Ccee, Portogallo, Irlanda

Ccee: incontro europeo degli universitariSi ritroveranno il 9 luglio, a Roma, su iniziativa del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale universitaria del Vicariato di Roma e i ministeri dell’Istruzione Università e Ricerca e degli Affari Esteri, oltre 1.500 studenti delle università europee per confrontarsi su “I giovani e la speranza in Europa” e “I giovani e la carità intellettuale”. Ad aprire i lavori, con una messa nella basilica di S. Giovanni in Laterano, mons. Jean-Louis Bruguès, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica. Tra gli appuntamenti in programma, il 10 luglio, il pellegrinaggio alla Croce delle Giornate mondiali della gioventù, mentre momento centrale sarà, sabato 11 luglio, con la messa presieduta dal card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, a San Pietro e la successiva udienza di Benedetto XVI. Dal 6 all’ 8 luglio i giovani saranno accolti nelle città universitarie di Milano, Padova, Venezia, Firenze, Bologna, Perugia ed altre località, per incontri con le cappellanie ed un primo approccio alla realtà universitaria italiana, sotto la guida dell’Ufficio nazionale Cei per l’educazione, la scuola e l’università.Portogallo: una nuova pastorale socio-caritativa In occasione delle Giornate Pastorali organizzate dalla Conferenza episcopale (Cep), i vescovi portoghesi si sono riuniti a Fatima, dal 15 al 18 giugno, per approfondire la riflessione sulla situazione di crisi economica e finanziaria, e definire le linee d’intervento che emergeranno da un dibattito centrato sulla tematica: “Pastorale socio-caritativa: Nuovi problemi, nuovi cammini d’azione”. Agli incontri prendono parte anche due delegati di ciascuna diocesi, “specifici responsabili della pastorale sociale”, alcuni professori dell’Università Cattolica e, tra altre personalità, padre Jacques Turck, segretario della Commissione per gli affari sociali della Conferenza episcopale francese. In un comunicato stampa di presentazione, il portavoce della Cep, padre Manuel Morujão, ha fatto sapere che “la Chiesa portoghese, nella volontà di accompagnare da vicino la realtà sociale mediante l’attività dei vari gruppi socio-caritativi delle parrocchie e delle diocesi, è determinata a trovare nuove capacità di risposta alle crescenti richieste d’aiuto che provengono dalle famiglie in difficoltà”. Nel tentativo di dare continuità alle idee emerse dal simposio “Reinventare la solidarietà (in tempo di crisi)”, realizzato il 15 maggio scorso, “i vescovi portoghesi intendono coinvolgere nella riflessione tutte le comunità, affinché possano essere individuate risposte di sostegno concrete, capaci di andare incontro alle situazioni di maggiore bisogno e povertà” – ha dichiarato il segretario Cep: “Il desiderio comune di tutti i soggetti coinvolti nell’azione pastorale è quello di far emergere idee e proposte, confidando in particolare sulla maggiore prossimità e sulla più efficace capacità di risposta dei gruppi parrocchiali. Dobbiamo riscoprire l’esatto significato della parola parrocchia legata al concetto di vicinanza e solidarietà”.Irlanda: “chi è il mio prossimo?”L’arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin ha presentato nei giorni scorsi a Dublino, il documento “Who is my neighbour?”, “Chi è il mio prossimo?”, presentata dalla commissione Giustizia e Affari sociali della Conferenza episcopale irlandese. Il volume nasce dagli articoli presentati ad una conferenza – che aveva lo stesso titolo della pubblicazione – che è stata organizzata dalla medesima commissione il 18 febbraio 2008. La prima enciclica di Benedetto XVI, “Deus Caritas Est”, ha fornito l’argomento del convegno dove una ampia gamma di esperti, che rappresentavano diverse dimensioni della vita irlandese, hanno risposto all’enciclica e alla domanda all’apparenza semplice e tuttavia molto imbarazzante, “Chi è il mio prossimo?”. Il volumetto è stato curato per la Commissione dal reverendo Eoin Cassidy, responsabile della facoltà di filosofia al “Mater Dei Institute”, un college dell’università “Dublin City University” e presidente del sottogruppo della commissione giustizia e affari sociali. Parlando alla presentazione del testo Cassidy ha spiegato come l’enciclica di Benedetto XVI è “estremamente attuale” nel contesto della crisi finanziaria globale perché propone una correzione necessaria degli eccessi del capitalismo. “L’enciclica propone una visione di solidarietà che da sola è capace di dare vita al tipo di trasformazione della società richiesta dalla crisi attuale”, ha detto Cassidy.