SPAGNA
“Xtantos”: per il sostegno economico della ChiesaLa Conferenza episcopale spagnola lancia, attraverso una campagna di comunicazione che andrà avanti fino a giugno, la proposta ai cittadini di segnare la “x” a favore della Chiesa cattolica nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi. Lo ha reso noto, l’11 maggio, il Segretariato per il sostegno della Chiesa della Conferenza episcopale spagnola che organizza la campagna del reddito 2009. Perciò, in continuità con le campagne precedenti, utilizzerà lo slogan “Xtantos” per spiegare sinteticamente che il lavoro svolto dalla Chiesa per aiutare i tanti che hanno bisogno va sostenuto con il contributo di tutti. La campagna di comunicazione prevede il passaggio di spot su diversi canali televisivi e radiofonici, di inserzioni sulla stampa quotidiana e periodica, infine l’uso di internet e della tradizionale cartellonistica pubblicitaria. È stato anche pubblicato un giornale di venti pagine (“Xtantos”) che contiene notizie, commenti, interviste, reportage sul sostegno economico della Chiesa. È stato stampato in 900.000 copie e la distribuzione è già iniziata nelle parrocchie della Spagna. Sul sito dedicato alla campagna (www.portantos.es) è possibile leggere tutte le informazioni riguardanti la campagna e trovare anche testimonianze di persone che dedicano la loro vita a collaborare con la Chiesa oppure che ricevono aiuto da essa. Dal 2008 il sostegno della Chiesa in Spagna dipende esclusivamente dalla scelta dei cattolici e di tutti coloro che riconoscono quest’opera della Chiesa. Chi barra la casella della Chiesa cattolica nella dichiarazione dei redditi le destina lo 0,7% dell’imponibile, senza costo addizionale per il contribuente. Sono quasi 500 mila in più i contribuenti spagnoli che nel 2008 hanno scelto di destinare alla Chiesa cattolica lo 0,7% del loro imponibile riferito all’anno 2007. Complessivamente, sono stati 6.958.012 i contribuenti che hanno firmato per l'”asignación tributaria” a favore della Chiesa cattolica, pari al 34,38% del totale (a fronte di un 33,45% registrato l’anno precedente). Si stima che il numero di contribuenti che hanno firmato a favore della Chiesa nella primavera 2008 abbia superato gli 8.500.000. Alla Chiesa cattolica sono così giunti 241,3 milioni di euro, contro i 173,8 milioni di euro dell’anno precedente.La “campagna” del malato”Credere, celebrare, vivere l’Eucaristia”: questo il tema scelto per la campagna del malato 2009 dalla Commissione episcopale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale spagnola (Cee). In Spagna la “Pasqua del malato” si celebra, dal 1985, nella VI Domenica di Pasqua e quindi, nel 2009, il 17 maggio. La campagna, pertanto, dura dall’11 febbraio, Giornata mondiale del malato, fino alla celebrazione della Pasqua del malato. La campagna del malato ha avuto diversi obiettivi: “riscoprire il dono dell’Eucaristia come luce e forza per vivere cristianamente la salute, la malattia, la cura, il dolore e la sofferenza, la morte, il dolore e l’assistenza pastorale in tutte queste realtà”; “studiare gli atteggiamenti e gli impegni che inspira e suscita l’Eucaristia creduta, celebrata e vissuta”; “aiutare i malati a comprendere, celebrare e vivere l’Eucaristia come fonte di salute e di vita, favorire nei malati l’ascolto della Parola che sana”; “intensificare la pratica dell’unzione degli infermi”; “lavorare affinché le comunità cristiane prestino più attenzione ai malati ed a coloro che soffrono, li riconoscano come membri attivi e facilitino la presenza e partecipazione all’Eucaristia domenicale”.Il giubileo di Santo Domingo della CalzadaUn monaco eremita, chiamato Domingo Garcia, nato attorno all’anno 1010 in una piccola città della provincia di Burgos, in Spagna, è diventato, per le sue opere di carità e di assistenza sociale, uno dei Santi piú popolari di Spagna, con il nome di Santo Domingo della Calzada. Quest’anno ricorre il nono centenario della sua morte, avvenuta nel 1109 nella città che porta il suo stesso nome, nella regione della Rioja. Per l’occasione è stato convocato un anno giubilare. La cerimonia di apertura del giubileo è stata presieduta, il 1° maggio, nella cattedrale di Santo Domingo della Calzada, dal presidente della Conferenza episcopale spagnola e arcivescovo di Madrid, card. Antonio Maria Rouco Varela. All’inizio della cerimonia, mons. Juan José Omella, vescovo della diocesi, ha letto il decreto della Santa Sede con la concessione dell’anno giubilare. In seguito, è stato letto il documento della Penitenziaria Apostolica che stabilisce le condizioni per poter ricevere l’indulgenza plenaria durante l’anno giubilare, che si concluderà il 12 maggio del 2010. Il card. Rouco Varela ha ricordato lo spirito di servizio e di carità di Santo Domingo, con la fondazione della città, la costruzione di importanti opere per i pellegrini del “Camino di Santiago di Compostela”, e la carità in favore degli abitanti della città. Questo giubileo coinciderà poi per alcuni mesi con il prossimo anno giubilare del Camino di Santiago, che si terrà nel 2010.