Italia, Germania, Repubblica Ceca, Inghilterra

Italia: messaggio per la Giornata della vita”Rispondere a stati permanenti di sofferenza, reali o asseriti, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia” vuol dire dare “risposte false”. A ribadirlo, “con serenità, ma anche con chiarezza”, sono i vescovi italiani, nel messaggio per la prossima Giornata nazionale per la vita, che si celebrerà il 1° febbraio sul tema: “La forza della vita nella sofferenza”. “La vita umana – si legge nel messaggio del Consiglio episcopale permanente, diffuso oggi – è un bene inviolabile e indisponibile, e non può mai essere legittimato e favorito l’abbandono delle cure, come pure ovviamente l’accanimento terapeutico, quando vengono meno ragionevoli prospettive di guarigione”. Al contrario, per la Chiesa italiana, “la strada da percorrere è quella della ricerca, che ci spinge a moltiplicare gli sforzi per combattere e vincere le patologie – anche le più difficili – e a non abbandonare mai la speranza”. “Se la sofferenza può essere alleviata, va senz’altro alleviata”, scrivono inoltre i vescovi italiani: “In particolare, a chi è malato allo stadio terminale o è affetto da patologie particolarmente dolorose, vanno applicate con umanità e sapienza tutte le cure oggi possibili”. Germania: Dbk, finanza e irresponsabilitàUna critica evidente nei confronti di comportamenti “irresponsabili” della finanza è stata espressa nei giorni scorsi da mons. Robert Zollitsch, arcivescovo di Friburgo e Presidente della Conferenza episcopale tedesca. “Somme inimmaginabili di denaro scompaiono improvvisamente come bolle di sapone perché chi decise non è responsabile delle conseguenze delle proprie azioni e non deve risponderne”, ha deplorato Zollitsch, in occasione di una visita a Hockenheim. L’arcivescovo si è anche pronunciato per la difesa della domenica. “La domenica significa sostare e orientarsi verso Dio”, ha affermato. “La persona ha un profondo bisogno di queste due cose”, che “non possono essere sacrificate all’altare del commercio e bruciate nella catasta di speculazioni spesso miopi”, ha sottolineato. Mons. Zollitsch ha esortato i fedeli a prendere posizione a sostegno della tutela del riposo domenicale. “Con le esperienze drammatiche della cristi delle banche, si è arrivati ad un punto in cui occorre svegliarsi. Nel celebrare in quanto cristiani la domenica quale giorno di venerazione di Dio, manteniamo vivo il senso più intimo di questo giorno e il senso più intimo della nostra vita, che va oltre il vantaggio materiale”.Repubblica Ceca: impegni prossimiLe Chiese della Repubblica Ceca intendono accompagnare il semestre di presidenza ceca dell’Ue da un punto di vista ecumenico. Questo obiettivo è emerso nel corso dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale cattolica ceca, svoltasi nei giorni scorsi a Praga. In tutte le città della Repubblica Ceca in cui si svolgeranno incontri dei ministri Ue, verrà infatti presentata la vita delle Chiese nell’ambito di programmi collaterali. Durante la plenaria si è inoltre discusso sui preparativi del 1150° anniversario dell’arrivo degli apostoli Cirillo e Metodio in area ceca, che verrà celebrato nel 2013. L’evento “è legato alle radici storiche non solo del popolo ceco, bensì anche degli altri popoli slavi”, hanno affermato i vescovi, che hanno inoltre deciso la costituzione di una commissione di storici. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno vi era la discussione delle valutazioni sulla recente Gmg di Sydney, sul meeting dei giovani “ActIv 8”, svoltosi in contemporanea con l’evento in Australia, e che aveva visto la partecipazione di giovani provenienti sia dalla Repubblica Ceca che dalla Slovacchia impossibilitati a recarsi a Sydney. I vescovi hanno infine discusso sulla situazione della comunità cattolica ceca a Bruxelles e deliberato sulle iniziative dell’organizzazione Christian Solidarity International che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle persecuzioni dei Cristiani in tutto il mondo e di aiutare le vittime della repressione religiosa e di catastrofi naturali.Inghilterra: Natale 2008, “manca qualcosa?”In vista del Natale 2008 ritorna la campagna “Torna a casa per Natale” che il Servizio per l’evangelizzazione della Conferenza episcopale inglese ripropone dopo il successo del 2007. Rivolta a coloro che non vanno a Messa da anni, l’iniziativa del 2008 prende spunto dallo slogan “…something missing?”, ovvero “…manca qualcosa?”. In questi giorni si stanno approntando i materiali divulgativi, contenuti in una cartella, e accompagnati da una lettera autografa del card. Cormac Murphy O’Connor. “Lo scorso anno siamo stati travolti dalla risposta dalle parrocchie e per il 2008 speriamo in un successo anche più grande”, ha detto Clare Ward dell’agenzia per l’evangelizzazione della Chiesa cattolica “Case” dove sono giunti centinaia di biglietti e messaggi di ringraziamento da parte di fedeli che hanno ritrovato una nuova vita spirituale.