ECUMENISMO
Wcc: colloquio a Ginevra sull’IslamProseguono le iniziative di dialogo islamo-cristiano promosse in Europa per dare risposta alla lettera “A common word” che esattamente un anno fa 138 saggi e leader musulmani avevano inviato ai capi di tutte le Chiese cristiane. Si apre domani a Cahavannes-de-Bogis, vicino a Ginevra, un colloquio che riunirà dal 18 al 20 ottobre una cinquantina di responsabili delle Chiese cristiani ed esperti di islam. A promuovere l’iniziativa è il Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) in collaborazione con l’Alleanza evangelica mondiale e la Chiesa cattolica. Saranno quindi presenti esperti di Islam delle Chiese membro del Wcc e quindi, anglicani, luterani, riformati, metodisti, vetero-cattolici. “Scopo del colloquio – si legge in un comunicato del Wcc – è offrire uno spazio alle Chiese e alle comunità per raccontare le iniziative e le risorse teologiche che ciascuna Chiesa ha in materia di dialogo con l’Islam”. Il Colloquio intende anche “individuare i temi essenziali per una teologia cristiana in rapporto al dialogo islamo-cristiano” ed “elaborare, in maniera ecumenica, un concetto teologico cristiano comune di dialogo con l’Islam”. Per raggiungere questo obiettivo, il convegno si avvarrà del contributo e delle esperienze vissute dalle Chiese in diverse regioni del mondo ed in particolare in Asia, Africa, Europa e Medio Oriente. Relatore principale sarà il catholicos Aram I, capo della Chiesa apostolica armena. Russia: visita del card. Vingt-Trois a MoscaRender visita al Patriarca di Mosca Alessio II. Questo – secondo quanto si legge oggi sul dossier-stampa diffuso da Parigi – lo scopo principale del viaggio che il card. André Vingt.Trois, arcivescovo di Parigi nonché presidente della Conferenza episcopale, farà a Mosca dal 26 al 30 ottobre a guida di una delegazione che comprende anche i vescovi di Montpellier e di Pontoise. Nel dossier si ricorda che il Patriarca Alessio II si era recato a Parigi nell’ottobre del 2007. “Era la prima volta – sottolinea l’arcivescovado – che un Patriarca di Mosca effettuasse una visita ufficiale all’estero su invito di una Chiesa cattolica locale”. Il programma della visita inizia proprio con l’incontro presso la sede del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa con il Patriarca Alessio. Il cardinale potrà poi visitare il dipartimento relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Scopo del viaggio è anche “rendere omaggio ai martiri della Chiesa ortodossa russa”. La delegazione francese si recherà a Solovski, dove furono imprigionati e ammazzati moltissimi membri della Chiesa russa ortodossa: vescovi, preti, monaci e laici. Previsti anche incontri con il nunzio Antonio Mennini e l’arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi.Kek: fusione con la Commissione per i migrantiLa Commissione delle chiese per i migranti in Europa (Ccme a tutti gli effetti una Commissione della Conferenza delle chiese europee (Kek La fusione dei due organismi finora separati è stata varata dalla XVII Assemblea generale del Ccme riunita a Cipro dall’8 all’11 ottobre. Il Comitato Centrale della Kekveva deliberato in tal senso già in occasione della sua riunione del 2007. La Ccme è un’agenzia ecumenica che si occupa di migrazione e integrazione, asilo e rifugiati, anti-razzismo e anti-discriminazione in Europa. Integrata nella Kek diventerà una commissione con il mandato di “servire le chiese nel loro impegno per gli stranieri… al fine di promuovere una politica inclusiva per i migranti, i rifugiati e i gruppi minoritari a livello europeo e nazionale”, si legge nell’accordo sottoscritto tra le due parti. Il presidente della Kek, il pastore Jean-Arnold De Clermont ha sottolineato la rilevanza di questa fusione, che “non è solo un cambiamento strutturale per avere maggiore efficacia. Dietro di essa c’è la volontà politica e teologica di affermare che i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo stanno al cuore della missione delle nostre chiese in Europa”.Sinodo: l’intervento del delegato greco-ortodossoÈ intervenuto sabato 11 ottobre al Sinodo dei vescovi a Roma (dedicato alla Parola di Dio) anche l’archimandrita Ignazio Sotiriadis, della Delegazione della Chiesa ortodossa di Grecia a Bruxelles. Rivolgendosi direttamente al Papa ha detto: “…La nostra società è stanca, malata! Cerca ma non trova! Si abbevera ma non si disseta. Chiede ai noi cristiani (cattolici, ortodossi, protestanti, anglicani) una testimonianza comune, una voce unita!”. “È questa la nostra responsabilità, in quanto pastori delle Chiese del XXI secolo”. Poi ha aggiunto: “È anche la prima, storica e straordinaria missione del primo vescovo della cristianità, di colui che presiede nella carità e, soprattutto, di un papa che è magister theologiae: essere segno visibile e paterno di unità e condurre tutta l’umanità a Cristo salvatore, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo e dalla santa Tradizione, con saggezza, umiltà e dinamismo, con tutti i vescovi del mondo, co-successori degli apostoli”.