ECUMENISMO

Italia, Irlanda, Germania

Italia: il IV convegno ecumenico nazionaleCon una preghiera ecumenica si è aperto il 7 maggio a Siracusa (in Sicilia) il IV convegno ecumenico nazionale promosso insieme dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dalla Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia. Al centro della riflessione il motto paolino “Guai a me se non annuncio il vangelo”: il convegno si è collocato infatti nel quadro delle celebrazioni di un anno dedicato “all’apostolo delle genti”. Presenti un centinaio gli esponenti delle tre grandi famiglie del cristianesimo: quella cattolica, quella protestante e quella ortodossa. Per la prima volta hanno partecipato ad un’assise ecumenica italiana esponenti della chiesa ortodossa russa che si aggiungono a quelli delle chiese ortodosse di Romania e della Grecia; prima volta anche per una delegazione della Facoltà teologica pentecostale collegata con la Federazione delle chiese pentecostali in Italia, uno dei più importanti network evangelici italiani. Al termine del convegno, le chiese hanno pubblicato un documento finale, nel quale i responsabili delle chiese cristiane si rallegrano per “il successo di questo incontro” e affermano di rinnovare il loro “impegno a vivere ecumenicamente il mandato all’annuncio del Vangelo in una società che riconosciamo sempre più multiculturale e quindi pluralista anche sotto il profilo religioso”. Il convegno ha affrontato anche vari temi di attualità come quella dell’immigrazione nei giorni in cui in Italia si stava discutendo e approvando una legge a questo riguardo. Nel documento finale le Chiese hanno lanciato al Paese un appello alla solidarietà. “Esprimiamo – si legge nel testo – la nostra preoccupazione vivissima per norme e provvedimenti nei confronti degli immigrati e dei rifugiati, che rischiano di violare fondamentali diritti umani e di negare elementari principi di umanità, di tutela dell’infanzia e dell’unità familiare, di convivenza negli spazi pubblici e di libertà di espressione della propria tradizione religiosa”.Irlanda: via le frasi anticattolicheLa “Church of Ireland”, la sezione della Comunione Anglicana che si trova in Irlanda, ha deciso il 10 maggio scorso, durante la terza giornata del proprio Sinodo, ad Armagh, di modificare il “Book of common prayer”, il testo sul quale basa la propria liturgia per inserire una dichiarazione che mette le frasi anticattoliche contenute in questo testo in un contesto storico. Nel comunicato della “Chiesa di Irlanda” si legge che “Le formule storiche che definiscono la fede devono oggi affrontare nuove sfide e opportunità”. “I documenti storici spesso provengono da periodi di profonda separazione tra le Chiese cristiane”, si legge ancora nel comunicato che aggiunge: “Mentre, benché vi sia un buon grado di convergenza, differenze distinte rimangono, il tono e il tenore del linguaggio delle affermazioni negative contro altri cristiani che precedono gli “Articoli di religione” non dovrebbe essere considerato come rappresentativo dello spirito di questa Chiesa oggi”. Il “Book of common prayer” contiene alcune espressioni anticattoliche come “le dottrine papiste” e “le favole blasfeme e gli imbrogli pericolosi ad esse legate”, ma la “Church of Ireland ha deciso di togliere a queste frasi il loro tono provocatorio”. Patrick Rooke, arciprete di Armagh, che ha proposto lo scorso anno il cambiamento approvato, ha spiegato al settimanale cattolico “Tablet” che la dichiarazione inserita nel “Book of common prayer” “diventa un documento fondamentale rilevante ai tempi nei quali viviamo e in particolare al momento del cammino ecumenico che ci troviamo a vivere”.Germania: ecumenismo per la domenica”Una volta tanto, fai la domenica”: questo lo slogan di una campagna nazionale a sostegno della domenica libera dal lavoro, promossa dall’associazione ecumenica tedesca di Amburgo “Andere Zeiten” e inaugurata il 7 maggio. “Ogni domenica può essere un’isola per l’anima e per la società. Questo giorno merita di essere promosso”, ha dichiarato Hinrich Westphal, responsabile di Andere Zeiten, all’inaugurazione. L’azione prevede la distribuzione in tutta la Germania di 560.000 manifesti e cartoline in oltre 4.500 locali e ristoranti. Anche le comunità evangeliche e cattoliche esporranno i manifesti realizzati per l’iniziativa. Accanto al materiale promozionale verrà distribuito un libro che in 144 pagine descrive gli aspetti più diversi della domenica, avvalendosi anche di poesie, immagini e caricature. La campagna prevede anche l’assegnazione di un premio giornalistico di 6.000 Euro sul tema della domenica. L’azione, organizzata dalla Onlus Andere Zeiten per scoprire i diversi tempi liturgici dell’anno, durerà almeno fino alla fine del 2009.