Germania: permesso di soggiorno ai “tollerati”Assicurare il diritto di residenza in modo permanente: è quanto hanno chiesto il 12 maggio i rappresentanti delle Chiese cattolica e protestante tedesche per l’immigrazione in una dichiarazione congiunta. Alfred Buß, presidente della Commissione per l’immigrazione e l’integrazione della Chiesa evangelica tedesca (Ekd) e mons. Josef Voß, presidente della Commissione per l’immigrazione della Conferenza episcopale tedesca hanno auspicato la proroga del diritto di soggiorno per gli immigrati “tollerati”, ossia coloro che non sono riconosciuti come rifugiati ma si trovano in Germania da anni. I rappresentanti delle Chiese si sono richiamati alla normativa sui cosiddetti “vecchi casi” (Altfallregelung), invocando una “maggiore considerazione degli aspetti umanitari”. “La normativa rappresenta un passo in avanti nella giusta direzione”, hanno osservato. “Tuttavia, finora solo la metà dei circa 100.000 immigrati che a fine 2006 viveva in Germania da almeno sei anni con lo status di ‘tollerato’, ha ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo. E solo circa 6.500 persone hanno ottenuto un permesso di soggiorno certo oltre il 31 dicembre 2009”. Buß e Voß hanno sottolineato la necessità di “trovare una soluzione adeguata anche per le oltre 102.000 persone ‘tollerate’ che non rientrano nei casi previsti dalla normativa sui vecchi casi”. “Lasciare queste persone in una perenne incertezza contrasta con l’esigenza fondamentale delle persone di avere una prospettiva di vita affidabile. Le persone integrate in Germania, dalle quali non si può pretendere l’espatrio, devono ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro”, hanno auspicato i rappresentanti delle Chiese.Portogallo: Settimana della vitaDal 10 al 17 maggio, la Chiesa cattolica portoghese celebra la Settimana della Vita, quest’anno dedicata al tema: “Vita con Valori, formazione nella Famiglia”. Dopo il referendum del febbraio 2007, che ha legalizzato l’interruzione volontaria della gravidanza, la Chiesa portoghese ha cercato di scoprire le cause del grande vuoto etico presente nella società, proponendosi di affrontare con realismo la fragilità del processo evangelizzatore che la vede chiamata in causa. Le Settimane della Vita 2007 e 2008 hanno cercato di incidere evangelicamente sulla conversione individuale e sulla trasformazione delle coscienze e delle mentalità. Cercando di dar loro continuità, l’iniziativa del 2009 intende far proprio il messaggio proveniente del recente Incontro internazionale delle famiglie: “La Famiglia, formatrice nei valori umani e cristiani”, che a sua volta ha raccolto pienamente l’invito di Benedetto XVI (Messaggio al VI incontro mondiale delle famiglie) a considerare il nucleo familiare come un santuario di vita: “Una scuola di umanità e di vita cristiana per tutti i suoi membri, con conseguenze benefiche per le persone, per la Chiesa e per la società”. Per questo motivo, un’evangelizzazione attenta ed efficace, che cerchi di rispondere al vuoto di valori etici nella società non può dimenticare che la famiglia è il principale destinatario e soggetto attivo operante in essa. Difendere e appoggiare le famiglie, con l’obiettivo che i loro membri siano persone libere e ricche di valori umani ed evangelici, è il cammino più diretto ed efficace per garantire dignità alla vita, ed il miglior servizio che si possa offrire alla società.Scozia: “no” all’hotel davanti la cattedraleIl card. Keith O’Brien, leader della Chiesa cattolica scozzese, sta cercando di bloccare un piano per costruire un hotel davanti a una delle cattedrali scozzesi più importanti, quella di St. Mary a Edimburgo, costruita nel 1814. Il cardinale è intervenuto di persona per opporsi al nuovo edificio che, secondo gli esperti della arcidiocesi di St. Andrews e Edimburgh, guidata dal cardinale, rovinerebbe la vista della cattedrale da una delle arterie più importanti di Edimburgo. Il problema è nato perché una rotonda, direttamente di fronte alla cattedrale, a Picardy Place, verrà sostituita da un nuovo circuito di tram. Il comune di Edimburgo ha deciso di vendere parte del terreno a una impresa edilizia che vuole costruirvi un hotel con caffè, bar e ristoranti. O’ Brien ha detto al comune di Edimburgo che il nuovo edificio rischia di rovinare i festeggiamenti per i 200 anni della cattedrale. “Spero – ha dichiarato il cardinale – che il comune possa garantire che nessuna struttura verrà costruita direttamente di fronte alla cattedrale e che potremo festeggiare l’anniversario di duecento anni nel 2014 senza che i suoi dintorni non vengano cambiati”. A sostenere il cardinale sono numerose personalità, tra cui anche l’ex sindaco della città, Eric Milligan.