L’Ue in breve

Aiuti umanitari per il Corno d’AfricaLa Commissione ha stanziato 54 milioni di euro come aiuti urgenti per cinque paesi africani: Somalia, Etiopia, Eitrea, Kenya e Uganda. “Il Corno d’Africa – spiega il commissario Louis Michel – è in balia di molteplici pericoli umanitari. In questa regione, provata da condizioni climatiche estreme, da conflitti incessanti e da una grande povertà, milioni di persone sono attualmente sul bordo del baratro. Il nostro aiuto è cruciale per salvare vite umane e contrastare la miseria”. I 13 milioni di euro destinati alla Somalia dovrebbero far fronte a siccità da una parte e inondazioni improvvise dall’altra. I 3 milioni per l’Eritrea sono giustificati dalla desertificazione di vaste aree, cui si aggiunge “l’insicurezza dei confini con l’Etiopia”: acqua, cibo e medicine devono essere forniti, secondo il commissario belga, ad almeno 500mila persone. Per l’Etiopia (6 milioni) i fondi dovrebbero dirigersi in prevalenza all’agricoltura e agli alloggi per la popolazione. Altri aiuti per complessivi 32 milioni di euro raggiungerebbero i cinque Stati medianti derrate alimentari e lotta alla siccità.Poche donne nel mondo della ricercaLe donne abbandonano le carriere lavorative, e in particolare quelle scientifiche, “soprattutto perché, una volta diventate mamme, non riescono più a conciliare vita professionale e vita privata”. Per consentire dunque alle donne “di restare professionalmente attive nel campo della scienza e della tecnologia serve un migliore equilibrio tra lavoro e famiglia”. Questo particolare aspetto del mercato del lavoro femminile è stato ribadito nella corso di una conferenza organizzata dalla presidenza di turno Ue a Praga il 14 e 15 maggio sul tema “Donne e scienza”. Il commissario per la ricerca, Janez Potocnik, ha affermato che negli ultimi 10 anni “l’Europa è riuscita in parte ad arginare questo fenomeno, ma restano ancora troppe falle da colmare”. Il commissario ha spiegato che nell’Unione le donne “occupano soltanto il 19% delle cattedre universitarie e rappresentano appena il 18% dei ricercatori nel settore privato e il 29% di quelli nel settore pubblico”. Da qui nascono alcune proposte, in discussione da tempo nelle istituzioni Ue, inserite nel più ampio contesto della conciliazione tra vita lavorativa e familiare.Appello al voto dal presidente della Commissione José Manuel Barroso, presidente della Commissione, diffonde tramite internet un appello ai cittadini del vecchio continente perché si rechino alle urne dal 4 al 7 giugno, rafforzando così la democrazia e il processo di integrazione europei. “Il vostro voto è fondamentale, perché la vostra scelta contribuirà a delineare l’azione dell’Ue nel corso dei prossimi cinque anni”, spiega Barroso. “Se ritenete necessaria una soluzione alla crisi economica in corso, se per voi è importante la difesa dei posti di lavoro, se credete sia importante offrire opportunità e tutele per tutti”, l’Ue può fornire delle soluzioni. Allo stesso modo Barroso cita “l’operato vitale” della Comunità per la difesa dell’ambiente, per gli approvvigionamenti di energia, per la “buona gestione dei flussi migratori” e “l’aiuto ai paesi poveri”. Il messaggio è disponibile in 6 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e italiano) sul sito web della Commissione (www.ec.europa.eu); la versione scritta della dichiarazione è inoltre accessibile nelle altre 17 lingue dell’Ue. Nel videomessaggio indirizzato ai 375 milioni di cittadini Ue che saranno chiamati ad eleggere l’Europarlamento, Barroso spiega i compiti “centrali” dell’Assemblea: “La Commissione continuerà ad assumere l’iniziativa politica e a formulare le proposte necessarie per offrire ai cittadini risultati concreti”, ma “è il Parlamento europeo a fare le leggi, unitamente ai governi nazionali, ed è dinanzi al Parlamento che le altre istituzioni sono chiamate a render conto”. Giovani: il premio Carlo Magno va in PoloniaSi intitola “YOUrope needs YOU” il progetto polacco risultato vincitore del premio Carlo Magno 2009, assegnato dal Parlamento europeo alle “migliori e più creative proposte per coinvolgere i giovani sui temi dell’Europa”, ideate e realizzate dagli studenti delle Università dei 27 Stati membri. Il riconoscimento è stato assegnato nei giorni scorsi ad Aachen (Germania) dal presidente del Parlamento Ue Hans-Gert Poettering e dall’omologo della fondazione Premio Carlo Magno Michael Jansen, secondo i quali dai numerosissimi progetti partecipanti è emersa “la visione di un’Europa realmente vicina ai più giovani”. Il secondo e il terzo premio sono andati alla Francia (progetto European Festival del teatro universitario) e alla Germania (Gumboot Diplomacy, studio a sfondo ecologico). “YOUrope needs YOU” è stato realizzato dal Forum studentesco Aegee e, secondo gli studenti premiati, “punta sul senso civico degli universitari”. Poettering ha affermato che esso “rappresenta in modo convincente le diversità delle varie culture europee, promuovendo un forte scambio fra loro”.