Germania: dibattito sull’eutanasia Il dibattito sull’eutanasia è tornato alla ribalta in Germania per il caso di una donna morta il 28 giugno con il suicidio assistito da parte di Roger Kusch. Kusch, ex Justizsenator di Amburgo, noto per le sue posizioni a favore dell’eutanasia – ha fondato Dr. Roger Kusch Sterbehilfe e.V., un’associazione per promuoverne la legalizzazione e la pratica – ha utilizzato un dispositivo di sua invenzione, con cui è possibile praticare autonomamente il suicidio tramite iniezione di un anestetico e successivamente di una dose letale di cloruro di potassio. Mons. Hans Jochen Jaschke, vescovo ausiliario di Amburgo, ha definito il dispositivo “uno strumento che appartiene alla stanza delle torture della storia”. Jaschke, che aveva già criticato aspramente Kusch alla recente presentazione della “macchina di assistenza al suicidio”, ha definito “terribile” l’invenzione di “una macchina per uccidere che può sfruttare le lacune giuridiche”. “Con il ricorso ad una presunta tutela giuridica, all’assistenza medica e a immagini fuorvianti”, Kusch “gioca con la morte”. “Ma la cosa terribile”, ha aggiunto, “è il clima che crea in tal modo: dobbiamo opporci a questo clima con tutte le nostre forze”, poiché Kusch “vuole incoraggiare le persone a togliersi la vita”. “Non ci facciamo convincere del fatto che una persona prima o poi debba togliersi di mezzo perché costa troppo o perché la sua vita non è più bella”. Una “buona alternativa è rappresentata dalla medicina palliativa e dagli hospice”, ha concluso. La prima “paziente”, vittima del dispositivo, era una settantanovenne che, a detta di Kusch stesso, non sarebbe stata ammalata gravemente, ma che non voleva andare a vivere in un ospizio. A riprova della volontà della donna di praticare l’eutanasia, Kusch avrebbe ripreso un video che testimonierebbe le intenzioni della defunta in tal senso. L’autorità di Amburgo sta vagliando le possibili azioni giuridiche nei confronti di Kusch. Austria: “vincere la povertà con l’istruzione””Vincere la povertà con l’istruzione”: questa la ricetta, secondo Franz Küberl, presidente della Caritas austriaca, per la lotta contro la povertà, un obiettivo che deve essere inserito a pieno titolo nel piano di istruzione scolastica. Küberl, intervenuto a Vienna ad un incontro sull’istruzione, organizzato dal fondo Komensky, ha sottolineato che “il consolidamento della povertà si riflette anche nel sistema dell’istruzione e nelle carriere scolastiche dei bambini”. Tre le principali misure atte a contrastare questa tendenza. “Un ultimo anno di asilo obbligatorio per tutti i bambini”, utile soprattutto per acquisire la padronanza della lingua e non solo per i bambini figli di immigrati ma anche per i bambini austriaci che dimostrano di avere problemi di apprendimento della lingua madre. Occorre inoltre “innalzare il livello qualitativo della formazione scolastica”, per eliminare i “forti deficit nelle conoscenze scolastiche di base nella scrittura, nel calcolo e nella lettura”. Infine, “integrare le lezioni di recupero nel sistema scolastico globale”, per garantire che anche i bambini di famiglie disagiate possano superare difficoltà di apprendimento. “Ai margini dell’incontro, dedicato appunto a come migliorare le possibilità d’istruzione nella lotta alla povertà, Küberl ha inoltre auspicato che nell’ambito di un’eventuale riforma scolastica venga data grande importanza alla lezione di religione, che rappresenta “un momento importante di orientamento dei giovani”, che “non può essere sostituita semplicemente da una lezione di etica”. Küberl si è espresso a favore dell’introduzione di una “lezione di etica obbligatoria per tutti” ma “non a spese della lezione di religione”, ha sottolineato, quanto piuttosto come un’ora supplementare “in cui gli studenti, indipendentemente dal proprio credo religioso possano scambiare idee sulle basi della convivenza, della nostra democrazia”.Francia: un reality per favorire le vocazioni”Prêtre Academy” (accademia dei preti): questo il nome di un’iniziativa avviata dalla diocesi di Besançon nei giorni scorsi: una specie di reality show in cui vengono presentati tre sacerdoti ordinati di recente. Si tratta di una serie di video sulla vita quotidiana dei tre sacerdoti in missione nella diocesi. I video sono pubblicati nel sito dedicato www.pretres-academy.com, allestito dalla diocesi, che contiene newsletter, foto, sondaggi ecc. L’iniziativa, rivolta soprattutto a destinatari giovani, ha riscosso molto successo: dal suo lancio, avvenuto il 12 giugno scorso, i video che possono essere scaricati anche tramite YouTube o altri portali sono stati richiamati già 150.000 volte e si è giunti al terzo episodio, mandato on-line il 28 giugno scorso. I filmati ritraggono ad esempio il neosacerdote Franck Raffio (30 anni) in preghiera, o che fa visita ad un artista oppure annota i suoi pensieri in un diario. Altri sacerdoti, Michel e Christophe, vengono seguiti dalla telecamera nella loro vita di tutti i giorni. È possibile anche interagire con i sacerdoti, ponendo loro domande attraverso il sito. Intenzione dichiarata della diocesi è far conoscere il sacerdozio per far fronte alla crisi di vocazioni.