Ucraina: un salesiano sugli altariIl Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina, celebratosi a Lviv dal 2 al 9 settembre, ha accolto la richiesta dei salesiani di poter avviare il processo di beatificazione e canonizzazione don Stepan Czmil, primo salesiano sacerdote ucraino di rito bizantino-ucraino. A darne notizia il 24 settembre è l’agenzia salesiana Ans. Don Czmil, nato nel 1914 a Sudova Vyshnia, in Ucraina, lasciò nel 1932 il suo paese a motivo delle difficoltà religiose e politiche dell’Ucraina. Insieme ad altri giovani giunse presso l’aspirantato di Ivrea e, dopo aver frequentato il noviziato di Villa Moglia, a Chieri, il giovane Stepan Czmil professò i suoi primi voti come salesiano nel 1936. Compiuta la sua formazione teologica a Roma, fu ordinato sacerdote nel 1945. Partito come missionario in Argentina, fece ritorno in Italia dove a Roma fu direttore del Pontificio seminario minore per i ragazzi ucraini della diaspora, dal 1961 al 1967 e dal 1976 al giorno della sua morte, avvenuta il 22 gennaio 1978. Circa due decenni dopo la sua morte, Giovanni Paolo II accolse don Stepan Czmil nel collegio episcopale e riconobbe la validità della consacrazione avvenuta segretamente il 4 aprile 1977. Don Stepan Czmil, insieme ad altri due sacerdoti, ricevette l’ordinazione episcopale dal card. Josef Slipij, Metropolita di Leopoli, presso il monastero studita, nel più assoluto segreto. Il card. Lubomir Husar, arcivescovo maggiore di Kiev e presidente del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica ucraina, che ha conosciuto personalmente don Czmil, testimonia: “don Stepan era così santo, che la sua santità non dava nell’occhio, veramente risiedeva in lui e si sprigionava da lui alla sua maniera, irradiando chi veniva in contatto con lui”. Mons. Andriy Sapelak, salesiano, vescovo emerito di Santa Maria del Patrocinio in Buenos Aires degli Ucraini, scrive: “la beatificazione e la canonizzazione di don Stefano Czmil sarebbe un arricchimento per la Chiesa Ucraina. Un tassello nel mosaico della santità del nostro popolo, perché attraverso la persona di don Stepan noi ci arricchiremmo della santità di Don Bosco”. Belgio: la “Domenica dei Media””Dio è dovunque, anche su internet”: è su questo tema che il 28 settembre si svolgerà la “Domenica dei media”, tradizionale appuntamento che la Chiesa belga dedica alle comunicazioni sociali. “Internet sta prendendo sempre più piede nella televisione, la radio e la stampa. Sulla rete è possibile ascoltare in diretta la radio, vedere la tv, trovare le notizie ma anche di più. Il campo di applicazione di Internet sembra quasi illimitato, e al suo interno vi si può incontrare anche Gesù”, scrive il gesuita Tommy Scholtes, segretario dell’ufficio di coordinamento cattolico dei media e della cultura (Ccmc), presentando la “Domenica”. Per favorire questo incontro “la Chiesa in Belgio ha compiuto uno sforzo particolare in questo settore” spiega Scholtes ricordando alcune iniziative. “Dal settore olandese è stato rinnovato il portale www.kerknet.be e creato un sito per i bambini di età compresa tra 8 a 12, www.nabbi.be. Nella parte francese, il sito www.catho.be è stato completamente rinnovato con un accesso dedicato soprattutto ai giovani. Vero e proprio ‘portale’ della Chiesa belga, comprende un link a tutte le diocesi e vicariati del Paese e al Vaticano. Soddisfa tutte le aspettative dei vari utenti che su Internet cercano informazioni sugli orari delle celebrazioni vicino a casa, sulla preparazione al battesimo, al matrimonio, oppure su funerali o catechesi”. A fianco al sito internet, tuttavia, proseguono anche le attività televisive presso le reti Rtbf e Rtbc e radiofoniche, quest’ultime forti anche di nuove frequenze radio concesse dal Consiglio superiore belga dell’audiovisivo.Spagna: verso la XCII assemblea CeeÈ iniziata ieri a Madrid la CCX riunione della Commissione permanente della Conferenza episcopale spagnola, durante la quale sarà approvato l’ordine del giorno della XCII Assemblea plenaria che avrà luogo a Madrid dal 24 al 28 novembre. Inoltre, come è abituale nella riunione della Commissione permanente di settembre, si conosceranno i bilanci corrispondenti all’anno 2007, i criteri di distribuzione del Fondo comune interdiocesano e delle previsioni della Conferenza episcopale spagnola e delle sue istituzioni ed organismi per l’anno 2009, che saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea plenaria di novembre. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, la possibile scelta della sede del Congresso eucaristico nazionale che si celebrerà nel 2010 e la cui organizzazione spetterà alle Commissioni episcopali di Pastorale e di Liturgia e alla Segreteria generale della Conferenza episcopale spagnola, il cui piano pastorale 2006-2010 è centrato per l’appunto sull’Eucaristia. Ulteriore tema in discussione la concessione di aiuti, sulla base del nuovo accordo firmato dalle Cee nel novembre 2006 con la Fondazione Entesa, per l’illuminazione delle cattedrali e di altri templi, in vigore nel quinquennio 2007-2011. Come è abituale, la Commissione permanente effettuerà una serie di nomine e le Commissioni episcopali informeranno sullo stato di realizzazione del piano pastorale.