Nel bilancio 2009 competitività e solidarietàEducazione, sostegno alle imprese, ricerca, ambiente, infrastrutture transfrontaliere, sostegno al settore agroalimentare, lotta al terrorismo, tutela dei consumatori, sostegno allo sviluppo e aiuti umanitari: sono solo alcune delle azioni comunitarie che trovano finanziamenti nel budget Ue approvato dal Consiglio e dal Parlamento, le due autorità di bilancio dell’Unione europea. L’ammontare dei conti Ue si aggira attorno all’1% del prodotto interno lordo dei 27 Stati membri ed è di poco superiore in valore assoluto a 130 miliardi di euro, che saranno ripartiti fra numerose voci: la principale è rappresentata da crescita, competitività e coesione fra le regioni; la seconda è relativa alla politica agricola comune e alla tutela delle risorse naturali; quindi, di molto distanziati, i capitoli libertà e sicurezza, cittadinanza, politiche esterne e spese amministrative. Nel corso delle trattative tra le autorità di bilancio, sono state accordate maggiori risorse alla ricerca, al sistema Frontex (frontiere sicure), al fondo per i rifugiati. Il Parlamento ha però criticato la modestia dei fondi per il settore “Unione europea come attore mondiale”. Sicurezza dei giochi: norme severeL’Unione europea approva una serie di norme riguardanti i giocattoli così da fornire ai consumatori – quindi soprattutto a bambini e famiglie – l’assicurazione che i prodotti commercializzati negli Stati membri soddisfino i requisiti di sicurezza più elevati su scala mondiale. “La salute e la sicurezza dei bambini sono preziose e richiedono la maggior protezione possibile”, dichiara il vicepresidente della Commissione Günter Verheugen, responsabile della politica industriale. “Le nuove disposizioni – aggiunge – comprendono norme di sicurezza e sanitarie” molto avanzate. Vengono fra l’altro rafforzate le disposizioni per la presenza sui mercati interni dei giochi importati da Paesi terzi, come la Cina. I prodotti chimici suscettibili di provocare il cancro, di modificare le informazioni genetiche o di danneggiare la riproduzione non sono più consentiti nelle parti accessibili dei giocattoli. Per certe sostanze quali il nickel sono stati ridotti i valori limite di tolleranza e i metalli pesanti particolarmente tossici come piombo e mercurio non possono più essere utilizzati. Vietate inoltre le “fragranze allergizzanti” mentre si moltiplicano le prescrizioni sulle parti più piccole per evitare rischi di soffocamento. I giochi confezionati negli alimenti (ad esempio i regali nelle uova di cioccolato) devono recare la dicitura “Contiene un giocattolo; si raccomanda la sorveglianza degli adulti”.Montenegro, un passo verso l’Ue”È una tappa storica, che segna il forte impegno del Montenegro sui comuni e fondamentali valori europei”. Il commissario all’allargamento Olli Rehn ha commentato così la recente richiesta formale del governo montenegrino per la candidatura all’adesione all’Ue, presentata alla presidenza del Consiglio dei 27. Rehn ricorda che spetta al Consiglio stabilire le prossime eventuali tappe, mentre “la Commissione è pronta a realizzare un dossier sulla candidatura”, passo necessario per l’avvio di negoziati tra Bruxelles e Podgorica. Il Paese faceva parte fino al 2006 della Serbia: oggi è una repubblica indipendente con circa 600mila abitanti. Con l’Ue ha siglato un Accordo di stabilizzazione e associazione nel 2007. Secondo il commissario, “il Montenegro ha fatto dei progressi importanti per prepararsi all’integrazione europea” e nel Paese esiste un consenso diffuso sull’argomento. Eurobarometro: “Forti timori per l’economia”Cresce la preoccupazione dei cittadini comunitari per la crisi economica, mentre resta stabile il grado di fiducia nelle istituzioni europee, ritenute fra gli attori della stabilità politica internazionale. Dall’indagine Eurobarometro di autunno (30mila interviste nei 27 Stati Ue realizzate fra ottobre e inizio novembre) risulta che “la percezione della situazione e delle prospettive economiche è stata profondamente colpita dalla crisi finanziaria”. Infatti più dei due terzi dei cittadini Ue (69%, 20 punti percentuali in più rispetto all’autunno 2007) “ritengono che la situazione della loro economia nazionale sia difficile”. Margot Wallstrom, vicepresidente della Commissione, afferma: “Eurobarometro riflette i tempi difficili in cui viviamo. I cittadini sono profondamente preoccupati dalla crisi economica. La sfida per l’Unione è mettere in atto il pacchetto destinato alla ripresa che è stato adottato recentemente”. Gli intervistati sono in particolare “molto pessimisti riguardo le prospettive a breve termine. Più della metà ritiene che la situazione economica nel proprio Paese peggiorerà nei prossimi dodici mesi”. Riguardo altri argomenti, l’ufficio dei sondaggi dell’Unione rileva che “circa la metà dei cittadini (48%) ritiene che l’ampliamento abbia rafforzato l’Ue e i due terzi che la caduta del muro di Berlino è stata positiva” per l’Unione.