Malta, Ucraina, Francia

Malta: il card. Antonelli chiude l’Anno PaolinoSarà il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, a partecipare in qualità di inviato speciale di Benedetto XVI alle celebrazioni per la chiusura dell’Anno Paolino che si svolgeranno a Malta e a Gozo dal 27 al 30 giugno. In programma, la sera del 27 giugno, un pellegrinaggio alla “Grotta di San Paolo” a Rabat, dove Giovanni Paolo II sostò a lungo nel corso della sua prima visita pastorale a Malta nel 1990. Domenica 28 giugno il card. Antonelli partirà dalla “Baia di San Paolo” per raggiungere su una speciale imbarcazione l’isola di Gozo dove, dopo la celebrazione eucaristica nella chiesa dei Ss. Pietro e Paolo in Nadur incontrerà le famiglie e alcune realtà diocesane, per rientrare nel pomeriggio a Malta. Lunedì 29, memoria liturgica degli apostoli Pietro e Paolo, dopo ulteriori incontri con diverse realtà della Chiesa locale, l’inviato del Papa presiederà la solenne celebrazione di chiusura nella piazza della con cattedrale a Valletta. “In uno dei momenti più drammatici della sua vita” Paolo “giunse a Malta” dove “si fermò tre mesi soltanto – afferma il card. Antonelli -, “ma quei mesi furono decisivi e segnarono per sempre la storia di Malta. Da allora sono passati diciannove secoli e mezzo” e nonostante la popolazione abbia “attraversato molte prove e tempeste” è rimasta “fedele a Paolo e a Cristo”. Riferendosi alle “tempeste” che affliggono “anche il nostro tempo, soprattutto il materialismo e la degradazione morale”, l’inviato di Benedetto XVI esorta “i cristiani di Malta” a vivere e testimoniare la fede e a restare “in comunione con Cristo e con la Chiesa” e, riprendendo le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nell’isola, ribadisce: “L’Europa ha bisogno della testimonianza di Malta”.Ucraina: card. Husar a media e società biblicheNei giorni scorsi il capo della Chiesa greco-cattolica d’Ucraina, card. Lubomyr Husar, ha incontrato i rappresentanti dei media europei e i responsabili delle Società bibliche unite. I primi si sono recati nel Paese per promuovere una maggiore copertura mediatica degli avvenimenti riguardanti la rinascita della società, delle diverse libertà e delle confessioni. Secondo un rapporto del Dipartimento per l’informazione della Conferenza episcopale greco-cattolica ucraina, il prossimo 9 novembre, ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino e dell’unificazione della Germania, verrà molto sottolineato. Rivolgendosi ai presenti all’incontro, il card. Lubomyr ha rimarcato l’importanza storica di questi eventi e i modi in cui essi hanno cambiato la mentalità della società. Il presule ha messo a confronto le impressioni della sua prima visita in Ucraina, durante l’era sovietica, e del suo ritorno nel Paese negli anni’90. “Oggi – ha quindi affermato il patriarca – una delle priorità dell’Ugcc è l’impegno affinché la Bibbia sia presente in ogni casa” e affinché “diversi gruppi sociali (anziani, invalidi, militari, carcerati) possano accedere alla Parola di Dio”. A questo fine, ha reso noto, “la Commissione catechistica del patriarcato Ugcc ha pubblicato 60mila copie commentate della Bibbia”. Oggi in Ucraina esistono 206 circoli biblici. Francia: per comprendere l’arte sacra”Offrire un’autentica catechesi attraverso il canale dell’arte”: questo l’obiettivo di Narthex, bi-media lanciato nei giorni scorsi dal Servizio nazionale per la pastorale liturgica della Conferenza episcopale francese in collaborazione con il gruppo Bayard. “Si registra un grande interesse per l’arte, e in particolare per l’arte sacra – spiega mons. Jean Legrez, vescovo di Saint Claude e incaricato per l’arte sacra nella Commissione episcopale per la liturgia e la pastorale sacramentale -. Ci è sembrato importante rispondere a questa attesa con un mezzo originale e innovativo”. Oltre al sito www.narthex.fr, l’iniziativa prevede diverse pubblicazioni a partire dal prossimo autunno. “Valorizzare con il suono, le immagini e il testo tutte le componenti dell’arte sacra: musica, oreficeria, paramenti, architettura, pittura”, prosegue mons. Legrez, è l’intento del sito che “offre inoltre l’opportunità di coinvolgere un pubblico molto più vasto di quello delle riviste di arte sacra; persone che pur essendo in ricerca di senso non conoscono più il significato, il linguaggio e i segni di questa arte”. Previsti anche dei blog per offrire uno spazio di dialogo a internauti, artisti, critici e storici dell’arte, teologi e gente comune. Narthex copre tutti gli ambiti dell’arte sacra – architettura, scultura, pittura, musica, letteratura e cinema – e offre informazioni su eventi e iniziative volte a far meglio conoscere ed apprezzare “il patrimonio religioso e la fecondità della produzione contemporanea”. Una prima collaborazione editoriale è stata avviata con il settimanale “Pèlerin”, che dal 9 luglio al 3 settembre pubblicherà sulle sue colonne l’agenda culturale Narthex: tre eventi a settimana tra mostre, festival e visite culturali in tutte le regioni del Paese: attività adatte anche alle famiglie, nella prospettiva, conclude mons. Legrez, di “una formazione destinata a tutte le generazioni, dai bambini ai nonni”.