ECUMENISMO

Austria, Inghilterra, Comunione anglicana, Wcc

Austria: a dicembre la visita di Alessio II “Nel segno dell’ecumenismo”: così si svolgerà la visita in Austria del patriarca di Mosca Alessio II, prevista dal 20 al 23 dicembre prossimi. Ad affermarlo il vescovo ortodosso russo di Vienna, vescovo Hilarion (Alfejew). Durante la presentazione del programma della visita del Patriarca, il vescovo ha rivelato il “grande interesse” suscitato dall’evento anche nella stessa Russia. Numerosi vescovi russi accompagneranno il Patriarca. I risvolti ecumenici della visita di Alessio II comprendono, tra l’altro la visita del Patriarca all’abbazia di Klosterneuburg il 21 dicembre e la partecipazione ad un concerto dell’Avvento nella Basilica, cui sono invitati tutti i rappresentanti cristiani che, al termine, incontreranno il Patriarca. Anche gli esponenti delle altre Chiese ortodosse presenti in Austria prenderanno parte alle celebrazioni che si svolgeranno a Vienna e a Klosterneuburg: tra questi, il metropolita Michael Staikos, il metropolita ortodosso rumeno della Germania e dell’Europa Centrale, Serafiim (Joanta) e il vicario episcopale della Chiesa ortodossa rumena Nicolae Dura. Hanno assicurato la loro presenza anche il primate dell’Ungheria, card. Peter Erdö, che parteciperà in veste di Presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), e il vescovo anglicano di Gibilterra ed Europa, Geoffrey Rowell. Inghilterra: scuse web a DarwinLa Chiesa di Inghilterra ha inaugurato nei giorni scorsi una nuova sezione del suo sito Internet (www.cofe.anglican.org/darwin) dedicato al bicentenario della nascita di Charles Darwin nel 1809 e al 150° anniversario della pubblicazione dell’Origine delle Specie nel 1859. Il sito – che indaga in diverse sezioni di approfondimento le relazioni tra “Darwin e la Chiesa” e “Darwin e la fede cristiana” – ospita anche il contributo del Rev. Malcolm Brown, responsabile degli affari pubblici della Church of England. Il suo intervento si conclude con un personale “mea culpa” allo scienziato inglese. “Charles Darwin: 200 anni dalla tua nascita, la Chiesa di Inghilterra ti deve una scusa per non averti compreso, per aver avuto una reazione sbagliata, incoraggiando altri a disconoscerti”. “La battaglia per la tua reputazione non è finita” e conduce verso “coloro che falsamente ti chiamano in causa per sostenere i loro personali interessi. Una buona religione ha bisogno di lavorare in maniera costruttiva con una buona scienza”.Comunione anglicana: si riapre la questione gayA circa un mese e mezzo dalla chiusura della Lambeth Conference (4 agosto) che per tutto il mese di luglio ha riunito a Canterbury i primati e vescovi anglicani di tutto il mondo, ritorna il dibattito (che ha fortemente diviso l’episcopato anglicano) sulle ordinazioni di vescovi dichiaratamente gay e sulle benedizioni di unioni omosessuali. A riaprire la questione è la Chiesa anglicana del Canada che in ottobre si riunirà nella “Casa dei vescovi” per discutere “come meglio rispondere” alla proposta (emersa al termine della Lambeth Conference) di una “moratoria” sulle benedizioni alle unioni omosessuali e sulla ordinazione di persone dichiaratamente gay all’episcopato. In un articolo apparso sull’ “Anglican Journal” e riproposto dal servizio comunicazione della Comunione anglicana, si legge che l’arcivescovo Fred Hiltz, primate della Chiesa anglicana del Canada, ha chiesto un incontro con l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams ed ha fatto sapere che i vescovi canadesi “avranno una discussione molto seria su come essi intendono recepire la proposta della moratoria” in quanto “ci sono interpretazioni contraddittorie sul significato di moratoria, tra chi pensa che non ci debbano essere più benedizioni e chi invece la interpreta come retroattiva”. I vescovi si interrogano anche sulla “durata” che dovrebbe avere questa moratoria. Wcc: una giornata di preghiera per la paceLe Chiese cristiane di tutto il mondo aderenti al Consiglio mondiale delle Chiese (ortodosse, anglicane e protestanti) celebrano anche quest’anno il 21 settembre la “Giornata internazionale della preghiera per la pace”. Si tratta di una iniziativa – si legge in un comunicato del Wcc – che offre alle Chiese di tutto il mondo una opportunità “per pregare ed agire insieme per costruire una pace duratura nei cuori dei popoli, nelle famiglie, comunità e società”. La Giornata si celebra in contemporanea alla Giornata internazionale della pace indetta dalle Nazioni Unite. Le Chiese promuoveranno per il 21 settembre varie iniziative di preghiera ed incontro. La più originale è quella che coinvolgerà nove Paesi del Pacifico, dell’Europa e del Nord America. Si tratta di una vera e propria staffetta per la pace: le Chiese in American Samoa, Canada, Fiji, Indonesia, Nuova Zelanda, Norvegia, Samoa, Tuvalu e Stati Uniti si uniranno per realizzare una catena di preghiera che abbraccerà la terra per 24 ore consecutive in nome della pace.