Unire le forze per dare efficacia alla ricerca Ue”I problemi legati alla sicurezza alimentare, alla salute, alla biodiversità, ai cambiamenti climatici o all’energia superano le frontiere nazionali. Per questo è bene che le ricerche in tali settori siano condotte a livello europeo e non solo nazionale”. Janez Potocnik, commissario Ue alla scienza e ricerca, spiega le ragioni della proposta avanzata il 15 luglio dall’Esecutivo agli Stati membri per “mettere in comune le risorse e coordinare meglio i loro sforzi” e giungere a risultati scientifici e applicativi più efficaci. Secondo la Commissione, bisognerebbe definire una serie di ambiti strategici nei quali rafforzare la cooperazione sul piano scientifico, anche con investimenti comuni sui centri di ricerca, i ricercatori, le sperimentazioni. Tale “programmazione congiunta” dovrebbe essere definita e resa operativa, con l’accordo del Consiglio e del Parlamento Ue, a partire dal 2010. Multilinguismo e competitività delle imprese”Competenze linguistiche diversificate consentono di comunicare, di capire e di trovare nuove soluzioni. È ormai tempo che l’istruzione e la formazione professionale tengano conto di queste necessità”: Günter Verheugen, commissario per l’industria, ha accolto con favore la relazione su multilinguismo ed economia presentato all’Esecutivo dall’apposito “Forum delle imprese”, costituito nel 2007 e presieduto dall’ex commissario belga Etienne Davignon, per “studiare l’impatto che le competenze linguistiche possono avere sul commercio e l’occupazione”. Il documento offre un quadro delle misure “che occorre assumere per aiutare le imprese ad accedere a nuovi mercati e nuove opportunità commerciali in un mondo globalizzato”. Il commissario per il multilinguismo Leonard Orban ha dichiarato: “La relazione dimostra come la diversità linguistica e gli investimenti in competenze linguistiche e interculturali possano essere trasformati in una reale opportunità di prosperità e in un vantaggio per tutti”. La relazione sottolinea che l’Europa “corre il rischio di perdere concorrenzialità, poiché le economie emergenti, principalmente in Asia e America latina, acquisiscono rapidamente solide competenze linguistiche assieme ad altre competenze necessarie a un’efficace concorrenza”. Sostiene che l’apprendimento delle lingue andrebbe promosso negli Stati membri dell’Ue”, anche favorendo le imprese che investono in tale ambito.Stop a discriminazioni e violenze contro le donnePer la prima volta dall’allargamento verso est, gli eurodeputati hanno approvato in settimana una “relazione di iniziativa” sulla uguaglianza tra gli uomini e le donne nell’Ue27. I componenti della Commissione per i diritti delle donne, presieduta dalla deputata popolare slovacca Anna Zaborska, insistono sulla necessità di promuovere l’uguaglianza in tutte le politiche comunitarie e di eliminare ogni forma di discriminazione. Il rapporto, steso dalla socialista spagnola Iratxe García Pérez, sottolinea inoltre l’importanza “della lotta contro le violenze alle donne”. Molteplici i capitoli del rapporto. Ad esempio si afferma che “mentre è migliorata la possibilità di accesso al mondo del lavoro da parte delle donne, resta un problema la qualità degli impieghi offerti alle donne”; al contempo persistono le differenze di stipendio (circa il 15%) a parità di mansioni. Inoltre “la presenza delle donne ai livelli manageriali aziendali è ferma al 33%”. Medesima discriminazione si rileva nella vita politica, “con il 23% di donne deputate a livello nazionale e il 33% nel Parlamento europeo”. Il documento – per il quale si avvia il consueto iter parlamentare – torna a sottolineare l’urgenza di porre le donne nella condizione di conciliare la vita familiare con quella professionale.Vacanze? I consigli pratici della CommissioneQualche semplice consiglio per gustare meglio l’estate. È ormai tradizione che, in vista delle ferie, l’Esecutivo di Bruxelles renda note alcune regole minimali di comportamento per i turisti, sia che si decida di rimanere per un periodo di riposo nel proprio paese (mare, montagna, colline, città d’arte) sia che si preferiscano mete all’estero. La Commissione raccomanda anzitutto di “essere previdenti”. Per chi si reca in visita in un altro paese europeo “è importante munirsi della Tessera europea di assicurazione malattia”, che copre le spese sostenute per cure mediche durante il soggiorno in uno dei 31 paesi aderenti. “La tessera dà diritto, in caso di malattia o di incidente, allo stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato in cui si soggiorna, come se vi si fosse assicurati”. La Commissione attira inoltre l’attenzione dei cittadini “sulla necessità di una corretta protezione dal sole”, che comprende una esposizione ai raggi per tempi non eccessivi ed evitando le ore più calde del giorno e l’utilizzo preferibile di prodotti di protezione certificati con il logo “Uva”.