Brevi Ue

A sostegno del Kyrgyzstan"La reazione pronta e generosa dei nostri Stati membri dimostra come la Protezione civile europea possa contribuire in maniera coordinata ed efficiente all’attività di soccorso e assistenza delle Nazioni Unite". Lo ha detto il commissario europeo per l’ambiente Stavros Dimas, commentando la mobilitazione dell’Ue nei confronti del Kyrgyzstan, colpito per due volte in pochi giorni da un terremoto di magnitudo 5,6 nella zona meridionale a 30 chilometri dalla città di Osh. Il primo sisma si è verificato lo scorso 26 dicembre, il secondo il giorno di Capodanno. La combinazione ravvicinata dei due terremoti ha danneggiato profondamente abitazioni e strutture pubbliche. Circa 500 le famiglie (3mila persone) rimaste senza riparo. Di qui l’appello del governo chirghiso alla comunità internazionale, attraverso l’Onu, per 500 tende invernali e altrettante stufe per proteggere la popolazione dall’asprezza del clima. Una richiesta di assistenza cui l’Ue ha risposto attraverso il suo Monitoring and Information Centre (Mic), responsabile della mobilitazione e del coordinamento degli interventi della Protezione civile degli Stati membri in caso di gravi emergenze, che ha instaurato un rapporto di stretta collaborazione con l’Un-Ocha (Ufficio Onu per il coordinamento dell’assistenza umanitaria). Gli aiuti sono giunti, in particolare, da Svezia, Austria, Slovacchia e Bulgaria. Finora si tratta di 155 tende, 130 stufe e 1000 capi di abbigliamento pesanti, ma sono in arrivo altre 120 tende, 203 materassi e sacchi a pelo, 400 coperte, cucine da campo e ulteriori indumenti invernali. Il cosiddetto "Meccanismo comunitario per la protezione civile" di cui fanno parte, oltre ai 27 anche Islanda, Lichtenstein e Norvegia, si è già attivato in diversi disastri ambientali, tra cui il terremoto del 2003 in Iran, lo tsunami del 2004 nel sud-est asiatico, l’uragano Katrina (Usa, 2005) e la crisi in Libano del 2006.Capitali della cultura: Liverpool e Stavanger al viaLiverpool prepara 350 manifestazioni, "per la maggior parte gratuite", in cui "troveranno spazio l’arte, la danza, il cinema, la cucina e il teatro". Stavanger, invece, scommette su architettura, letteratura, arti visive e musica, "riunendo artisti di ogni provenienza, attivi sulla scena nazionale e internazionale". La città inglese "culla della musica pop", e quella norvegese, "nota per i suoi festival", hanno raccolto il testimone di "Capitale europea della cultura" per il 2008, succedendo a Lussemburgo e Sibiu (Romania), in carica lo scorso anno. Entrambe le città inaugurano le manifestazioni sabato 12 gennaio. Liverpool, dove gli organizzatori contano "di attrarre un milione di persone provenienti da sessanta paesi di tutto il mondo", "darà inizio alla festa con lo spettacolo Liverpool-The Musical", con la partecipazione dell’ex-Beatles Ringo Starr, e di Dave Stewart, del gruppo Eurythmics; l’evento "segnerà contemporaneamente l’apertura ufficiale del nuovo impianto della Liverpool Arena". Stavanger "darà invece spazio alla contea di Rogaland, invitando tutti i suoi comuni a presentare una attività tematica".Anno dialogo interculturale, i festival artistici"Le manifestazioni artistiche sono di vitale importanza per promuovere il dialogo interculturale; consentono la circolazione e la visibilità delle correnti artistiche e culturali europee offrendo in tale modo una ricca opportunità di scambio e arricchimento". Lo ha detto a Ljubljana il commissario per l’istruzione, lo sport, la cultura e i giovani Ján Figel, intervenuto all’incontro dei rappresentanti dei più importanti festival artistici e culturali del continente che, a margine del lancio dell’Anno europeo del dialogo interculturale, hanno firmato una dichiarazione comune. Promossa dall’Efa (Associazione dei festival europei presente in 38 Paesi), l’iniziativa, spiega Darko Brlek, presidente Efa e direttore del Festival di Ljubljana, "intende far sì che gli obiettivi e il messaggio dell’Anno si riflettano lungo tutto il 2008 nei festival di musica, danza e teatro, nei festival rock ma anche in quelli dedicati alla letteratura e al cinema".Lituania, Lettonia e Slovacchia crescono di più"Nel corso del terzo trimestre 2007, il Prodotto interno lordo della zona euro, così come quello dell’Ue27, è aumentato dello 0,8% in rapporto al trimestre precedente" : il tasso di crescita del secondo trimestre era stato dello 0,3% per i paesi della moneta unica e dello 0,5 in tutta l’Europa comunitaria. Eurostat ha diffuso a Bruxelles le rilevazioni macroeconomiche per il periodo estivo, che non segnalano ancora i principali problemi emersi nella seconda parte dell’anno, legati alle turbolenze dei mercati finanziari Usa per la crisi dei mutui subprime, agli aumenti del greggio e alla lieve crescita inflattiva. I dati trimestrali, depurati dalle variazioni stagionali, segnerebbero una crescita su base annua del 2,7% nella zona euro e del 3% per tutta l’Unione. Le performance migliori si riscontrano ancora nei paesi dell’est, con la Lituania in cima alla classifica del Pil (+5,2%), seguita da Lettonia e Slovacchia. Fra i principali partner Ue, gli Stati Uniti segnano, nello stesso trimestre, uno sviluppo dell’1,2%, mentre il Giappone è fermo allo 0,4%. Dati di crescita contenuta si registrano anche per quanto riguarda i consumi, il commercio estero e gli investimenti.