CHIESE CRISTIANE
Wcc: settimana di preghiera per la Terra SantaDall’Australia al Brasile, passando per l’Europa. Le Chiese cristiane anche quest’anno si sono fortemente impegnate con campagne di informazioni, azioni di sensibilizzazione sui dirigenti politici e momenti di preghiera per la “Settimana mondiale per la pace in Palestina e Israele” che su iniziativa del Consiglio ecumenico delle Chiese, si celebrerà dal 4 al 10 giugno. “Pregare, informare, chiedere”: sono i tre punti chiave della mobilitazione mondiale, finalizzata a porre fine ad un conflitto – si legge in un comunicato – che dura da 60 anni, impedendo “la visione pacifica di due popoli sulla stessa terra”. Varie le iniziative messe in programma nei diversi Paesi: in Inghilterra, le Chiese visiteranno una impresa israeliana nel West Midlands che produce i motori per gli aerei senza pilota (drones) utilizzati nella guerra di Gaza. Le Chiese di Francia hanno invece deciso di porre il problema mediorientale all’attenzione dei candidati alle elezioni europee del 7 giugno. I parlamentari australiani hanno invece ricevuto dalle Chiese un rapporto sulla situazione umanitaria di Gaza. Domenica 7 giugno, in tutte le Chiese del mondo verrà letta ad alta voce una preghiera scritta per l’occasione dai responsabili delle Chiese di Gerusalemme nella quale si chiede il dono di “dirigenti politici pronti a consacrare la loro vita per il ristabilimento di una pace giusta tra i loro popoli”.Wcc: preoccupazione per la Corea del NordIl Consiglio Mondiale delle Chiese è “profondamente turbato” per il test nucleare e gli esperimenti militari effettuati dalla Corea del Nord. Ed è “profondamente preoccupato per il popolo della Corea del Nord e per i paesi limitrofi”. Lo scrive Samuel Kobia, segretario generale del “World Council of Churches” (organizzazione con sede a Ginevra che riunisce 349 chiese cristiane di 110 Paesi del mondo) in un comunicato in cui le Chiese definiscono l’uso della “armi nucleari un peccato contro Dio e contro l’umanità” e “la creazione degli armamenti nucleari” “un abuso mortale del potenziale umano e un uso improprio e letale delle risorse donate da Dio”. Kobia ricorda inoltre che dieci giorni fa alle Nazioni Unite, cinque potenze nucleari e circa 200 Stati non nucleari hanno concluso un incontro “molto positivo” perché volto alla adesione del “Trattato di non proliferazione nucleare”. “Molti dei governi presenti – scrive Kobia – stanno ora discutendo su come cooperare per salvare il mondo dalla minaccia nucleare e dalla instabilità che si era creata durante la Guerra Fredda. È un peccato che la Corea del Nord non c’era, e che non c’erano il Pakistan, l’India o Israele. Il consiglio mondiale delle Chiese ed altri importanti organismi non cesseranno di chiedere a tutti gli Stati di unirsi ai negoziati e raggiungere l’eliminazione delle armi nucleari”.Italia: “un segno di prossimità”È stata consacrata domenica 25 maggio la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria, costruita dal Patriarcato di Mosca a Roma, sulle pendici del monte Gianicolo, nel giardino di Villa Abamelek, residenza dell’Ambasciata russa, che si affaccia sul monte Vaticano e sulla Basilica di San Pietro. Alla cerimonia solenne hanno partecipato numerose personalità del mondo politico e religioso. Da Mosca sono giunti per l’occasione anche la moglie del presidente della Federazione russa, Svetlana Medvedeva e il sindaco di Mosca Yuri Luzhkov. Per la Santa Sede, ha partecipato il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, e il cardinale Roger Etchegaray, vice decano del Collegio cardinalizio. “Siamo lieti – ha detto il card. Kasper – che la comunità ortodossa abbia una sua chiesa a Roma che è il cuore della Chiesa cattolica. Questo è un segno che siamo vicini gli uni agli altri”. La cerimonia è avvenuta nella solennità liturgica (secondo il calendario giuliano) dei Santi Cirillo e Metodio, patroni dei popoli slavi, della cultura russa, e proclamati dalla Chiesa cattolica patroni d’Europa. Sabato 23, nella Basilica romana di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, si è tenuto un concerto del Coro del Monastero San Daniele di Mosca, uno dei più prestigiosi complessi religiosi russi.Turchia: in pellegrinaggio in CappadociaÈ iniziato il 27 maggio e si concluderà il 2 giugno il pellegrinaggio che una delegazione della Chiesa ortodossa di Romania, guidata dal Patriarca Daniel, sta facendo ad Istanbul, in visita al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, ed in Cappadocia. Il pellegrinaggio si inserisce nella serie di iniziative volute dal Patriarca Daniel per l’anno 2009 dedicato dal santo Sinodo romeno al memoriale di San Basilio Magno, arcivescovo di Cesarea in Cappadocia (379). Ad accogliere in aeroporto ad Istanbul il Patriarca Daniel, c’erano il metropolita di Francia, Emanuel, e il Metropolita di Sasima, Gennadios. Il 28 maggio, festa dell’Ascensione (secondo il calendario giuliano seguito dalle Chiese di Oriente), i patriarchi Bartolomeo I e Daniel celebreranno una Santa Liturgia nella Cattedrale di San Giorgio ad Istanbul con tutti i gerarchi, i preti e i diaconi delle due Chiese. Poi, Bartolomeo e Daniel partiranno insieme in pellegrinaggio in Cappadocia.