L’Ue in breve

I rapporti dell’Ue con Pechino, Mosca e SeoulCina, Russia, Corea del Sud: in pochi giorni i vertici comunitari hanno sostenuto summit bilaterali che hanno consentito di fare il punto sulle partnership con Pechino, Mosca e Seoul e affrontare nodi politici di comune interesse. In particolare Ue e Cina hanno firmato accordi per ampliare la cooperazione nei campi della scienza e della tecnologia, delle energie pulite e delle piccole imprese e hanno confermato “l’impegno a realizzare un progetto dimostrativo di una tecnologia per generare elettricità dal carbone senza produrre Co2”, uno dei principali gas a effetto serra. Per quanto riguarda la crisi finanziaria, l’Europa e la Cina concordano nel ritenere che “le istituzioni internazionali dovrebbero avere un ruolo più incisivo nel monitoraggio dei rischi economici, nonché sul fatto che i paesi emergenti e in via di sviluppo dovrebbero avere più voce in seno a queste istituzioni”. “Durante il vertice si è anche parlato di diritti umani in Tibet e dei conflitti in corso nello Sri Lanka, in Afghanistan e in Pakistan”, paesi sui quali la Cina esercita influenza politica. Nell’incontro con il governo russo si è invece cercata “un’intesa su sicurezza, commercio e forniture energetiche” e si è discusso dell’accordo di partnership.Cooperazione nei settori istruzione e formazioneI ministri dell’istruzione dell’Unione europea hanno adottato un nuovo quadro strategico per la cooperazione in tale ambito, ritenuto “d’importanza vitale per edificare la società e l’economia della conoscenza”. Benché la responsabilità della scuola e della formazione spetti agli Stati, “molte sfide sono comuni a tutti i paesi membri”. “Collaborando – si legge in un documento dei ministri dei 27 – essi possono trarre altresì insegnamenti l’uno dall’altro”. Le riforme sono infatti necessarie “per far fronte alla concorrenza straniera, all’evoluzione delle tecnologie e all’invecchiamento della popolazione”. Quattro gli obiettivi strategici fissati per il periodo fino al 2020: fare in modo che l’apprendimento permanente e la mobilità divengano una realtà; migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione; promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva; incoraggiare l’innovazione e la creatività a tutti i livelli formativi. Tra le mete specifiche che vengono definite, si afferma che “la percentuale di giovani che abbandonano prematuramente l’istruzione dovrebbe essere inferiore al 10%” e “la percentuale dei quindicenni con risultati insufficienti in lettura, matematica e scienze dovrebbe essere inferiore al 15%”.Althea, per la stabilità in Bosnia-Erzegovina”Compiacimento per il contributo positivo” apportato dall’operazione militare Althea (nome che deriva dalla dea guaritrice della mitologia greca), inviata dall’Unione europea, alla “stabilità e alla sicurezza in Bosnia-Erzegovina”. Il riconoscimento giunge dai 27 ministri degli affari esteri e della difesa Ue, valutando i risultati della missione che si è svolta in un clima politico “delicato”, operando per la sicurezza e la stabilità del paese balcanico. Il compito principale della forza Ue (Eufor), che conta 2.200 uomini, è “assicurare il rispetto dell’accordo di pace di Dayton-Parigi del 1995”. Eufor fornisce inoltre supporto all’Alto rappresentante della comunità internazionale Valentin Inzko; il diplomatico austriaco è anche il Rappresentante speciale dell’Unione per la Bosnia-Erzegovina. “Le truppe di Eufor prestano inoltre assistenza alle autorità locali nell’espletamento di vari compiti, in particolare lo sminamento e il controllo dello spazio aereo inferiore”. La Bosnia-Erzegovina riceve da Bruxelles aiuti di preadesione.Europarlamento: cresce l’attenzione dei cittadiniL’attenzione dei cittadini Ue per le elezioni dell’Europarlamento sarebbe in crescita: lo attesta un sondaggio Tns realizzato per conto dell’Assemblea, i cui risultati sono stati resi noti il 26 maggio nel sito www.europarl.europa.eu. Tale sondaggio, realizzato dal 4 al 15 maggio fra un campione di elettori dei 27 Stati membri, attesta “un netto aumento delle intenzioni di recarsi alle urne” il 4-7 giugno rispetto al precedente dato raccolto da Eurobarometro a febbraio. “La proporzione di cittadini che sembra intenzionata ad andare a votare è salita al 49%, contro il 34%” di alcuni mesi fa. “Il 43% degli intervistati si dice sicuro di votare mentre un ulteriore 6% afferma una forte probabilità di recarsi ai seggi”. Il 12% del campione è invece sicuro di non votare contro il 19% dell’inizio del 2009. L’istituto demoscopico rileva inoltre i temi che gli elettori ritengono interessanti per la campagna elettorale: al primo posto figura la disoccupazione (57% delle risposte), seguita da crescita economica, insicurezza e avvenire delle pensioni. A lunga distanza l’inflazione, il potere d’acquisto, il cambiamento climatico e il terrorismo.