Schönborn, presidente della conferenza episcopale, il vescovo evangelico Michael Bünker, il metropolita greco-ortodosso Michael Staikos e il presidente della comunità di fede islamica in Austria, Anas Schakfeh, hanno infatti sottoscritto l’11 gennaio scorso l’iniziativa civile parlamentare dell’associazione per la vita “Aktion Leben”, che prevede, tra l’altro, la creazione di un fondo per aiutare le donne incinte in difficoltà, il supporto all’attività di consulenza e un maggior sostegno ai genitori di bambini disabili. “In questo Paese è urgente offrire una ‘lobby per i bambini'”, ha sottolineato il card. Schönborn, intervistato dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. Rammentando come il fondo per gli aiuti alle donne incinte in difficoltà, istituito dal card. König nel 1973 nell’arcidiocesi di Vienna, sia l’esempio cui ispirarsi, Schönborn ha ammonito: “In un Paese ricco come l’Austria, non può accadere che le donne non possano dire ‘sì’ ad avere il proprio bambino per motivi finanziari”. Il vescovo evangelico Bünker ha evidenziato l’attenzione della Chiesa evangelica ai genitori di bambini disabili. “In quest’ambito spetta in particolare alla Chiesa far ottenere dignità politica alla sensibilità per l’uguaglianza”. Schakfeh, presidente della comunità di fede islamica in Austria, ha ricordato che per l’Islam, la famiglia “rappresenta un’importante istituzione religiosa”. Pertanto “è da approvare qualsiasi iniziativa volta a tutelare la vita e la famiglia”.