Ucraina: incontro dei vescovi greco-cattoliciSi è svolto dal 12 al 14 maggio, nella città ucraina di Uzhgorod l’incontro dei vescovi greco-cattolici di Europa. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di 14 Chiese orientali cattoliche del continente europeo. Alla riunione ha partecipato anche il Nunzio Apostolico in Ucraina, l’arcivescovo Ivan Jurkoviè. Il programma ha alternato momenti in sessione plenaria e gruppi di lavoro. Ogni anno l’assemblea sceglie un argomento di discussione. Quest’anno i vescovi hanno centrato la loro attenzione sulla questione del ministero sacerdotale. “Di solito – spiega il cardinale Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore di Lviv – i nostri incontri hanno un duplice carattere: ci riuniamo, se vi è la possibilità, in luoghi-simbolo, dove andiamo in pellegrinaggio per avere la possibilità di pregare insieme; l’altro obiettivo è il desiderio di avere una migliore conoscenza della tradizione della Chiesa d’Oriente. Il cardinale ricorda il pellegrinaggio dei rappresentanti delle Chiese greco-cattolica di Europa che ha avuto luogo in Italia nel 2005, con il motto: “Alle radici cristiane d’Europa. Un pellegrinaggio alle fonti”. “Durante quei sei giorni di pellegrinaggio, i partecipanti hanno visitato Roma, Grottaferrata, Monte-Cassino, Amalfi e Bari. Proprio nel corso di quel pellegrinaggio è nata l’idea di incontri annuali per discutere temi di comune interesse”.Francia: una veglia di preghiera per la vitaUna veglia di preghiera in nome del “Vangelo della vita”. Si terrà la sera del 28 maggio nella cattedrale Notre-Dame di Parigi. A promuoverla sono i vescovi dell’Ile de France in vista della revisione che la Francia farà nel mese di giugno delle leggi relative alla bioetica. Nel Paese sono stati indetti degli Stati Generali per favorire una riflessione sulle prospettive che si aprono grazie alla ricerca biomedica. Anche la Chiesa cattolica di Francia ha attivamente partecipato al dibattito, “dicendo un sì incondizionato alla vita umana”, “dal suo concepimento al suo termine naturale”. In una lettera-invito alla veglia parigina, mons. Gerard Daucourt, vescovo di Nanterre scrive: “Non può esistere la fiducia senza che tutti, anche i più vulnerabili, i senza-voce, i più deboli, sappiano di essere accolti per quello che sono, come un dono fatto per tutti e ricevuto senza condizione. Non può esserci speranza se non si constata che la nostra società rispetta e protegge in maniera assoluta il più piccolo, il più insignificante”, “semplicemente perché ci è stata data la vita umana e nessuno può essere autorizzato a contestarla o eliminarla”. La veglia – spiega il vescovo – è stata organizzata per “chiedere al Signore la grazia di saper accogliere la vita, ogni vita umana, come un dono”. Inghilterra: la Settimana nazionale della famiglia”Home is a holy place” (La casa è un luogo sacro). Con questo motto, la Chiesa cattolica nel Regno Unito celebra dal 25 maggio fino a domenica 31, la Settimana nazionale della famiglia. In occasione dell’evento, la Conferenza Episcopale dell’Inghilterra e del Galles ha preparato ed inviato alle diocesi e alle parrocchie una serie di materiali informativi per approfondire la tematica della Settimana, dedicata quest’anno alle relazioni familiari e alla presenza di Dio in famiglia. L’iniziativa – spiega il nuovo arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale dell’Inghilterra e del Galles, mons. Vincent Nichols – è finalizzata ad “aiutare le famiglia ad apprezzare la presenza di Dio nelle loro vite e ad avere la consapevolezza che questa presenza può costruire vite di fede come una risposta all’amore di Dio”. L’arcivescovo aggiunge: “Per molti di noi, la famiglia è stato il luogo dove la fede ha messo le fondamenta. La casa è il luogo dove si impara ad essere pazienti, a perdonare, e a gioire. Ma la casa deve essere anche il luogo dove imparare a pregare, a parlare con Dio”.Ungheria: ha cinque anni la radio cattolicaCompie cinque anni la “Radio cattolica ungherese”. L’anniversario sarà il 27 maggio. Per l’occasione il presidente della Conferenza episcopale magiara, card. Péter Erdo, celebrerà una Messa nella basilica di Santo Stefano, a Budapest. Scopo dell’emittente, promossa dai vescovi ungheresi, è “rafforzare e diffondere la visione cristiana della vita nella società”. “Con il nostro palinsesto – si legge nella presentazione – aiutiamo gli ascoltatori ad orientarsi e informarsi sulle questioni che riguardano la vita pubblica e la cronaca quotidiana”. L’emittente si pone anche l’obiettivo di annunciare “la dottrina della Chiesa cattolica”, oltre che promuovere la cultura e i valori tipici del Paese. In funzione ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette, la radio cura altresì la pubblicazione di cd, dvd e libri.