DROGA
La relazione 2008 dell’Agenzia europea delle droghe
La cannabis resta la droga più “consumata” dagli europei (un quarto della popolazione adulta l’ha utilizzata almeno una volta nella vita), seguita da sostanze “stimolanti” come le anfetamine, l’ecstasy e la cocaina. Non diminuisce, invece, il rischio-eroina. È quanto emerge dalla “Relazione annuale 2008: evoluzione del fenomeno della droga”, presentata a Bruxelles il 6 novembre dall’Agenzia europea delle droghe (Oedt).La cocaina si diffonde. L’ampio documento – che fotografa la situazione dei consumi nei paesi Ue e in Norvegia – indica le “categorie a rischio” (in primis i giovani) e i problemi correlati. Si evidenzia, ad esempio, che “circa 12 milioni di europei, tra i 15 e i 64 anni, hanno fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita, a fronte di 11 milioni circa per le anfetamine e 9,5 milioni per l’ecstasy”. Wolfgang Götz, direttore dell’Agenzia Ue, ha spiegato: “Benché gli ultimi dati europei evidenzino una certa stabilizzazione del fenomeno, se non addirittura una flessione, nell’uso di anfetamine ed ecstasy, emerge invece un aumento costante del consumo di cocaina, pur se in un numero ristretto di paesi”. Per l’Oedt sono due milioni i giovani, tra i 15 e i 34 anni, che hanno provato le anfetamine nell’ultimo anno e circa 2,5 milioni l’ecstasy: l’utilizzo di anfetamine è segnalato come stabile o “in lieve contrazione”.Cannabis in cima alla classifica. A proposito dell’uso della cannabis, la relazione Oedt sostiene che gli europei adulti che ne hanno fatto uso “almeno una volta nella vita” sono circa 71 milioni, mentre 23 milioni di persone fra i 15 e i 64 anni “l’ha consumata nell’ultimo anno, confermandola come la sostanza illecita più utilizzata in Europa”. Wolfgang Götz osserva che i dati fra paese e paese sono molto differenziati, ma aggiunge che “circa 4 milioni di adulti europei consumino cannabis quotidianamente o quasi”. Tuttavia l’Agenzia segnala un “calo di popolarità” di tale sostanza a “vantaggio” di altre droghe, prima fra tutte la cocaina. “L’offerta di stupefacenti tanto provenienti dall’esterno dell’Ue quanto disponibili al suo interno sta progressivamente evolvendo”, specifica, “creando innovazioni del mercato che mettono a dura prova le strategie” di controllo e sanitarie. Tra le “innovazioni” evidenziatesi spiccano “la sempre maggiore rilevanza della produzione interna di cannabis in tutta Europa”, “il numero accresciuto di casi di diversione di oppiacei sintetici e produzione clandestina”, “un mercato online in piena espansione che promuove lo sballo legale”. Decessi per overdose. “Gli oppiacei restano il nodo centrale del problema-droga”: il monito viene sempre dall’Oedt. “I segnali di mutamento all’interno della problematica europea dell’eroina – specifica la relazione – indicano la necessità per i paesi di mantenersi vigili e preparati a rispondere”. Per l’Agenzia europea i consumatori “problematici” di oppiacei (morfina, eroina, metadone e altri derivati) oscilla tra 1,3 e 1,7 milioni: “L’uso di eroina è responsabile dei costi più elevati, relativi alla droga, in termini sanitari e sociali”. Ogni anno in Europa, si riportano dai 7 agli 8mila decessi associati al consumo di stupefacenti, con un’incidenza particolare dell’eroina e “la morte per overdose rientra fra le cause principali di mortalità giovanile”. Fra l’altro l’Oedt afferma che i dati contenuti nella relazione di quest’anno “mettono in discussione le precedenti valutazioni” della stessa Agenzia che “rilevavano una situazione in lento miglioramento riferita all’eroina”: invece il problema sarebbe “stabile ma non più decrescente”. Inoltre “la straordinaria produzione di oppio registrata nel 2007 in Afghanistan concorre ad aggravare i timori sulle potenziali ripercussioni sul fenomeno-eroina in Europa”. Molti problemi connessi. “Stando agli attuali riscontri non ci troviamo di fronte a un’espansione incontrollata delle problematiche correlate all’eroina analoga a quella verificatasi in gran parte d’Europa nel corso degli anni Novanta”, puntualizza Götz, che tuttavia aggiunge: “Non dobbiamo con ciò trascurare né la minaccia rappresentata dall’enorme quantità di eroina attualmente presente sul mercato mondiale, né i timori emergenti dagli indicatori di consumo della stessa e neppure i segnali che individuano negli oppiacei di sintesi un problema in crescita”. Nel lavoro di monitoraggio dell’Oedt rientrano anche l’analisi delle azioni di contrasto effettuate nei paesi Ue, le attività in ambito sanitario (compresi i problemi di Hiv e Aids derivanti dalle modalità di assunzione di droga) e sociale, le “minacce” che giungono da oltre i confini comunitari (produzione e commercio illegale di sostanze stupefacenti). Nella relazione di quest’anno si legge ancora che il numero di sequestri di eroina è in aumento: in un anno ne vengono effettuati 50mila per circa 20 tonnellate di prodotto.